A Cascina avanza l'oscurantismo

Cronaca
Cascina
Lunedì, 11 Dicembre 2017

Per dovere di cronaca pubblichiamo il comunicato stampa integrale scaturito dalla conferenza stampa tenutasi lunedì 11 dicembre in Comune a Cascina. 

Con la ignorante (nel senso di ignorare) scusa di una fantomatica "propaganda gender", inesistente, inventata dai conservatori cattolici (come lo fecero a suo tempo col divorzio, lo fecero contro il nuovo diritto di famiglia, ostacolarono la normativa che superava il cosiddetto delitto d'onore) cercano di impedire ogni sana crescita di ragazzi nel superare gli stereotipati ruoli, impedire di educare al riconoscimento delle differenze come valore positivo. 

Creano una associazione con Presidente il Consigliere Valerio Lago (di Fratelli d'Italia) che si chiama "Osservatorio per le politiche della famiglia Aps" e contro le intrusioni delle propagande gender nelle scuole.

Se oggi le donne possono divorziare quando maltrattate, se oggi i gay non sono più considerati dei "malati" da curare, se oggi tante donne possono scegliere anche di abortire senza doverci lasciare le penne sotto i ferri di qualche medico o mammana di turno lo si deve alle lotte continue del movimento femminista, dei tanti ragazzi e ragazze dei movimenti LGBT (a Pisa nel 1979 si tenne la prima manifestazione pubblica dell'allora FUORI per i diritti dei gay), non certo alle destre italiane.

Un oscurantismo che fa del nostro paese il più incivile del mondo occidentale: ultimo nel riconoscimento della figura femminile, primo per la violenza sulle donne (il 74% delle violenze sulle donne è perpetrato da soggetti maschi italiani, quasi sempre parenti o compagni /fidanzati/mariti), ai primi posti per bullismo nelle scuole... ed ancora si parla di famiglia naturale, di naturale c'è solo l'amore tra persone.

(Qui un video ripreso dal sito internet de La Repubblica sul bullismo)

 

 

E' stato presentata stamattina in municipio a Cascina l'associazione di promozione sociale “Osservatorio per le politiche della famiglia Aps”. Come si legge nel suo statuto “l'associazione non ha scopo di lucro e intende promuovere e sostenere ogni iniziativa per il sostegno alla famiglia naturale ed il contrasto alle ideologie disgregatrici di questa istituzione con particolare riguardo alla cosiddetta ideologia gender. L'attività dell'associazione è volta allo studio, al censimento ed al monitoraggio dei casi di propaganda all'interno degli istituti comprensivi di ogni livello e sull'intero territorio comunale e non”.

Sempre nello statuto è scritto che l'attività dell'associazione è volta “alla conseguente azione d'intervento per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di indottrinamento e proselitismo all'ideologia gender ed a tutte quelle politiche propagandate volte alla disgregazione della famiglia naturale e favore di quella lgbt. Si propone inoltre come organo consultivo, propulsivo, di raccordo, di partecipazione e di confronto tra l'amministrazione comunale e la comunità cittadina al fine di raggiungere efficacemente lo scopo sociale”.

A presentare l'Osservatorio è stato il suo presidente, Valerio Lago, i membri del consiglio direttivo Costanza Settesoldi, Stefania Di Coscio, Andrea Gasperini e Tessa Gnesi, e il sindaco di Cascina, Susanna Ceccardi.

«L'associazione prende le mosse da una mozione approvata a maggioranza dal Consiglio comunale in cui si chiedeva esplicitamente di contrastare la propaganda gender nelle scuole – ha spiegato Lago, che è anche consigliere comunale a Cascina- perché anche nelle nostre scuole, partendo da un progetto contro il bullismo, si è cercato di veicolare propaganda gender, alla quale noi dell'osservatorio siamo nettamente contrari. L'educazione dei bambini spetta alle famiglie e non ad associazioni ideologizzate».

luca.doni