Intervista a Michele Parrini: il Capo di Gabinetto è una figura ingombrante

Cascina
Martedì, 14 Novembre 2017

L’intervista fatta all’ex Assessore della Giunta Ceccardi, Michele Parrini, non si è esaurita con la vicenda Decoindustria.

Oggi pubblichiamo la seconda parte che entra nel merito delle scelte amministrative, del ruolo del Capo di Gabinetto e dello stesso Parrini nella compagine della maggioranza di centro destra che governa Cascina.

Parrini e Progetto Cascina hanno sempre affermato che l’intento politico era quello di andare a risolvere annose problematiche del territorio, entrare in una maggioranza derubricando anche su alcuni valori fondamentali, il primo esempio che mi viene in mente è la vicenda legata all’ospitalità dei bambini Sharawi. Perché comunque non avete mai fatto sentire la vostra voce pur essendo contrari alle decisioni della Giunta nel suo complesso?

Avevo fatto una riga in terra, ideale che per noi era il limite, sia da parte nostra nel non entrare in netto contrasto con la Giunta su alcune questioni: dal Saharawi alle Unioni Civili e così anche da parte del resto della maggioranza di centro destra nel non andare troppo oltre quella linea di demarcazione. Il rapporto andava incrinandosi col passare del tempo. Il primo post critico di Progetto Cascina, se ricordi, è stato quello sulle Unioni Civili, in cui dicevamo che eravamo a favore. L’altro scricchiolio più forte è avvenuto sull’ordinanza anti camper, anti rom per la verità, noi facemmo un post  di non condivisione di quella scelta e poi quello che è successo in prefettura è stato il momento del superamento, da parte loro, di quella riga ideale. La Sindaca non prese per niente bene quel post. 

In molti l’hanno accusata di essere un pavido, di far finta di nulla di quanto stava accadendo.

Del resto non c’era nessuna possibilità di mediazione, era una scelta precisa, sapevamo.

Ma Parrini e Progetto Cascina avevano o no un peso all’interno della Giunta di maggioranza di centro destra?

Progetto Cascina non comandava, anche se ho poi percepito che Michele Parrini era stato assunto come interlocutore per la gente. I cittadini venivano, trovavano sempre me con cui parlare, porre questioni.  Secondo me l’Amministrazione Comunale deve essere a diposizione dei cittadini, è una fatica immane ma è necessario, d’altra parte è stata una scelta, noi siamo lì per ascoltare e se possibile risolvere.   

In pratica l’hanno usata?

Si, in pratica è stato così. Ma lo facevo volentieri.

Ma secondo Parrini oggi quale maggioranza c’è a Cascina?

Ma non so, certo che assessori come Logli sembrano più sopportati che supportati, basta vedere cosa è successo nella nomina dei responsabili delle Macrostrutture, soprattutto con la nomina a Governo del Territorio della Segretaria  Comunale, significa voler affondare l’assessorato non supportarlo. Logli lo stimo, è una persona preparata, è chiaro che non ha un peso ma allo stesso tempo dà un bel fastidio per le sue deleghe ma non viene messo nelle condizioni di lavorare e la nomina che ho citato lo dimostra. Era da tempo che aspettavamo questa nomina, d’altra parte c’era da mettere mano al Regolamento Urbanistico approvato da Antonelli & C. che noi da tempo dicevamo che era un disastro e dopo più di un anno dalla sua entrata in vigore è dimostrato che ha fallito. Cascina sta patendo più di altri Comuni sul fronte urbanistico, ma per mettere mano ad una sua sostanziale modifica un assessore ha bisogno di uffici che lo supportino e mi immagino Logli quando ha saputo di quella nomina, gli devono essere cadute le braccia. Poi c’è Nannipieri che dovrebbe essere non in quota Lega, ma per il resto è tutto Lega e poi c’è il ruolo del Capo di Gabinetto.

Ecco che rapporto ha avuto con il Capo di Gabinetto Recaldin?

Il problema nato tra me e la Sindaca Ceccardi è colpa sua. E’ lui che ha gestito la partita, io mi sono fidato di alcune certezze che mi ha dato Recaldin e il giorno in cui siamo andati in Prefettura queste certezze non c’erano più (n.d.r. la questione ordinanza anti camper). Quando sono rientrato in Comune ho litigato con lui, non con la Ceccardi, anzi con lei poi mi sono anche chiarito.

Ma se si è chiarito con la Sindaca, le decisioni allora chi le prende?

La Sindaca, ma è palese che lei deve fare delle scelte e ha fatto la sua scelta. Recentemente il capo di Gabinetto ha preso parte a riunioni importanti sulla Tinaia, sulla Mostra del Mobilio, riunioni, anche segrete, a cui ci deve andare, solitamente, un Sindaco, un Assessore, non il Capo di Gabinetto. Questo non va bene, il Capo di Gabinetto non ha commissariato la Sindaca ma ha sicuramente un ruolo ingombrante. Secondo me non le da buoni consigli, Lei lo stima tantissimo, ma temo che non porterà a buoni risultati.

Sulla vicenda assunzioni Latrofa e Mannocci?

Abbiamo fatto un errore, ci siamo resi conto dopo la loro assunzione che non potevano ricoprire il ruolo per cui era stato fatto il bando. D’altra parte la questione era a monte. Avevamo chiesto agli uffici competenti  quale sarebbe stato il nostro obiettivo e quale doveva essere la strada da percorrere, se poi tali uffici non ci hanno supportato in pieno e non ci hanno detto alcune cose che abbiamo scoperto dopo è un dato di fatto. Latrofa e Mannocci sono persone competenti, brave, solo che abbiamo dovuto ricominciare daccapo. Ricordo che a luglio scorso, prima delle mie dimissioni, eravamo in un vero e proprio pantano, non riuscivamo a muovere nulla, era tutto fermo.

Rapporti con l’Assessore Ziello?

Buoni, fa il suo lavoro con grande passione ma con troppa affezione ideologica, troppo di parte.

La Giunta Ceccardi arriverà tranquillamente al 2021?

Credo di sì, vederla oggi dal di fuori, la vedo un po’ in affanno. Che ci siano schermaglie all’interno appare anche sui giornali. 

luca.doni