Aeroporto di Pisa, il Silp Cgil lancia l’allarme su organici e sicurezza

Cronaca
PISA e Provincia
Giovedì, 4 Giugno 2026

Il sindacato della Polizia denuncia criticità legate all’aumento dei passeggeri e all’introduzione del sistema EES: “Servono più agenti e una guida stabile per l’ufficio di frontiera”

L’aumento costante del traffico passeggeri e l’introduzione dei nuovi controlli digitali alle frontiere starebbero mettendo sotto pressione l’aeroporto internazionale “Galilei” di Pisa.

A segnalarlo è Michela Pascali, segretaria nazionale del Silp Cgil, che evidenzia le difficoltà operative legate alla carenza di personale della Polizia di frontiera e agli spazi ritenuti insufficienti per gestire i flussi dello scalo.

 

Ha scritto Michela Pascali, segretaria nazionale Silp Cgil.

L’aeroporto internazionale di Pisa rappresenta uno degli scali aeroportuali più importanti non solo per il centro Italia. Nonostante la crescita esponenziale dei collegamenti anche coi Paesi extra Schengen, l’aeroporto si presenta angusto ed inidoneo al passaggio dei 6 milioni di passeggeri censiti lo scorso anno e con la previsione per la società di gestione di una crescita ulteriore di un milione di passeggeri per il 2026. Gli spazi in linea generale sono insufficienti con gravi ripercussioni anche sull’ordine e la sicurezza pubblica nelle sale d’attesa, dove il rapporto capacità di contenimento ed il numero di passeggeri che vi interviene è assolutamente negativo.

L’introduzione di EES - Entry Exit System, il sistema informatizzato che registra ingressi, uscite e rifiuti di ingresso dei cittadini e delle cittadine extra UE per soggiorni brevi in area Schengen, sta creando disagi ulteriori determinati non solo da errori applicativi di sistema, frequenti e caratterizzanti non solo Pisa, ma anche e soprattutto a causa di una carenza di personale oramai cronica in riferimento alla mole di persone in transito. L’attuale pianta organica rimanda ai numeri di più di un decennio fa, laddove i passeggeri censiti in un anno corrispondevano a 3 milioni circa, meno della metà delle cifre odierne. Peraltro, attualmente l’ufficio di frontiera risulta sguarnito di Dirigente. Firenze, a scavalco, gestisce al meglio gli scali di due delle città a più alto tasso turistico d’Italia.

La mobilità europea ed internazionale e gli interessi economici delle compagnie aeree in funzione su Pisa di certo non rinunceranno a margini di profitto troppo appetibili per essere abbandonanti, tantomeno si può pensare ad una compressione dei servizi di pattugliamento dello scalo che ne garantiscono la sicurezza per sopperire al sovraccarico determinato dai controlli EES. Per questo ed in prossimità dei prossimi procedimenti di mobilità, chiediamo un implemento in pianta organica di personale tale da favorire il ripristino della piena funzionalità e sicurezza per l’aeroporto pisano, nonché la nomina della figura del dirigente, assolutamente necessaria in un momento così delicato per un ufficio di tale rilevanza. In attesa di positivi riscontri, si porgono distinti saluti,

 

 

 


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redazione.cascinanotizie