Assalti ai bancomat nella notte: notte da far west tra Pisa e la Val di Cecina

Cronaca
PISA e Provincia
Domenica, 12 Aprile 2026

Banda in azione tra Riparbella e il quartiere Cep: colpo riuscito alla Cassa di Risparmio di Volterra, fallito il tentativo al Banco Bpm. Indagini a tutto campo

PISA – È stata una notte di violenza e inseguimenti quella tra venerdì e sabato 11 APRILE, che ha visto una banda di professionisti del crimine scatenare il panico tra la Val di Cecina e il capoluogo pisano. Nel mirino dei malviventi sono finiti due sportelli automatici, assaltati a poche ore di distanza con una tecnica mista che ha previsto l'uso di esplosivi e veicoli utilizzati come arieti.

Il primo raid è scattato intorno alle 2:30 a RIPARBELLA. Il commando ha raggiunto la filiale della Cassa di Risparmio di Volterra e, con una manovra rapida e precisa, ha saturato lo sportello bancomat con del gas esplosivo (la cosiddetta tecnica della "marmotta"). La deflagrazione, che ha svegliato i residenti della zona, ha sventrato la struttura permettendo ai ladri di impossessarsi dei contanti contenuti nella cassaforte. Nonostante l'immediato allarme, i banditi sono riusciti a dileguarsi a bordo di un'auto di grossa cilindrata prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.

Nemmeno due ore dopo, intorno alle 4:00, l'allarme è tornato a suonare, questa volta nel quartiere CEP di PISA. La banda ha tentato di replicare il colpo ai danni della filiale della Cassa di Risparmio di Pisa – Banco Bpm. In questo caso, però, qualcosa non ha funzionato: il primo tentativo di far saltare il bancomat con l'esplosivo è fallito. I malviventi, per non tornare a mani vuote, hanno allora deciso di alzare il tiro: hanno rubato una Fiat Panda parcheggiata in una strada vicina e l'hanno lanciata a tutta velocità contro la vetrata della banca, usandola come ariete. Nonostante i gravi danni alla struttura, i ladri non sono riusciti a sradicare la cassaforte interna e sono stati costretti alla fuga a mani vuote per l'imminente arrivo delle pattuglie.

Sulla dinamica degli eventi stanno lavorando congiuntamente Polizia e Carabinieri. I rilievi scientifici effettuati su entrambi i siti e l'analisi delle telecamere di videosorveglianza saranno fondamentali per confermare quella che sembra essere la pista principale: l'esistenza di un'unica banda organizzata, estremamente mobile, capace di colpire a distanza di chilometri in un brevissimo lasso di tempo. Al momento sono in corso posti di blocco in tutta la provincia e nelle arterie stradali che collegano l'area pisana con il livornese.


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massimo.corsini