Alluvione 2023: dall’Unione Europea 115mila euro per la rete idrica del Basso Valdarno

Cronaca
PISA e Provincia
Mercoledì, 13 Maggio 2026

Le risorse del Fondo di Solidarietà UE destinate ad Acque finanziano il ripristino delle infrastrutture danneggiate e la messa in sicurezza degli impianti dopo l'emergenza di novembre

PISA – A distanza di oltre due anni dai drammatici eventi che colpirono duramente la Toscana, prosegue l'opera di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio grazie al supporto delle istituzioni internazionali. Attraverso il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea, sono stati assegnati oltre 115mila euro ad Acque, il gestore del servizio idrico integrato del Basso Valdarno, per far fronte ai danni strutturali causati dall'ondata di maltempo avvenuta tra il 2 e il 5 novembre 2023. Questi fondi rappresentano una quota del più ampio stanziamento di oltre 67 milioni di euro concesso dalla Commissione Europea all’Italia per l’emergenza in Toscana, una calamità che oltre a causare la tragica perdita di otto vite umane aveva messo in ginocchio le infrastrutture e i servizi essenziali di gran parte della regione.

Le risorse destinate specificamente ad Acque hanno permesso di finanziare una serie di interventi urgenti distribuiti in numerosi comuni del territorio, tra i quali spiccano Lamporecchio, Pescia, Capannori, Casciana Terme Lari, Fauglia, Calcinaia e Calci. Tra le opere di maggior rilievo realizzate dal gestore figurano quelle effettuate presso la centrale Gabella di Calci, il deposito San Baronto e la centrale di via Amendola nel comune di Lamporecchio. Le attività tecniche hanno riguardato prioritariamente il ripristino e la sostituzione delle condotte idriche distrutte dalla furia dell'acqua, oltre alla realizzazione di bypass provvisori e definitivi necessari a garantire la continuità dell’erogazione idrica ai cittadini.

Oltre alle riparazioni idrauliche, i fondi sono stati impiegati per la rimozione di enormi quantità di fango, detriti e vegetazione che compromettevano la sicurezza degli impianti e per il ripristino della viabilità di accesso a sorgenti e depositi. Una parte significativa del finanziamento è stata inoltre dedicata alla riparazione delle apparecchiature elettromeccaniche e all'installazione di sistemi di alimentazione elettrica di emergenza per prevenire futuri disservizi. L’impiego di queste risorse europee ha permesso di «ristabilire in tempi rapidi la piena operatività del servizio idrico», riducendo sensibilmente i disagi per la popolazione e garantendo condizioni di massima sicurezza per gli operatori impegnati nella gestione delle infrastrutture in aree soggette a dissesto.


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massimo.corsini