San Giuliano Terme, proteste migranti, interventi del Sindaco e Vicesindaco

San Giuliano Terme
Giovedì, 12 Ottobre 2017

Centro di Accoglienza per Migranti ex Cottolengo a San Giuliano Terme, protesta dei richiedenti asilo: soldi e non pasti. Una vicenda alquanto strana che si è verificata nei giorni scorsi, una realtà gestita dalla Croce Rossa che in questi mesi ha sempre dimostrato di essere capace di creare il giusto mix tra inserimento, integrazione e coinvolgento delle istituzioni.

Ad un certo punto, in modo del tutto improvviso, è scattato qualcosa che ha portato alla protesta dei migranti, spontanea?

Sulla vicenda è già intervenuto il Vicesindaco di San Giuliano Terme, F. Marchetti che ha apertamente parlato di personaggi terzi fomentatori di queste manifestazioni.

Sulla questione intervengono adesso il Segretario Provinciale del Partito Democratico M. Sonetti

Può capitare che in un centro di accoglienza possano crearsi tensioni, anche in casi dove la buona gestione caratterizza l'operato degli addetti e dell'organizzazione come nel caso di Metato. Qui i ragazzi ospitati si sono fino ad ora dati da fare rendendosi utili alla comunità che li ospita e le loro richieste devono essere ascoltate e se ci sono problemi devono essere risolti. Non è accettabile però, come si apprende dal vicesindaco Marchetti, che ci siano personaggi terzi che alimentano questi ragazzi destabilizzandoli. Questi ragazzi hanno passato momenti di grave difficoltà e arrivano da aree di crisi climatica, umanitaria e di guerra. Se ci sono miglioramenti da apportare alle strutture, al vitto, all'alloggio, abbiamo visto fino ad adesso che sia la Croce Rossa, il Cottolengo e l'Amministrazione comunale di San Giuliano Terme, si sono impegnati in prima linea perché le persone vivano il soggiorno con dignità e che non ci siano disagi di alcunché per gli abitanti sangiulianesi. Ma non è accettabile sentire di persone che dall'altro lato di un telefono si mettano a cavalcare un disagio o un malcontento mandando in fumo l'impegno degli operatori e degli stessi ragazzi ospitati."

Ma con una chiara e precisa lettera gli stessi Amministratori di San Giuliano Terme: il Sindaco Di Maio e lo stesso Vicesindaco Marchetti.

“Per sgombrare il campo da ogni possibile equivoco e quindi dalle strumentalizzazioni che potrebbero conseguirne – spiega il sindaco Sergio Di Maio – ribadisco che l'amministrazione non fornisce alcun tipo di sostegno economico (compresi buoni pasto e/o altro) ai richiedenti asilo e che non ha mai stanziato alcuna cifra per l'accoglienza. Si tratta di impegni che spettano ai gestori, individuati dalle Prefetture attraverso appositi bandi e finanziati tramite fondi stanziati dalla Comunità Europea “. Una qualsiasi diversa gestione dei pasti nei centri d'accoglienza sarà una scelta autonoma del gestore".

“L'amministrazione – precisa il vicesindaco Franco Marchetti – favorisce l'integrazione dei richiedenti asilo tramite specifici progetti redatti senza oneri a carico dell'amministrazione comunale. La bontà del percorso avviato in tal senso è testimoniata dai numerosi riconoscimenti ricevuti in questi anni, non ultimo il premio per le Buone Pratiche promosso dall'ANCI”.

“Qualcuno associa il disagio di alcune famiglie del territorio alla presenza dei richiedenti asilo – prosegue Di Maio – Lo abbiamo già detto e non possiamo che ribadirlo: la crisi economica che tanti problemi ha creato non è iniziata con l'arrivo dei richiedenti asilo. Ridurre tutto alla semplice equazione accoglienza dei migranti = povertà degli italiani è assolutamente strumentale e non aiuta in nessun modo a risolvere il problema”.

“L'amministrazione non fa discriminazioni – precisa Marchetti – Basta informarsi in modo spassionato per capirlo. Il bando per il contributo all'affitto è un ottimo esempio in tal senso: sulle 214 domande pervenute, l'85 % sono di famiglie italiane. Le domande di famiglie extracomunitarie sono appena il 7 %. Un andamento simile si ha per tutte le forme di sostegno economico:  per il pagamento delle bollette dell'acqua, su 100 domande pervenute agli uffici, soltanto il 30 % è stata presentata da famiglie non italiane”.

“Come spiegato più volte – concludono il sindaco Di Maio e il vicesindaco Marchetti – non è semplice aiutare tutte le persone che si rivolgono a noi per avere un aiuto. Questo però non significa che non ci proviamo. Non intendiamo in alcun modo sottrarci alle nostre responsabilità: abbiamo dei valori, quelli dell'accoglienza e dell'inclusione sociale, e intendiamo rispettarli. Come ci insegna la Costituzione, tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza alcuna distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche o condizioni personali. Molto spesso ci si erge a difensori della Costituzione dimenticando quali sono i suoi principi fondamentali: come sempre noi alle parole preferiamo i fatti”.

luca.doni