Mario "Stagnabricchi" Vanni, orgoglio cascinese nell'arte del ferro lavorato

Cascina
Giovedì, 12 Ottobre 2017

Ricorre in questi giorni l’anniversario della scomparsa di un grande artista cascinese. Mario Vanni, conosciuto da tutta Cascina come “Stagnabricchi”. Aveva 75 anni quando il 10 ottobre del 2013 in modo silenzioso, ci aveva lasciato, non senza consegnarci in eredità tante opere e soprattutto non senza aver portato il nome di Cascina in giro per il mondo.

Proprio per questo motivo, stride il silenzio tombale dell’amministrazione comunale che non solo sembra ignorare l’opera svolta da “Stagnabricchi”, ma, per voce dell’assessore Nannipieri, si è permesso anche di dare giudizi negativi sull’opera ultima di Vanni: la torre Eiffel in ricordo di Giuseppe Cei, altra celebrità cascinese, che “Stagnabricchi” donò al Comune di Cascina per abbellire la rotatoria che si trova all’incrocio fra Via Naziario Sauro e la Tosco Romagnola.

Mario Vanni era persona dal carattere molto riservato. Si dichiarava anarchico, era ben voluto e tutti gli volevano bene, credeva fortemente nella pace tanto che partecipava sempre a manifestazioni contro la guerra e la violenza. Una persona che ha sempre detto quello che pensava, senza tanti giochetti o sotterfugi. Frequentatore assiduo della Biblioteca comunale, era un maestro nella lavorazione del ferro, ma accettava solo i lavori che gli piacevano e soprattutto se gli piaceva chi il lavoro glielo commissionava.

Nel 2010 il suo nome salì alla ribalta mondiale quando realizzò, insieme ad un gruppo di fabbri provenienti da ogni angolo del mondo, la cancellata del “Globe Theatre” di Londra, teatro reso celebre per essere la “casa” di William Shakespeare. Quando all’inizio del XXI secolo la city ha deciso per la ristrutturazione, venne bandito un concorso internazionale per la realizzazione di animali in ferro battuto che sarebbero andati ad adornare il cancello d’ingresso.

Mario Vanni partecipò realizzando alcuni soggetti a forma di serpente, vipera nella fattispecie e la sua opera impressionò molto finendo per essere scelta. Così ad oggi passeggiando lungo la sponda sud del Tamigi è possibile imbattersi nel Globe Theatre ed ammirare anche l’opera di “Stagnabricchi”. Un opera interamente realizzata nel suo laboratorio di Cascina e che permise a Vanni di ricevere anche il diploma di merito da parte della società inglese che ha realizzato i lavori e dell'iscrizione alle dieci corporazioni di Londra.

Nel 2010 Stagnabricchi dichiarò a Il Tirreno: “E stato un lavoro interessante. I giovani non devono lasciarsi strumentalizzare a copiare opere di altri artisti già famosi. Devono fare le linee e le forme che sentono”.

Al tempo anche il Sindaco Carlo Cacciamano scrisse una lettera di congratulazioni all’artista. Già, il sindaco Cacciamano, uomo di spicco di una politica che non c’è più. Quella di oggi si permette di ignorare chi tanto ha fatto per il proprio territorio.

massimo.corsini