Addio a Brunero Bianconi, maestro di calcio e uomo vero: la Toscana piange uno dei suoi allenatori simbolo

Sport
Sabato, 23 Maggio 2026

Aveva 75 anni. Da Vinci a Cascina, passando per Ponsacco, Pistoiese e Larcianese, ha segnato intere generazioni di calciatori e allenatori con passione, carattere e umanità

 

Il calcio toscano perde uno dei suoi volti più conosciuti, rispettati e amati. È morto all’età di 75 anni Brunero Bianconi, storico allenatore originario di Vinci, protagonista per decenni sulle panchine del calcio dilettantistico e professionistico regionale.

La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente in tutta la Toscana, suscitando un’ondata di cordoglio da parte di società sportive, ex giocatori, dirigenti e tifosi. Bianconi lascia infatti un ricordo profondo non solo per i risultati ottenuti sul campo, ma soprattutto per la sua forte personalità, la competenza tecnica e la capacità di entrare in sintonia con gli spogliatoi.

Nel corso della sua lunga carriera ha allenato numerose società, tra cui Ponsacco, Cecina, Poggibonsi, Larcianese, Montelupo, Fucecchio, Cappiano, Cerretese, Cascina e anche la Pistoiese, dove nella stagione 2009-2010 subentrò in corsa riuscendo a portare gli arancioni fino ai playoff nazionali dopo la ripartenza dall’Eccellenza.

Proprio la Pistoiese lo ha ricordato come “un autentico punto di riferimento per il calcio regionale”, sottolineando come il suo modo di vivere il calcio abbia influenzato anche allenatori di primo piano come Massimiliano Alvini e Luciano Spalletti.

Parole di grande affetto sono arrivate anche dalla Larcianese, che lo ha definito “uno dei vecchi condottieri del calcio toscano, un vero generale”, ricordando il record del quinto posto conquistato in Serie D nel 2003.

Commosso anche il ricordo del Montelupo, dove Bianconi viene descritto come “una figura storica del calcio dilettantistico toscano”, capace di lasciare “un ricordo indelebile dentro e fuori dal campo”.

A Vinci, il suo paese, il sindaco Daniele Vanni ha parlato di lui come di “un punto di riferimento per generazioni di ragazzi, calciatori e famiglie”, ricordandone il carattere “forte, schietto, autentico” e il profondo legame con la comunità.

Particolarmente intenso anche il messaggio dell’ASD Mobilieri Ponsacco, che ha salutato Bianconi come “un mito del calcio ponsacchino”, “un uomo dal cuore d’oro” e “un gentiluomo d’altri tempi”.

Anche Cascina conserva un ricordo importante della sua esperienza in nerazzurro. Bianconi guidò infatti il Cascina nella stagione di Serie D 2007-2008, subentrando a campionato in corso a mister Indragoli in un momento molto difficile per la squadra. Nonostante una lunga rincorsa e un finale combattuto, il tecnico non riuscì a evitare la retrocessione in Eccellenza Toscana, con il Cascina che chiuse il campionato al penultimo posto. Il suo esordio sulla panchina cascinese arrivò l’11 novembre 2007, con una vittoria per 2-0 contro il Fo.Ce.Vara, partita che riaccese allora speranze e entusiasmo nell’ambiente.

Di Brunero Bianconi resteranno i tanti campionati vinti, le panchine prestigiose e le generazioni di calciatori cresciuti sotto la sua guida. Ma soprattutto resterà il ricordo di un uomo che ha vissuto il calcio con autenticità, passione e valori oggi sempre più rari.

(foto tratte dal profilo facebook di Brunero Bianconi)

 

 


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luca.barboni