Lucchese - Pisa, il borsino e la fotogallery di Gabriele Masotti

Lunedì, 9 Ottobre 2017

Sette è il numero della settimana dei nerazzurri. Sette come il numero di maglia del capitano autore del goal, il settimo stagionale per i nerazzurri, che ha permesso al Pisa di allungare a sette partite la strisce di risultati utili consecutivi e di portare a casa sette punti nelle tre partite giocate in appena una settimana.
Il punto di Lucca va inquadrato in un contesto più ampio. Su un campo ostico, contro una squadra zeppa di ex, alcuni con il dente avvelenato, e ben messa in campo da Lopez, questo pareggio va accolto positivamente proprio perché permette di muovere la classifica e guadagnare terreno, in media Inglese, sul Livorno, certo va ottimizzato domenica prossima quando all’Arena arriverà il fanalino di coda Gavorrano. In una visione più ampia della classifica fa paura il Siena che espugna Olbia e sembra, al momento avere una marcia in più. E’ quanto mai necessario restare attaccati alle posizioni di vertice, perché si sa, i campionati si decidono più avanti e restare nel gruppo di testa significa potersela giocare fino in fondo.

COSA FUNZIONA Il Pisa, riesce a rimontare una rete di svantaggio e questa è di per se una bella notizia. Non c’era riuscito contro il Frosinone in coppa Italia, con il Carpi in amichevole e neanche contro l’Olbia in campionato. Questa volta ce l’ha fatta e prima della rete di Mannini aveva anche creato un occasionissima che poteva regalare il pari all’intervallo e quindi tutt’altra partita nella ripresa. Resta un derby ben interpretato che la squadra di Gautieri ha finito in crescendo costringendo la Lucchese a giocare nell’ultima mezz’ora più per far trascorrere i minuti che per cercare di vincere la partita.
Per una volta sconfiniamo al di fuori degli aspetti tecnici e tattici e un posto d’onore lo merita anche il pubblico pisano che ieri ha dato spettacolo al Porta Elisa. Spettacolo di colori, di incitamento alla squadra e di comportamento: 10 e lode a tutti i presenti e anche a chi avrebbe voluto esserci, ma non ha trovato il biglietto per norme che regalano spalti pieni soltanto a metà in nome della sicurezza, ma soprattutto della vetustità degli stadi.

COSA NON FUNZIONA Tralasciando almeno per una volta le polveri bagnate dell’attacco nerazzurro, un leit motiv delle partite del Pisa è la mini crisi fra il 10’ ed il 30’. Nelle ultime quattro partite la squadra di Gautieri è sempre partita a razzo, poi subisce il ritorno degli avversari. Da capire se si tratta di una frenata di carattere psicologico oppure di incapacità immediata di adattarsi alle contromosse della squadra avversaria. Un dato che fa riflettere è poi la posizione di Mannini: il Pisa ha realizzato tutte le sue reti in campionato con il capitano in posizione di ala, quando negl’ultimi 15-20 minuti esce Birindelli ed il capitano si abbassa in difesa, l’attacco non produce più.

DA RIVEDERE la coppia Lisuzzo-Carillo, ha mostrato qualche indecisione di troppo, specie nel primo tempo. Non sappiamo quanto resterà fermo Ingrosso, per lui si vocifera di un problema alla caviglia, ma c’è bisogno che la coppia centrale trovi quanto prima il giusto affiatamento perché il Pisa non si può permettere di subire reti come quella realizzata da Fanucchi.

A sinistra la fotogallery del nostro Gabriele Masotti, che quanto prima ci regalerà anche i suoi consueti "scatti ingnoranti" sempre qui sul Cascina Notizie

massimo.corsini