Amex chiude le attività nello stabilimento Piaggio: incertezza per 99 lavoratori
Lavoratori e lavoratrici in mobilitazione rivendicano l’applicazione della clausola sociale. Manca l’accordo sul passaggio occupazionale. La società in subappalto per Ceva Logistics e DSV cesserà l’attività il 31 gennaio
Dal 31 gennaio Amex Spa interromperà le proprie attività nello stabilimento Piaggio di Pontedera, dove opera in subappalto per Ceva Logistics nel magazzino ricambi e per DSV al carico del prodotto finito.
Novantanove lavoratori rivendicano l’applicazione della clausola sociale a tutela della continuità occupazionale e del reddito, ma l’assenza di un accordo sindacale con le aziende subentranti mantiene aperta una situazione di forte incertezza, che ha già portato all’avvio di iniziative di mobilitazione.
Hanno scritto Filt Cgil e UilTrasporti.
Il 31 Gennaio l’Azienda Amex SPA, in subappalto per Ceva Logistics nel Magazzino Ricambi e per DSV al carico del Prodotto Finito, entrambi nello stabilimento Piaggio di Pontedera, cesserà la propria attività.
Novantanove lavoratori rivendicano l’applicazione della clausola sociale a salvaguardia della continuità occupazionale e di reddito, ma ad oggi non è stato possibile conseguire un accordo sindacale di passaggio per l’indisponibilità delle due multinazionali in appalto a garantire la riassunzione di tutto il parco dei lavoratori.
Quasta grave situazione sta mettendo a rischio di espulsione dallo stabilimento 12 addetti che da anni contribuiscono, con il proprio lavoro, alle fortune di entrambe.
Oltre alla gravità della situazione in sé, si tratta di una conferma di come gli appalti di logistica, all’interno del settore metalmeccanico in Italia, si rivelino i primi su cui scaricare eventuali situazioni di difficoltà o vere e proprie crisi conclamate (vedi GKN, ex ILVA, la stessa Piaggio).
Oggi i lavoratori in appalto Ceva Logistics e in subappalto Amex, riuniti in assemblea e in presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, hanno deciso di unirsi nella mobilitazione. Oltre al sentimento di solidarietà verso i compagni di lavoro che rischiano il posto, esprimono preoccupazione per il precedente pericoloso che si crea.
Alla prima azione di sciopero messa in atto oggi seguiranno altre iniziative di contrasto per rivendicare con forza che i cambi appalto non devono essere l’occasione per licenziamenti.
Riteniamo, inoltre, date le difficoltà produttive dello stabilimento, che questa vicenda sia un campanello di allarme che dovrebbe far riflettere tutte le maestranze Piaggio e non solo i lavoratori in appalto.

