Il PD ricorda "il morigerato vocabolario leghista" dopo la richiesta di scuse indirizzata alla Parodi

Cascina
Martedì, 16 Ottobre 2018

«A cosa è dovuta l'ascesa di Salvini? All'arrabbiatura della gente. Al fatto che probabilmente non è stato fatto molto di quello che era stato promesso di fare. È dovuta alla paura e anche all'ignoranza. Mi fa paura vedere un tipo di politica che è basata sulla divisione, sui muri da erigere. Vorrei una politica che andasse incontro ai più deboli e che aiutasse questo Paese a risollevarsi in un altro modo», questo l'intervento di Cristina Parodi che ha scatenato tante polemiche nel paese ed in particolare a Cascina dove si è arrivati anche alle dimissioni dell'assessora Sonia Avolio. Nel suo commento, affidato come spesso capita ai social network, la sindaca di Cascina arriva ad invocare le scuse della giornalista, fatto che ha spinto il Partito Democratico a ricordare all'esponente leghista una serie di esternazioni non proprio ortodosse di alcuni rappresentanti del suo partito.

«È curioso veder chiedere che Cristina Parodi si scusi per un'analisi sulla situazione politica italiana (libertà di espressione) e ricordare solo alcune uscite dei leghisti locali (libertà di offesa?), attacca il PD cascinese. Nel 2016 Edoardo Ziello, deputato leghista (allora già assessore), etichettava gli avversari politici con "Poveri mentecatti", mentre il consigliere comunale leghista Daniele Funel, con il suo "mandali da me", sembrava voler risolvere i confronti in maniera più virile».

«E comunque, in termini di rinunce e dimissioni, che dovrebbe fare chi ha sottratto 49 milioni di euro allo Stato? Si chiedono, concludendo, i Dem.

massimo.corsini