Pisa-Arzachena, il borsino

Giovedì, 5 Ottobre 2017

Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati. Contro l'Arzachena il Pisa ingrana la quarta ed allunga la serie postiva a sei partite. Se dopo la trasferta di Monza ci si lamentava che la squadra aveva ancora lo zero sia nella casella delle vittorie che in quella delle reti realizzati, oggi siamo di fronte a numeri di tutt'altro tenore: quattro vittorie consecutive (non accadeva dal febbraio 2016, quando il Pisa di Gattuso batté in sequenza Arezzo, Santarcangelo, Tuttocuoio e Carrarese), appena due reti subite, di cui una su calcio di rigore. Il Pisa non subisce goal su azione dal 18' della prima giornata, al netto dei minuti di recupero fanno 612' di imbattibilità. Le prossime partite, a cominciare dal derby di Lucca e dalla sfida con il Gavorrano, vanno intese nell'ottica di proseguire su questa strada ed allungare il più possibile le strisce positive.

Tornando alla sfida contro i sardi, il Pisa ha conquistato tre punti importanti che hanno accorciato ulteriormente la classifica in virtù dei pareggi di Siena ed Olbia e del Livorno che ha osservato il turno di riposo. I nerazzurri non si sono fatti sfuggire l'occasione e con un mix di bel gioco e cinismo hanno portato a termine la missione.

COSA FUNZIONA Un centrocampo così è da stropicciarsi gli occhi. Con l’Arzachena Gautieri lascia a riposo Di Quinzio, lanciato Maltese e l’ex Reggiana tira fuori dal cilindro una prestazione sontuosa, fatta di ottime giocate, sacrificio e tanta corsa per tenere corta la squadra. Grazie all’opera anche di De Vitis e Gucher abbiamo visto, specialmente nel primo tempo, il Pisa tenere le fila della squadra in appena 30 metri di campo.

COSA NON FUNZIONA E’ evidente che il problema del Pisa al momento sono gli ultimi sedici metri. Questa volta ha giocato Negro al posto di Eusepi, ma l’ex Matera non ha inciso, anzi, la mancanza di centimetri in mezzo al campo ha spesso vanificato i tanti traversoni in area di rigore. Con l’ingresso di Eusepi si è visto qualche miglioramento, ma non tale da far abbassare il campanello di allarme. Presto arriveranno gli scontri diretti con le squadre in lotta per il vertice della classifica e il Pisa avrà bisogno dei suoi attaccanti e soprattutto dei loro goal.

DA RIVEDERE La prestazione nel suo insieme è stata certamente positiva, poi man mano che le serie positive si allungano diventa sempre più difficile mantenerle aperte qualunque sia l’avversario. Il Pisa ha avuto il grande merito di sbloccarla subito, ma anche il demerito di non chiuderla, anzi, di soffrire fino alla fine anche con l’avversario in 10 uomini. Il cliché è sembrato essere quello delle ultime due partite: partenza a razzo, poi la fine di tempo in sofferenza, per riprendere infine fiato e gambe nella ripresa. Con l’Arzachena nella ripresa si poteva fare di più, specie con l’avversario in inferiorità numerica. Che la squadra, anche inconsciamente, possa aver iniziato a pensare a domenica prossima, già al 60’ è più di un ipotesi, ma il dubbio resta comunque. Speriamo che il “derby del foro” possa dissiparlo.

massimo.corsini