Pisa - Alessandria, l'anteprima

Venerdì, 9 Marzo 2018

Dopo due sonore sconfitte distribuite equamente fra casa e trasferta, il Pisa torna all’Arena Garibaldi per affrontare l’Alessandria, squadra grande favorita della vigilia ma che proprio come i nerazzurri ha fino ad oggi deluso tutte le attese. Attenzione però, l’Alessandria dopo una prima parte di stagione da incubo, ha rivoluzionato la propria area tecnica: via l’allenatore Stellini e il direttore sportivo Sensibile, dentro Marcolini, in panchina e Cerri alla scrivania, da allora i grigi stanno letteralmente volando: 8 vittorie, 2 pareggi, 1 sconfitta e serie positiva aperta dal 24 novembre scorso fatta di 10 risultati utili consecutivi, così l’undici piemontese dalla zona play-out è risalito fino al quinto posto a undici lunghezze dal Pisa che ha però due partite giocate in più. I nerazzurri, che invece sembrano aver intrapreso il percorso inverso a quello dei grigi, hanno il dovere di mostrare al loro pubblico qualcosa di diverso rispetto a quanto andato in scena contro Lucchese e Gavorrano.

La partita riveste quindi una importanza vitale per il prosieguo del campionato, sia per quanto riguarda la classifica, sia per quanto riguarda l’aspetto ambientale. Una sconfitta metterebbe seriamente a rischio non solo il terzo posto, ma farebbe precipitare gli uomini di Pazienza nella bagarre per il quinto rilanciando definitivamente l’Alessandria che potrebbe anche puntare al podio del campionato considerando le partite da recuperare. Una sconfitta inoltre certificherebbe la rottura prolungata di una squadra che negli ultimi 180’ ha mostrato più di una crepa a livello caratteriale, tanto da finire nel mirino di una tifoseria che fino ad oggi è stata fin troppo paziente nell’aspettare che questi sedicenti campioni diventassero un gruppo in grado di rispondere alle attese della vigilia del campionato, sarebbe quindi opportuno che, chiunque vada in campo sabato, lo faccia soprattutto per ricostruire agli occhi della tifoseria, una immagine positiva di se stessi e dell’intera area tecnica che gli ha scelti e gestiti.

Trovare le parole dopo due sconfitte consecutive, oltretutto arrivate senza brillare sul piano del carattere, non è per niente facile, ma Pazienza guarda comunque con ottimismo alla partita di domani e chiede ai suoi una prova d’orgoglio per raddrizzare la barca che si sta paurosamente inclinando.

Il Pisa arriva a questo importante appuntamento senza Luigi Carillo, un giocatore perso nella diatriba a suon di dichiarazioni più o meno ufficiali fra la società nerazzurra ed il suo entourage, quindi, con Ingrosso ancora ai box, la difesa centrale sarà certamente formata da Lisuzzo e Sabotic che avranno alla loro destra Birindelli e alla loro sinistra Filippini. A centrocampo il Pisa stavolta è probabile che scelga di piazzare un uomo in più, oltre a Gucher e De Vitis potrebbe ritrovare una maglia da titolare Izzillo tenuto ai box contro il Gavorrano. In avanti ballottaggio Negro - Eusepi, con la fisicità di quest'ultimo che potrebbe avere la meglio, a completare il reparto offensivo Lisi e Di Quinzio rispettivamente a destra e a sinistra.

L’Alessandria  ha disputato martedì sera la semifinale di Coppa italia con tanto di supplementari e calci di rigore e questo dovrebbe indurre Marcolini a qualche cambiamento per far riposare gli uomini più utilizzati. Quello che invece il tecnico dei piemontesi non cambierà è il modulo: il 433 che ormai adotta dalla chiusura del mercato di gennaio. In porta troveremo Agazzi che davanti a se avrà Celjak sulla destra, Barlocco sulla sinistra e la coppia Blanchard - Giosa al centro. Centrocampo a tre con Gatto, Bellazzini e uno fra Nicco e Ranieri con il primo leggermente favorito sul compagno, mentre in avanti Sesto e Chinellato andranno a fare reparto con Gonzales, uno degli attaccanti più temibili della categoria. (Per sapere tutto del prossimo avversario dei nerazzurri clicca qui e leggi l'articolo di Gabriele Bianchi su "Il Pisa siamo noi")

A dirigere il big match dell’Arena è stato chiamato Fabio Pasciuta di Agrigento che verrà assistito da Ruben Liberato Angotti di Bologna e Driss Abou Elkhayr di Conegliano. Con i nerazzurri un solo precedente che risale allo scorso 17 settembre quando i nerazzurri trovarono contro la Viterbese la prima vittoria ed i primi goal del campionato. 2-1 fu il risultato finale in virtù delle reti di Masucci e Di Quinzio.

I precedenti all’Arena Garibaldi registrano 14 partite disputate con sei vittorie del Pisa, quattro pareggi e quattro sconfitte. Fra queste anche l’ultima gara disputata, nella stagione 2000/2001 che si chiuse 1-0 per i grigi e che venne disputata sul campo neutro di Fiorenzuola per la squalifica dell’Arena Garibaldi. La prima sfida invece risale al 1921/22, è la stagione che segue la grande delusione dello scudetto scippato dalla Pro Vercelli nella finale di Torino. Il Pisa veleggia ancora nelle parti alte della classifica, ma anche l'Alessandria è in lotta per il vertice. Il 5 febbraio 1922 ne uscì una partita scoppiettante che il Pisa si aggiudicò per 3-2. Dopo essere andato sotto di 2 reti in appena 37' i nerazzurri del mago ungherese Ging pareggiano prima dell'intervallo grazie alle reti di Tornabuoni e Sbrana che, nel breve volgere di 120", rimettono la contesa in equilibrio. Nella ripresa decide al 71' una rete di Gnerucci, l'uomo che durante la finale scudetto della stagione precedente fu costretto ad uscire dal campo per un grave infortunio conseguenza del trattamento "speciale" riservato a lui dai giocatori avversari.

Foto di Gabriele Masotti

massimo.corsini