La riscoperta dei mestieri. Federica Bandecchi, da studentessa a liutaia per passione

Cronaca
Cascina
Lunedì, 4 Marzo 2024

24 anni, di Navacchio, costruisce violini e altri strumenti nella ricerca continua della migliore qualità. Il suo sogno, trasformatosi presto in un impiego, l'ha già fatta conoscere a livello internazionale

Ex studentessa del Liceo artistico di Lucca, navacchina doc, 24 anni e un grande sogno nel cuore: costruire strumenti di qualità e magari, riuscire anche a farlo diventare un vero e proprio lavoro.

A margine della bella iniziativa promossa dal Museo della Società Operaia di Cascina, domenica 3 marzo, Luca Barboni ha intervistato Federica Bandecchi per Cascina Notizie Punto Radio.

 

 

 


Avevamo scritto in occasione della sua mostra presso il Museo della Società Operaia di Cascina.

Una mostra e dimostrazioni della liutaia cascinese Federica Bandecchi, il 3 marzo presso il Museo della Società Operaia di Cascina, dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30

 “Se un giovane come me ha un sogno, un desiderio che merita, allora vale la pena buttarsi”, è il messaggio di Federica Bandecchi, ventiquattro anni, che il suo sogno lo sta vivendo: costruire violini, in una ricerca continua nell’ambito del legno e dei suoni. Un sogno che grazie alla sua costanza la sta portando anche oltreoceano. 
Domenica 3 marzo i suoi strumenti saranno esposti al Museo della Società Operaia di Cascina, Legno e Mestieri (in via Curtatone n. 60 a Cascina), nella mostra organizzata in collaborazione con la Scuola di Liuteria Toscana “Fernando Ferroni”, che ha sede a Sesto Fiorentino, dove Federica ha imparato a forgiare il legno per dare vita alle varie sfumature del suono.

Durante la mostra, in postazioni dedicate, Federica farà vedere come “nasce” e si modella un violino; ci trasmetterà il fascino del legno, con le sue venature, uno dei materiali che ha imparato ad accarezzare e maneggiare negli anni del Liceo Artistico frequentato a Lucca, del quale conosceva però il profumo fin da piccola quando il nonno lo lavorava per hobby, nel fondo vicino alla chiesa di Navacchio, dove oggi la giovane liutaia ha il suo laboratorio. Proprio nel lungo tragitto in treno per andare a scuola, racconta Federica, Youtube un giorno le ha messo sotto gli occhi un video sulla costruzione del violino: è stata un’attrazione fatale che ha dato inizio ad un viaggio e alla sua ricerca del suono. Per la tavola armonica, fa sapere Federica, lei usa l’abete della Val di Fiemme, mentre per il fondo, le fasce e il manico, l’acero. Ma la sperimentazione continua, “ogni minimo spessore del legno, ogni minimo dettaglio – spiega - porta ad un determinato suono e quando un violino viene suonato si sente se i bassi e gli acuti sono chiusi o striduli”. Perché il legno “canta” ed è lei a tirare fuori la sua voce. Che sentiremo domenica con Lorenzo Petrizzo, insegnante di violino alla Scuola di Musica Impronte Sonore, di Cascina, nonché maestro di Federica, che, così come altri che vorranno provare uno dei violini di Federica, ha già fatto sapere di voler suonare un violino realizzato dalla sua allieva di musica, quale risultato sublime di una passione artigiana nella quale, come raccomanda Federica, vale la pena tuffarsi.

Insieme ai suoi violini, grezzi e già finiti, agli attrezzi per realizzarli e ai disegni, saranno esposti alla mostra, aperta dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30, una kalimba - strumento di antiche origini africane - realizzata da Federica e alcuni pezzi della Scuola di Liuteria Toscana. Fondata nel 2014, la Scuola, intitolata al liutaio fiorentino Fernando Ferroni, rappresenta un punto di riferimento e una guida importante nel settore, una realtà consolidata che ha permesso a centinaia di persone di avvicinarsi alla liuteria. “Accogliamo con grande piacere l'invito della Società Operaia di Cascina a collaborare, - fanno sapere i fondatori della Scuola Francesco Algieri e Fabio Chiari, che saranno presenti domenica -  per promuovere e far conoscere il fascino e la bellezza degli antichi mestieri dell'artigianato e dell'arte lignea, con l'obbiettivo comune di valorizzare e tenere alta l'attenzione su quel patrimonio di saperi che sono stati fonte di reddito e ricchezza per la Toscana e per l'Italia, come lo sono stati i mobilifici che per decenni hanno reso il territorio di Cascina il fiore all'occhiello del settore, rappresentando nel mondo, con i suoi Maestri, l'artigianato italiano e quel bagaglio di saperi che tutto il mondo da sempre ci invidia. L’obbiettivo comune di questa collaborazione, oltre a far conoscere le nostre realtà, è quello di trasmettere ai più giovani la grandezza del nostro artigianato, nella speranza che possano avvicinarsi a questi mestieri, permettendo così di conservare e continuare a tramandare quella conoscenza che ha reso il territorio di Cascina e della Toscana in genere un riferimento a livello mondiale”.

Comune attenzione verso i giovani che trova sponda nelle parole della direttrice del Museo della Società Operaia di Cascina, Legno e Mestieri, Meri Gronchi, che è al contempo presidente della stessa Società Operaia: “Fra le prerogative fondamentali e gli ambiti nei quali opera la nostra associazione, figura la trasmissione e la divulgazione della storia del territorio alle giovani generazioni, che abbiamo cercato di concretizzare dando vita al Museo della Società Operaia, Legno e Mestieri e incentivando le sue attività. Aprire le porte a una giovane artigiana cascinese, una liutaia, che ha fatto della sua passione un’arte e della sua arte un’attività, è quindi per la Società Operaia più che naturale. Con questa mostra, l’artigianato del legno, che ha reso Cascina famosa per quasi un secolo, si coniuga con la musica attraverso la liuteria e grazie alla Scuola di Liuteria Toscana apre nuove prospettive per i giovani affinché, come nel caso di Federica Bandecchi, possano dare spazio alle loro passioni, alla creatività e realizzare i loro sogni”.    

 

redazione.cascinanotizie