Nuovo elettrodotto, Vecchiano dice un secco no

Cronaca
Vecchiano
Sabato, 30 Luglio 2022

Presa di posizione unanime del Consiglio comunale sul nuovo elettrodotto Terna disposto dal governo

Approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale di Vecchiano un Ordine del Giorno proposto dal gruppo di maggioranza Insieme per Vecchiano, contro il riassetto della Rete Terna nell'area di Lucca che interessa anche il Comune di Vecchiano in località Laiano. «Abbiamo deciso di convocare una seduta pubblica aperta in modo da consentire ai cittadini e alle cittadine un'ampia e diffusa partecipazione su questa tematica che l'Amministrazione Comunale di Vecchiano sta seguendo con costanza dal 2013, per tentare di proteggere questa parte di territorio da un nuovo insediamento di tralicci da parte di Terna. Si è trattato peraltro di una discussione partecipata dalla cittadinanza, che ha visto una decina di interventi da parte della popolazione» afferma il sindaco Massimiliano Angori

«A questo proposito è utile sottolineare che da molti anni l'operato delle Amministrazioni Comunali di Vecchiano  hanno supportato anche l'operato dei vari Comitati di cittadini e anche da singoli cittadini privati che nel tempo hanno fatto opposizione al progetto. Inoltre, non appena abbiamo appreso, la scorsa primavera, che il Governo, a dicembre 2021, a fronte di altre alternative presenti per l'insediamento di Terna, aveva dato avvio all'esecutività dell'insediamento progettuale sul nostro territorio, la nostra Giunta Comunale si è mossa per ricorrere amministrativamente e opporsi formalmente a questa decisione firmata dal Presidente Draghi e dal Ministro Cingolani, affidando anche appositi incarichi a tecnici specializzati per sostenere tale ricorso. Abbiamo poi iniziato a lavorare al documento dell'ordine del giorno, arrivando ad un testo condiviso tra la maggioranza di Ipv e i gruppi di Vecchiano Civica e Un Cuore per Vecchiano. Infine, nei giorni scorsi, ho scritto personalmente una missiva al Presidente Draghi per contestare questa decisione anche alla luce del recentissimo incendio che ha colpito la zona di Laiano, un elemento che ancora di più mette in evidenza quanto sia importante tutelare con la massima attenzione, anche dal punto di vista ambientale, questa parte di territorio» aggiunge Angori.

«L'area sulla quale insiste il progetto è infatti soggetta a vari vincoli quali:  tutela ambientale e paesaggistica, inedificabilità, rischio alluvionale. Ed inoltre la nuova stazione elettrica si andrebbe a collocarsi a poche centinaia di metri da una stazione elettrica esistente - sottolineano le assessore Sara Giannotti e Mina Canarini con delega rispettivamente alla Protezione Civile e all'Ambiente -. Inoltre il Ministero della Cultura ha espresso parere negativo sul progetto in questione, anche basandosi sui pareri negativi resi dalle competenti Soprintendenze, e infine gli uffici preposti, ad oggi, non sono in possesso della nuova soluzione progettuale della nuova stazione elettrica, dei nuovi raccordi e dei nuovi tralicci che insisterebbero nel territorio del Comune di Vecchiano».

«Gli effetti cumulativi del progetto dovrebbero riguardare non solo gli aspetti tecnici, ma anche di carattere sociale e civico perché Filettole è già interessata da diverse infrastrutture, tra cui l’autostrada - spiegano ancora Angori e le Assessore Canarini e Giannotti -. Inoltre, la cava che sarà occupata dalla stazione elettrica è quasi del tutto rinaturalizzata; la popolazione locale ha convissuto con una “ferita”, una “cicatrice”, per molto tempo, che ora che è stata ricolonizzata dalla natura, in termini di biodiversità, si sono raggiunti buoni risultati, potrebbe vedere l’insediamento di nuove infrastrutture. E l'ultima vicenda dell'incendio chiede, come accennato, adeguata considerazione dal punto di vista ambientale. Per tutto questo – concludono - attraverso il documento approvato dal nostro Consiglio Comunale esprimiamo piena contrarietà per un progetto così invasivo per il nostro territorio  con una decisione che ha, di fatto, esautorato Il Comune di Vecchiano e i cittadini; una scelta contraria alla salvaguardia e alla tutela del paesaggio, a tutto il contesto socio economico della località di Laiano».

redazione.cascinanotizie