“Maledetta Toscana” in scena a Vicopisano

Eventi e Tempo libero
Vicopisano
Sabato, 18 Luglio 2026

Martedì 21 luglio, in Piazza Cavalca, il viaggio musicale e teatrale della Serpe d’Oro tra umorismo, cultura e tradizioni popolari toscane. Ingresso gratuito

Martedì 21 luglio, alle 21.30 in Piazza Cavalca a Vicopisano, La Serpe d’Oro porterà in scena “Maledetta Toscana”, nell’ambito del festival teatral-gastronomico Utopia del Buongusto 2026.

Lo spettacolo, scritto e interpretato da Igor Vazzaz, vedrà la partecipazione di Jacopo Crezzini, Andrea Del Testa, Flavio Iacopi e Fabio Bartolomei, con la supervisione di Giacomo Verde. L’appuntamento sarà a ingresso gratuito; alle 20 è prevista una cena al Circolo Arci L’Ortaccio, su prenotazione.

 

Ha scritto Guascone Teatro.

Viaggio cantato per motti e indoli nella regione più amata (e odiata) d’Italia, per il festival teatral – gastronomico Utopia del Buongusto 2026. Martedì 21 luglio alle 21,30 in Piazza Cavalca a  Vicopisano (Pisa), La Serpe d’Oro presenta ‘Maledetta Toscana’. Di e con Igor Vazzaz e con Jacopo Crezzini (contrabbasso), Andrea Del Testa (mandolino, prispolo), Flavio Iacopi (violino) Fabio Bartolomei (fisarmonica, sonagliori, elettronica). Supervisione Giacomo Verde.

Comici i toscani? Mica tanto. O meglio: dipende. Strano a dirsi, ma non troppo: simpatici, i toscani, non son mai stati. E non lo sono. Ancora nel 1956, Curzio Malaparte, toscanissimo, ancorché tedesco (all’anagrafe faceva Kurt Erich Suckert), scriveva: «dove e quando gli altri piangono, noi ridiamo, e dove gli altri ridono, noi stiamo a guardarli ridere, senza batter ciglio, in silenzio: finché il riso gela sulle loro labbra». Eppure, l’umorismo toscano esiste. Da secoli. E attraversa poesia, letteratura, musica e canzoni. Attraversa la storia, e la politica, d’una terra laica per vocazione e natura.

L’umorismo sfrontato dei toscani è comune a popoli differenti, spesso nemici, ma uniti dal gusto per il paradosso, da fierezza, orgoglio, senso della sfida e, sì, uno spiritaccio che non si ferma davanti a niente, neppure alla morte. Un viaggio tra lande e storie, tra i sonetti di Dante e Cecco, le ottavine bernescanti e, soprattutto, le canzoni popolari proposte con un’esecuzione coinvolgente. Un’autentica scoperta sia per i toscani, che rischiano di non ricordare più da dove provengano, sia, soprattutto, per i non toscani, che spesso han bisogno d’un manuale di sopravvivenza per quella che resta una delle più belle, affascinanti e maledette terre d’Italia.

Eccezionalmente lo spettacolo è ad ingresso gratuito. Cena alle 20,00 presso il “Circolo Arci L’Ortaccio” a 18,00€. Da Non perdere una passeggiata tra gli antichi orti del paese. Informazioni e prenotazioni 3280625881 - 3203667354 - www.guasconeteatro.it.

Ventinove anni di storia, oltre 1.700 serate realizzate e più di 200.000 spettatori conquistati. Sono i numeri di Utopia del Buongusto, il festival teatral-gastronomico ideato da Guascone Teatro, che dal 26 giugno al 31 ottobre 2026 torna ad attraversare la Toscana con un cartellone ricchissimo fatto di spettacoli, convivialità e luoghi straordinari.

 

 

 


Visita anche il Podcast di Punto Radio, per riascoltare una trasmissione che ti è piaciuta particolarmente o che ti sei perso.

 

redazione.cascinanotizie