Aeroporti di Pisa e Firenze, USB proclama lo sciopero per il 13 settembre

Politica
PISA e Provincia
Venerdì, 14 Agosto 2026

La mobilitazione coinvolge Toscana Aeroporti, GH Toscana e Consulta. Il sindacato pone al centro condizioni di lavoro, salari, infrastrutture ed esternalizzazioni

L'Unione Sindacale di Base – Lavoro Privato ha proclamato per domenica 13 settembre uno sciopero del trasporto aereo negli aeroporti di Pisa e Firenze.

La vertenza, che coinvolge il gestore Toscana Aeroporti e le società di handling GH Toscana e Consulta, punta a riunire in un'unica mobilitazione le diverse realtà del comparto.

Tra le motivazioni indicate da USB figurano le disparità economiche tra gestore e handler, le condizioni salariali e lavorative del personale, gli investimenti ritenuti insufficienti in infrastrutture e mezzi e il ricorso alle esternalizzazioni.

 

Ha scritto Unione Sindacale di Base – Lavoro Privato

+++ 13 SETTEMBRE 2026 +++ SCIOPERO DEL TRASPORTO AEREO NEGLI AEROPORTI DI FIRENZE E PISA
CONTRO TOSCANA AEROPORTI, GH TOSCANA E CONSULTA.
UNA VERTENZA INEDITA NEL COMPARTO AEREO TOSCANO LANCIATA DA USB PER UN’AZIONE SINDACALE “COMPATTA” CHE RIUNISCA GESTORE E HANDLERS.
LE RAGIONI DELLO SCIOPERO?

•    DISPARITÀ ECONOMICA TRA GESTORE E HANDLERS
Toscana Aeroporti SpA ha dichiarato di aver registrato ricavi totali consolidati del primo semestre 2026 pari a €76,3 milioni. Alla fine di luglio 2026, il management del gestore aeroportuale ha proceduto alla distribuzione del dividendo (relativo all’esercizio 2025) per un ammontare di €7 milioni. Fa impressione confrontare questi numeri con quelli delle società di handling GH Toscana Srl e Consulta SpA. Negli ultimi bilanci disponibili al pubblico (2024) si evince che il fatturato di GH Toscana è di €24,8 milioni con un utile netto di €43,9 mila, mentre il fatturato di Consulta è di €10,1 milioni con un utile netto pari a €105,3 mila. Da questo parallelo si conclude che GH Toscana e Consulta, al pari di tutti gli handlers, fanno leva sulla compressione del costo del lavoro per competere in un mercato sempre più concorrenziale. Per questo USB sostiene la necessità di una riforma completa del trasporto aereo: è urgente un intervento politico pubblico, esplicito e coraggioso.

•    CATTIVE CONDIZIONI LAVORATIVE E SALARIALI
«Chi carica e scarica i bagagli dalle stive, chi guida e assiste l’aereomobile a terra, chi accoglie i passeggeri al check-in e al gate: i lavoratori e le lavoratrici dell’handling tengono in piedi uno dei sistemi di trasporto più redditizi al mondo. Eppure vivono nell’insicurezza, non godono delle migliori tutele in termini di salute e sicurezza, guadagnano stipendi al limite della povertà, sono vittime di forte stress lavoro-correlato e patiscono le conseguenze del caldo estremo» — dichiara Lorenzo Robin Frosini, RLS presso GH Toscana e membro del Coordinamento regionale USB trasporto aereo-Toscana.

•    INADEGUATI INVESTIMENTI IN INFRASTRUTTURE E MEZZI
Per Paola Marchi, rappresentante del Coordinamento regionale USB trasporto aereo-Toscana,
«le carenze delle infrastrutture nelle aerostazioni di Firenze e Pisa sono gravi. È palese l’inadeguatezza degli interventi messi in atto nelle aree Airside, nelle zone imbarchi e ai varchi di sicurezza. È intollerabile la vetustà del parco mezzi attraverso cui lavoratori e lavoratrici ogni giorno e notte operano procedure complesse. Gli unici investimenti infrastrutturali? L’implementazione di postazioni self bag drop per il check-in automatico, pericolosamente avvenuta senza alcuna comunicazione, silenziando la minaccia dei livelli occupazionali».

•    ESTERNALIZZAZIONI SELVAGGE E APPALTI DISASTROSI
«Scarsi investimenti sulla formazione del personale, eccessivo utilizzo del part-time, carenze nell’organizzazione del lavoro. L’esternalizzazione dei servizi di handling ha reso i piazzali di Firenze e Pisa caotici e insicuri». Per Vania Meloni, portavoce del Coordinamento regionale USB trasporto aereo-Toscana, «oggi assistiamo alle rovinose conseguenze di una liberalizzazione selvaggia: il dumping non è più solo un rischio potenziale, e il pooling dei mezzi non assicura i più alti standard di safety e security. Per non parlare delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto a cui viene applicato il CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari, notoriamente povero; o dell'appalto dei passeggeri a mobilità ridotta, il cui personale viene retribuito con il CCNL Cooperative Sociali pur operando su mezzi aeroportuali complessi».

 

 

 


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redazione.cascinanotizie