Legambiente denuncia il nuovo ampliamento della discarica del "Tiro a Segno"

Navacchio
Giovedì, 19 Gennaio 2017

La storia infinita della discarica del "Tiro a Segno" a Navacchio di Cascina parte da molto lontano, un'eredità che l'attuale giunta dovrà affrontare, lasciata senza soluzione dalle precedenti amministrazioni. Una discarica che molti anni fa doveva essere chiusa e messa in sicurezza che invece ancora oggi vede conferire rifiuti e di tipo speciale, contenenti amianto, è la denuncia che giunge da Legambiente Pisa e Valdera.

Vogliamo anche riportare la descrizione del servizio di gestione della discarica da parte di Ecofor: "A seguito del passaggio delle competenze ad Ecofor Service nel 2010 e dell’evoluzione della normativa, è stato stipulato un Protocollo d’Intesa tra la Provincia di Pisa, la Comunità di Ambito “Area Pisana” ATO 3 – Rifiuti, il Comune di Cascina e la stessa Società per la opere di messa in sicurezza permanente dei lotti esistenti ed il recupero ambientale e paesaggistico di tutta l’area, che verrà realizzato collegando i due corpi di discarica attualmente esistenti, al fine di poter smaltire un quantitativo di rifiuti previsto di circa 170.000 m3."

Solo che ad oggi di recupero paesaggistico non c'è traccia ma di riifuti si.

Ecco il testo del comunicato di Legambiente giunto in redazione.

DISCARICA DI CASCINA – UN AMPLIAMENTO INFINITO

Ecofor service S.p.A. ha presentando in Regione una nuova richiesta per aumentare le volumetrie di rifiuti smaltibili nella discarica del “Tiro a Segno” di Cascina attraverso la sopraelevazione del colmo della discarica smaltendo così altri 44000mc di Rifiuti Contenenti Amianto e portando così ad oltre 200000mc le volumetrie autorizzate per conferire tale tipologia di rifiuti.

La discarica del “Tiro a Segno” di Cascina è stata caratterizzata da continui ampliamenti e problemi di inquinamento ambientale. Agli inizi del 2000 di discarica entrò nella fase di post mortem ma nel 2002 gli enti locali si resero conto della necessità di realizzare opere per la messa in sicurezza e successiva riqualificazione ambientale. A marzo 2011 l’allora sindaco di Cascina Franceschini annunciava, insieme al Presidente di Ecofor service S.p.A. Paolo Landi, il completamento del risanamento della discarica entro 2 anni e la realizzazione di un bel parco verde con giardini ed alberi.

Sono trascorsi quasi 6 anni da quell’annuncio ma di quel parco verde non vi è traccia, in compenso Ecofor service S.p.A. continua a smaltire nella stessa area rifiuti contenenti amianto. Fino al 2011 non era possibile conferire tale tipologia di rifiuti in questa discarica ma Ecofor service S.p.A. aveva ottenuto tale possibilità accampando come scusa il rispetto del limite temporale di 24 mesi per il completamento della volumetria autorizzata.

I circoli Legambiente di Pisa e della Valdera si sono opposti al nuovo progetto di Ecofor Service S.p.A. giudicandolo superficiale, pericoloso, non rispettoso del regolamento urbanistico e delle autorizzazioni ricevute in passato. La nostra associazione ha inviato varie osservazioni in Regione e spera che gli enti competenti facciano rispettare gli impegni che il gestore della discarica aveva preso con i progetti approvati precedentemente.

Se il nostro territorio ha vocazione agricola e turistica, vorremmo capire come è possibile continuare a caricare questo stesso territorio con rifiuti di ogni genere provenienti da ogni parte d’Italia.

Legambiente

Circoli di Pisa e della Valdera

luca.doni