Alla Sterpaia il primo PhD Impact Sprint dell'Università di Pisa
Tre giorni di formazione immersiva dedicati a dottorande e dottorandi per sviluppare competenze sulla comunicazione della ricerca, il public engagement e la valutazione dell'impatto
Si è svolta al Casale La Sterpaia, nella Tenuta di San Rossore, la prima edizione del "PhD Impact Sprint: Engaging, Communicating, and Measuring Impact", workshop residenziale promosso dall'Università di Pisa e rivolto ai dottorandi dell'Ateneo.
L'iniziativa, della durata di tre giorni, è stata dedicata allo sviluppo di competenze per valorizzare, comunicare e misurare l'impatto della ricerca, attraverso un percorso che ha affrontato temi come public engagement, comunicazione scientifica, coinvolgimento degli stakeholder e strumenti per la valutazione dell'impatto sociale e culturale.
Ha scritto l'Università di Pisa.
Si è svolta presso il Casale La Sterpaia, nella Tenuta di San Rossore a Pisa, la prima edizione del“PhD Impact Sprint: Engaging, Communicating, and Measuring Impact”, workshop residenziale immersivo rivolto alle dottorande e ai dottorandi dell’Università di Pisa. Il corso, della durata di tre giorni, nasce con l’obiettivo di rafforzare nei percorsi di dottorato la capacità di trasformare i risultati della ricerca in forme di impatto riconoscibile, comunicabile e valutabile.
L’iniziativa è stata organizzata dall’Unità Formazione all’Imprenditorialità e Valorizzazione delle Conoscenze dell’Università di Pisa e si inserisce all’interno di un percorso circolare che collega educazione, formazione, ricerca e valorizzazione della conoscenza. Al centro del progetto vi è l’idea che la ricerca, oltre a produrre nuovi risultati scientifici, debba essere in grado di generare impatto e di raccontarlo in modo efficace, rendendolo comprensibile e rilevante per la società, le istituzioni, le comunità e gli stakeholder.
Questa prima edizione rappresenta un punto di partenza per costruire un percorso più ampio e strutturato dedicato alla cultura dell’impatto nei percorsi dottorali. Il workshop ha voluto coinvolgere attivamente le giovani ricercatrici e i giovani ricercatori, aiutandoli a comprendere perché oggi sia sempre più necessario saper comunicare la ricerca, valorizzarne i risultati e riconoscerne il potenziale contributo rispetto alle sfide sociali, culturali ed economiche contemporanee.
Il programma ha proposto ai partecipanti un’esperienza immersiva articolata tra lezioni frontali, workshop applicativi e momenti di confronto, accompagnandoli lungo l’intero percorso che va dalla comprensione dell’impatto alla sua progettazione, comunicazione, misurazione e rendicontazione. Le attività hanno affrontato le principali metodologie di valutazione dell’impatto, con attenzione agli approcci qualitativi e quantitativi, alle Theories of Change e agli indicatori di impatto sociale e culturale, per poi approfondire strumenti operativi quali la costruzione di indicatori condivisi, la mappatura e il coinvolgimento degli stakeholder, la raccolta dei dati e la predisposizione di schede di monitoraggio e reporting.
Accanto alla dimensione metodologica, il corso ha dedicato ampio spazio alla comunicazione della ricerca e al public engagement, lavorando sulla distinzione tra disseminazione, comunicazione e coinvolgimento dei pubblici, sull’adattamento dei messaggi a interlocutori diversi e sull’impact storytelling. Sono stati inoltre forniti strumenti pratici di public speaking, comunicazione digitale e uso dei social media, con focus sulla costruzione di un pitch efficace, sulle tecniche di chiarezza e sintesi, sulla traduzione dei contenuti accademici per pubblici non specialistici, sulla definizione di un piano editoriale di base per un progetto di ricerca e sull’utilizzo delle metriche di engagement.
«Questa prima edizione del PhD Impact Sprint è stata un’opportunità per sperimentare una formazione dottorale per la valorizzazione delle conoscenze mediante una riflessione su come la ricerca generi valore e impatto oltre l’ambito accademico. Attraverso un’esperienza immersiva che integra comunicazione della scienza, public engagement e costruzione degli impact pathways, il percorso ha offerto strumenti utili per comprendere, comunicare e valorizzare i risultati della ricerca, rendendoli più riconoscibili, misurabili e rilevanti per la società», ha dichiarato il professor Corrado Priami, prorettore per la Valorizzazione della Conoscenza e responsabile scientifico del corso.
Il corso ha visto la partecipazione di relatrici e relatori provenienti da diversi contesti nazionali, che hanno contribuito a rendere questa prima edizione particolarmente ricca e avvincente, offrendo prospettive complementari sui temi della valutazione dell’impatto, della comunicazione scientifica, del coinvolgimento degli stakeholder e della valorizzazione della ricerca.
Con il PhD Impact Sprint, l’Università di Pisa conferma il proprio impegno nel promuovere una formazione dottorale sempre più attenta alle competenze trasversali e alla capacità della ricerca di generare valore per la collettività, rafforzando il legame tra produzione di conoscenza, comunicazione pubblica e impatto sociale.


