2 giugno, il richiamo ai valori della Costituzione nel messaggio di Bruno Possenti

Cultura
PISA e Provincia
Giovedì, 28 Maggio 2026

Il presidente provinciale dell’Anpi Pisa riflette sull’eredità della Resistenza e sull’attualità dei principi costituzionali nell’80esimo anniversario del suffragio universale

Un richiamo alla memoria della Resistenza e ai valori fondanti della Repubblica italiana.

È quello contenuto nel messaggio diffuso da Bruno Possenti, presidente provinciale di Anpi Pisa, in occasione delle celebrazioni del 2 giugno e dell’80° del suffragio universale.

Nel suo intervento, Possenti ripercorre le drammatiche giornate successive all’8 settembre 1943, sottolineando il ruolo degli antifascisti, dei partigiani e di quanti contribuirono alla liberazione del Paese e alla nascita della Repubblica.

 

Ha scritto Bruno Possenti, presidente provinciale Anpi Pisa.

La sera dell'8 settembre gli italiani seppero dalla radio che era stato firmato l'armistizio. Il re, la corte, Badoglio, i vertici militari fuggirono da Roma. Il popolo italiano fu abbandonato a se stesso. Ci fu sbandamento generale. Le armate tedesche occuparono buona parte del territorio nazionale.

Ci fu anche un'altra Italia. Gli antifascisti che rientrarono dall'esilio e dal confino, che uscirono dalle carceri, i giovani che presero coscienza non aspettarono ordini dall'alto. Uomini e donne, militari, preti, frati, suore lottarono e morirono per liberare il Paese. Per ridare all'Italia dignità ed onore. Per costruire sulle rovine della dittatura fascista un difficile percorso verso la libertà e la democrazia

Grazie a loro, al loro sacrificio, il 2 giugno del 1946 i nostri padri e le nostre madri poterono scegliere la Repubblica ed eleggere l'Assemblea costituente.

In 560, di cui 21 donne, ci dettero la Costituzione fondata sui principi che avevano animato la Resistenza. Il lavoro, la dignità della persona, l'uguaglianza, il ripudio della guerra.

Mentre celebriamo l'80° anniversario, in tante parti del mondo, anche in Italia, questi valori vengono calpestati. Occorre una grande unità per uscirne guardando avanti.

Carlo Smuraglia disse: "Anche quando tutto sembra crollare, non bisogna arrendersi. Si deve lavorare per il riscatto e la rinascita". 

 

 

 


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redazione.cascinanotizie