Marco e Davide oggi sposi: "ha vinto la nostra tenacia e dignità", tantissima partecipazione (fotogallery)

Cascina
Sabato, 10 Giugno 2017

Si è svolta questo pomeriggio, sabato 10 giugno, alle ore 15.30, la prima celebrazione di Unione Civile del Comune di Cascina. Marco Mariotti e Davide Camatari sono da oggi la prima coppia dello stesso sesso ad essersi unita in matrimonio nel nostro comune, grazie alla Legge Cirinnà. Ben 200 persone hanno affollato la Sala Consiliare, sui loro volti molta gioia e serenità per un evento che sarà sicuramente ricordato con orgoglio ed onore. Non solo amici e parenti, ma anche un gran numero di cittadini sono accorsi per partecipare questa importante giornata.

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Vale la pena pubblicare la lettera che i due sposi hanno inviato alla nostra redazione poco prima della celebrazione, che riportiamo qui di seguito. Il testo della missiva vale più di mille commenti, perché è la loro voce a parlare e riteniamo sia la più importante da amplificare.

E’ inutile cercare di capire l’ostilità di Ceccardi e della sua giunta. Talvolta non c’è un perché. Alla base di simili comportamenti, seguiti o preceduti da tristi e spregevoli dichiarazioni, c’è solo la cattiveria. Quell’odio profondo che ciclicamente si ripete. E’ così, non dobbiamo cercare di analizzarlo ed è quasi superfluo commentarlo. Quello che rende più triste il tutto è che la sindaca è giovane. Giovanissima fuori ma tanto vecchia dentro. Il suo atteggiamento sarà superato dagli eventi. Anzi, in parte è già stato superato oggi. Noi ne siamo la testimonianza.

Ci siamo sempre chiesti che figli, che uomini, che fratelli, che mariti e che amici saremmo stati se non avessimo dovuto lottare per ogni piccolo diritto e per la nostra dignità, consumando ogni energia per difenderci da ogni tipo di cattiveria. Probabilmente saremmo state persone migliori. Questo ci è stato negato. Oggi, finalmente, il Paese, per la prima volta nelle nostre vite, ci viene incontro accogliendoci come una coppia riconosciuta, una nuova famiglia al pari delle altre. Sposarci qui a Cascina, nella nostra città, di fronte ad amici, familiari e concittadini non è cosa da poco. E’ emozionante, quasi surreale.

Per questo non possiamo fare a meno di ringraziare Michela e Debora, la prima coppia che avrebbe dovuto sposarsi in questo Comune e che ha visto negarsi questa felicità. Hanno iniziato una lotta, silenziosa ma tenace, per assicurare a chi sarebbe venuto dopo di loro, un diritto a loro negato. Noi abbiamo raccolto il loro testimone. Abbiamo ottenuto finalmente la sala più prestigiosa del Comune. Purtroppo c’è stata negata la delega. Pazienza. Non ci fermeremo certamente qui, andremo avanti e faremo il possibile affinché anche a Cascina le unioni civili possano essere celebrate con la stessa solennità cerimoniale dei matrimoni. Perché lo Stato ci riconosce questo diritto e nessuna forma di discriminazione, nessun bieco raggiro della legge dello Stato resterà impunita.

Marco e Davide

jacopo.artigiani