Assistenza specialistica disabili a Pisa: scontro tra famiglie, docenti e Comune
Le associazioni denunciano tagli, ritardi e la perdita di personale qualificato: «Serve un protocollo delle tempistiche e risorse stabili»
PISA – Resta altissima la tensione a Pisa sul tema dell'assistenza specialistica per le studentesse e gli studenti con disabilità. A seguito
dell'incontro svoltosi giovedì 8 ottobre con gli assessori Riccardo Buscemi e Giovanna Bonanno e con i capigruppo consiliari, la rappresentanza dei "Docenti e assistenti contro i tagli" e del coordinamento delle "Famiglie con disabilità della Toscana" ha espresso forte preoccupazione per la gestione del servizio, definendo «perlomeno incompleto» il quadro fornito finora alla stampa dalle istituzioni.
Secondo i rappresentanti di famiglie e lavoratori, la vera novità emersa dal tavolo di confronto è l'impegno preso da tutte le parti nel convocare per venerdì 23 ottobre una riunione della Seconda Commissione consiliare. L'obiettivo dell'incontro – che vedrà la partecipazione di Comune, Provincia, Provveditorato e ASL – sarà quello di deliberare sul rispetto delle ore richieste dai singoli Piani Educativi Individualizzati (Pei), di stilare un "protocollo delle tempistiche" organizzativo e di attivare un livello strutturale e adeguatamente finanziato per l'assistenza specialistica.
Durissimo il giudizio espresso dai comitati sulla situazione attuale all'interno delle scuole cittadine: «Se l’arrivo centellinato e ancora in corso di assistenti nelle scuole sta restituendo un minimo di vivibilità a chi usufruisce del servizio, è pur vero che le scuole si stanno trovando ad affrontare l’organizzazione del lavoro con enorme ritardo. Gli affiancamenti stanno attualmente avvenendo in fretta e furia all’ultimo momento. In molti assistenti hanno pensato giustamente di cercare un altro lavoro, con una perdita incalcolabile di professionalità ed esperienza».
I rappresentanti sottolineano inoltre le incongruenze emerse nel dibattito circa l'origine dei presunti tagli e le responsabilità amministrative: «Se da una parte ci dicono che il Comune di Pisa non ha tagliato un solo euro, dall’altra si afferma che le scuole hanno ricevuto assegnazioni inferiori al fabbisogno. L’impressione è stata quella di uno scaricabarile verso quella che gli assessori hanno definito "la grande assente" di questa situazione: la Asl». L'attenzione si sposta ora sulla data del 23 ottobre, con l'auspicio che alle parole seguano i fatti.


