Pisa, si attendono le prime mosse

Venerdì, 8 Giugno 2018

Sedici giorni dopo la cocente eliminazione dai playoff per mano della Viterbese, tutto tace da Sesta Porta, dove i dirigenti nerazzurri, in stretto contatto con Enzo Ricci, il socio forte di Milano, stanno cercando di mettere a punto le strategie per la stagione 2018/2019.

La certezza è che al 30 giugno, ovvero fra 22 giorni, il Pisa deve ripianare una forte perdita di bilancio che si aggira intorno ai 6-7 milioni di euro ed Enzo Ricci ha rassicurato sul ripianamento di tale perdita, dovuta, giova ricordarlo, anche alle vicissitudini del passato che tutti conosciamo drammaticamente bene.

Al netto di questa operazione, che probabilmente in Serie C nessun’altra proprietà sarebbe in grado di sostenere, restano le briciole per poter allestire la rosa per il prossimo campionato. Un budget giocoforza ridimensionato che costringerà il timoniere del mercato nerazzurro a fare di necessità virtù, cercando di ottimizzare le cessioni e andando a scovare buoni affari. Pare quindi difficile immagine che possano arrivare nomi affermati e blasonati, i così detti “top player”, che poi alla resa dei conti, quando sono arrivati, vedi la stagione appena conclusa, non hanno certo fatto mirabilie.

I primi nodi da sciogliere sono quelli legati al DS e all’allenatore. Se fino a qualche giorno fa la posizione di Ferrara sembrava inattaccabile, nelle ultime ore non sembra più essere così. L’uomo mercato del Pisa, accerchiato dalle critiche dei tifosi, avrebbe pensato alle dimissioni, in società c’è chi vorrebbe affidargli un altro incarico, ma Ricci, non sembra gradire: o Ferrara resta come DS, o arriva un Direttore Sportivo nuovo, due figure non sono all’ordine del giorno dell’organigramma nerazzurro. Un dato certo e inconfutabile è che il tempo stringe ed una decisione va presa adesso perché si rischia una partenza ad handicap.

Capitolo allenatore: Mario Petrone è sempre in attesa. Il tecnico campano più che una questione contrattuale ne fa una questione di chiarezza di obiettivi. Se austerity deve essere pretende, a ragione, che sia chiaro nei programmi della società che non si parte per vincere il campionato, ma per farne uno “nel miglior modo possibile”. Se Petrone non dovesse trovare la quadra con la società i nomi alla finestra sono gli stessi fatti nei giorni scorsi, ovvero Favarin e Maurizi, ai quali si aggiungono nelle ultime ore anche quelli di Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, e di Federico Coppitelli tecnico della Primavera del Torino che però nell’ultime ore dopo aver rifiutato l’offerta dell’Alessandria, sembra destinato a restare sulla panchina dei granata, per lui sarebbe pronto un biennale per proseguire con i giovani del Torino.

Soltanto quando queste due caselle saranno al loro posto, si potrà iniziare a parlare di calciatori. Ad oggi è certo soltanto il rientro nelle rispettive squadra di Setola, Cagnano, Ferrante e Sainz Maza, probabili quelli di Petkovic e Filippini. Viceversa tornano a Pisa Cernigoi, Nacci, Cuppone, Meroni, Lidin, Cardelli, Zammarini e Favale, mentre per quanto riguarda Peralta e Verna si attendono le decisioni di Extremadura e Carpi che hanno il mano l’opzione per il riscatto.

Dei giocatori attualmente sotto contratto Negro, Izzillo e Ingrosso, sono quelli che hanno più mercato, ma qualsiasi decisione sarà a carico dell’uomo mercato dei nerazzurri chiunque esso sia.

massimo.corsini