L'anteprima di Livorno-Pisa

Venerdì, 13 Aprile 2018

Possiamo provare a convincerci che è una partita come tutte le altre, che alla fine sono tre punti così come sono tre punti se batti Cuneo, Monza e Pro Piacenza, ma chi vogliamo prendere in giro. Quella di sabato per il popolo Pisano è la madre di tutte le partite, è quella che va oltre il risultato del campo perché altissimo è il rischio di essere perculati per settimane dal collega di lavoro, dal compagno di Università, dal vicino d’ombrellone. E’ Livorno-Pisa, il Derby, quello che non ha bisogno di aggettivi o nomi particolari, con la D maiuscola.

L’attesa è finita, domani si scende in campo ed oltre a tutti i motivi sopra citati ci sono anche tre punti che valgono un tesoro, perché chi riuscirà a farli suoi avrà più del 50% di possibilità di finire davanti al rivale di sempre che tradotto in soldoni vuol dire minimo secondo posto.

I nerazzurri si presentano nel miglior modo possibile all’appuntamento, soltanto tre settimane fa era impensabile immaginare che fra le due squadre quella mentalmente più tranquilla potesse essere il Pisa, invece l’arrivo di Mario Petrone oltre ad aver portato alla causa neroazzurra sei punti in due partite, ha restituito un po’ di quella tranquillità che da troppo tempo mancava alla squadra. Di contro in casa amaranto è stata una settimana turbolenta, con la piazza in ebollizione ed il ribaltone tecnico, con il ritorno di Sottil, servito all’indomani della sconfitta di Olbia. Tutto facile quindi? Neanche a pensarlo lontanamente, anzi, tutto terribilmente difficile, come difficili sono sempre queste partite nella quali chi si trova in difficoltà spesso trae energie impensabili sia d’esempio la partita di andata, dove il Pisa partiva sfavorito, salvo poi disputare i migliori 90’ della stagione, almeno in casa, ed infliggere agli amaranto la prima sconfitta in campionato.

Le parole di Mario Petrone in conferenza stampa (Pisachannel)
 

Mario Petrone, da allenatore navigato quale è tutto quello lo sa molto bene, ed ha cercato di tenere la squadra lontano dai riflettori cercando di trasmettere tranquillità, ma allo stesso tempo caricando a dovere i suoi uomini, perché queste sono partite che senza una forte carica emotiva non si vincono. Serve il giusto equilibrio, e gettare il cuore oltre l’ostacolo, ovvero riprendere da dove si è rimasti sabato scorso al termine della partita contro la Pro Piacenza.
Per quanto riguarda l’undici iniziale non dovrebbero esserci variazioni nel modulo di gioco, mentre per quanto riguarda gli uomini è molto probabile il rientro di Ingrosso al posto di un Sabotic non al 100% a causa di un problema al polso. Davanti a Voltolini troveremo quindi Birindelli, Lisuzzo, Ingrosso e Filippini. A centrocampo confermati Lisi e Di Quinzio sugli esterni, mentre al centro con Gucher è ballottaggio a tre fra Maltese, De Vitis e Izzillo, con quest’ultimo che sarebbe il prescelto se avesse risolto i suoi problemi fisici che lo hanno portato a lasciare anzitempo il campo durante la partita con la Pro Piacenza. In avanti, confermato Eusepi, al suo fianco potrebbe scoccare l’ora di Masucci, autore di un goal e di una buona prestazione nei minuti concessigli sabato scorso.

Il Livorno è reduce da una settimana di fuoco. Ribaltone in panchina, giocatori indisponibili e squalificati, tifoseria contro squadra e società tanto da rendere questa partita oltre che l’ultima spiaggia per il sogno promozione diretta, anche l’ultima chiamata per ricostruire un rapporto positiva fra gli uomini di Sottil e l’intero ambiente. Mai come questa volta può essere complicato capire le intenzioni del nuovo/vecchio mister, ma se confermerà quella che è stata fino a 18 giorni fa la sua filosofia di gioco vedremo un Livorno schierato con il 433, che poi è il modulo che ha dato maggiori soddisfazioni agli amaranto dall’inizio del campionato ad oggi. In porta il livornesissimo Mazzoni, difesa a quattro con Pedrelli a destra, Bresciani a sinistra e Pirrello con Gonnelli centrali, a centrocampo Bruno in mezzo con Valiani e Giandonato rispettivamente braccetti di sinistra e di destra e in avanti con Vantaggiato punta centrale opereranno Doumbia e Maiorino. Per sapere tutto sul Livorno leggete qui l’articolo che Gabriele Bianchi ha scritto per Il Pisa siamo noi.

A dirigere questa delicata partita è stato chiamato Alessandro Prontera, di Bologna, che sarà assistito da Daniele Marchi, pure di Bologna, e Alessio Saccenti di Modena. Un solo precedente, poco fortunato, con i neroazzurri. Il direttore di gara bolognese ha infatti diretto Pisa-Lucchese dello scorso febbraio, risolta a favore dei rossoneri da un goal di Cecchini. Un precedente, sempre in questa stagione, anche con il Livorno diretto nel pareggio per 1-1 contro la Pistoiese.

Dei precedenti, ed in particola dei successi neroazzurri a Livorno, ne abbiamo parlato diffusamente nei giorni scorsi (leggi qui), in totale sono 33 le partite giocate all’Ardenza e il bilancio è nettamente a favore degli amaranto che hanno vinto in 16 occasioni, 4 volte l’hanno spuntata i neroazzurri, mentre l’X è uscito 13 volte.

massimo.corsini