Allarme truffe. Finto finanziere al telefono, coppia raggirata e derubata in casa a Ponsacco

Cronaca
Ponsacco
Sabato, 21 Febbraio 2026

La vittima, tenuta sotto pressione per ore insieme al marito, ha consegnato gioielli e oggetti personali. Denuncia ai Carabinieri. Si ipotizza l’azione di bande itineranti

Una telefonata al numero fisso dell’abitazione, con l’interlocutore che si è qualificato come agente della Guardia di finanza, annunciando una presunta rapina compiuta con l’auto del figlio — veicolo in realtà fermo da due mesi in carrozzeria — e la necessità di verificare la presenza della refurtiva in casa. È iniziato così il raggiro ai danni di una coppia di anziani residenti a Ponsacco, messo a segno venerdì 20 febbraio.

Secondo quanto ricostruito, i truffatori, avrebbero tenuto la coppia al telefono per circa un’ora. L’uomo dall'altra parte della cornetta, con tono incalzante, avrebbe fatto leva su una serie di coincidenze e circostanze costruite ad arte, prospettando controlli urgenti e paventando conseguenze per la sicurezza personale. Frasi percepite come minacciose e che hanno generato paura e disorientamento.

IL RAGGIRO ENTRA NEL VIVO

Intorno alle 12.30, dopo le prime due ore di contatto, il sedicente militare si è presentato all’abitazione pretendendo che venisse aperta la porta. Da quel momento, secondo il racconto dei familiari, la situazione sarebbe degenerata in una vera e propria manipolazione psicologica: l’uomo avrebbe insistito fino a farsi consegnare gioielli e oggetti di valore.

L’episodio si sarebbe protratto complessivamente dalle 10.30 alle 14. Per tutto il tempo la donna e il marito sarebbero rimasti sotto pressione, di fatto impossibilitati a sottrarsi alle richieste dell’uomo. “Le hanno fatto fare ciò che non avrebbe mai fatto”, riferiscono i familiari, ancora scossi per l’accaduto e per lo stato di fragilità in cui è stata lasciata l’anziana.

La denuncia è stata presentata ai Carabinieri la mattina di sabato 21 febbraio. Le indagini sono in corso, anche se il recupero della refurtiva appare difficile. Non si esclude che dietro l’episodio possano esserci gruppi criminali itineranti, le cosiddette “bande in trasferta”, che colpiscono in più territori per poi spostarsi rapidamente altrove.

Nel pisano, come segnalato dalle forze dell'ordine, si sono già verificati casi analoghi

 

 

 


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redazione.cascinanotizie