La Tinaia, ascolta lo speciale di Primo Piano sull'emergenza immigrazione

Cronaca
Politica
Cascina
Lunedì, 3 Luglio 2017

Questa mattina Primo Piano ha dedicato una puntata speciale a La Tinaia e alla manifestazione dei rifugiati della scorsa settimana.

Ospiti in studio a Cascina: l'avvocato Cristina Bibolotti, il segretario del Pd cascinese Cristina Conti e Sandra Capuzzi, assessora al sociale del Comune di Pisa e presidente della Società della Salute zona pisana.

In collegamento telefonico: Giancarlo Freggia, presidente Paim Cooperativa Onlus, Attilio Visconti, Prefetto di Pisa e Federico Gelli, deputato Pd, presidente della commissione d'inchiesta sui migranti.

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"In campagna elettorale, su La Tinaia - dice in apertura Cristina Conti, segratario del Pd cascinese - la Ceccardi ha promesso cose non realizzabili. Il suo scopo, è che La Tinaia o qualsiasi altra struttura analoga sul nostro territorio, non esista più. Per me, quindi, è incomprensibile la sua posizione attuale, a difesa dei diritti di chi viene accolto". Cristina Conti è netta: "che cerchi di essere coerente - conclude il segretario del Pd riferendosi alla sindaca di Cascina -. Non l'ha mai voluta e non ha mai attivato nessuna iniziativa per verificare le condizioni di chi vi risiede".

Sandra Capuzzi apre subito un'altra questione, quella sovrannumero di residenti: "Alla Tinaia devono stare calmi - spiega il presidente della SdS - la situazione è gia stata vagliata e verificata anche dalla commissione parlamentare. Dicono che i residente (82 ndr) siano troppi, ma La Tinaia è abilitata per ospitare 84 persone".

Giancarlo Freggia, presidente Paim Cooperativa Onlus incalza: "C'è chi specula su questo argomento. Ad esempio accusando le cooperative, mentre La Tinaia è gestita da privati. Il problema è diverso. L'immigrazione esiste, sta degenerando e va gestita. Vogliamo mettere meno persone a La Tinaia, ok. Ma il Comune di Cascina deve trovare un immobile per accogliere gli altri rimasti fuori. La politica serve a questo".

Il problema non si aggira. "Avevano detto che levavano i profughi - continua Freggia - ma sono quasi raddoppiati. È questa è la realtà e ogni Comune dovrà affrontarla".

"L'argomento Tinaia - prosegue l'avvocato Cristina Bibolotti - a Cascina è stato strumentalizato fin dalla campagna elettorale".

Nel suo intervento, il Prefetto di Pisa Attilio Visconti è chiaro: "Fin quando il ministero mi dirà di mandare profughi a Cascina, lo farò. Io sono un soldato e obbedisco, il problema non si pone. Non faccio che rispettare il piano Anci di distribuzione dei profughi a livello provinciale".

Al momento Pisa e provincia ospitano più di 1500 persone: "Abbiamo superato quota 1600 - prosegue - una situazione, tutto sommato e rispetto ad altre realtà italiane, positiva. Dati i continui arrivi, stiamo registrando qualche difficoltà, sia nel trovare nuvovi alloggi che di gestione. Ma non abbiamo tendopoli o campi profughi, stiamo lavorando benissimo in attesa che l'Europa faccia la sua parte".

Attilio Visconti spiega anche i retroscena della protesta scoppiata al centro di Chiesanuova di Cascina: "Due immigrati sono stati trasferiti a La Tinaia, anche se avrebbero voluto rimanere nella precedente sede di accoglienza. Questo episodio, successivamente, ha innescato una serie di reazioni a catena che sono sfociate in una manifestazione più ampia, basata su presunti disagi. L'acqua dell'acquedotto, ad esempio, è perfettamente potabile".

Il Prefetto di Pisa ha attivato una task force e diverse azioni: "Oggi o al massimo domani, i vigili del fuoco faranno un nuovo sopralluogo. In più, stamani ho inviato una lettera a Usl, ispettorato del lavoro, vigili del fuoco e forze di polizia per la costruzione di una task force che sia di supporto all'operato dei nostri funzionari".

In ultima analisi Federico Gelli distingue alcune cose: "Da una parte - conclude il deputato Pd - ci sono gli aspetti tra il demagocico e il populista della sindaca Ceccardi, dall'altra, quelli più propiamente legati alle autorizzazioni, ai requisiti e le caratteristiche del centro di accoglienza. La Tinaia, non è né meglio né peggio di tante altre strutture che abbiamo visitato. Ciò che dobbiamo verificare, sono le questioni legate all'approvvigionamento idrico ed il sovraffollamento, ciò che il Prefetto conosce benissimo".

"Il nostro compito - dice il presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sui migranti - è quello di verificare e ispezionare le cose che non funzionano, prima di seganlare tutto al Mistrero dell'Interno".

carlo.palotti