Auletta: "100 mila euro del Comune di Pisa per pulire la "merda" della Mattonaia"

Politica
PISA e Provincia
Venerdì, 2 Gennaio 2026

Diritti in Comune raccoglie la denuncia di molti residente del quartiere sulla situazione di degrado, sporcizia e incuria del complesso La Mattonaia, dietro Borgo Stretto (galleria fotografica)

 

Questo il comunicato stampa

Centomila euro in "merda": lo scandalo Mattonaia
A causa del colpevole abbandono del Comune di Pisa, la Mattonaia continua a essere trasformata in una vera e propria latrina. Una situazione denunciata da tempo dagli abitanti del quartiere, che oggi assume i contorni di una autentica bomba sanitaria a causa dell’accumulo di escrementi di piccioni.
Come si legge nella relazione allegata alla determina con cui il Comune stanzia 100 mila euro per la disinfezione e disinfestazione dell’edificio, il guano presente all’interno del complesso rappresenta un serio rischio per la salute pubblica ed è veicolo di malattie. Inoltre provoca danni strutturali significativi: corrosione di metalli, intonaci e finiture interne, oltre a problemi agli impianti esistenti (termosifoni, caldaie, sanitari), accelerando il deterioramento dell’immobile.
Questa situazione scandalosa è l’emblema dei fallimenti delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi vent’anni, prima di centrosinistra e oggi di centrodestra. Invece di avviare un serio progetto di recupero, si è preferito tentare di svendere l’immobile, lasciandolo volutamente deteriorare fino a trasformarlo in un problema anziché in una risorsa per il quartiere.
Nel marzo scorso, grazie alla nostra insistente azione, la Prima Commissione Consiliare Permanente ha effettuato un sopralluogo all’interno dell’edificio. In quell’occasione avevamo già segnalato la gravissima situazione sanitaria che oggi il Comune è finalmente costretto ad affrontare.
Da oltre vent’anni, tuttavia, nessuna amministrazione ha destinato investimenti strutturali e continui alla Mattonaia. Al contrario, si è scelto di spendere periodicamente decine di migliaia di euro per bonifiche temporanee e messe in sicurezza. Anche l’ultimo tentativo della Giunta Conti di venderla a Invimit, con un valore di stima progressivamente ridotto anno dopo anno, è recentemente fallito.
Oggi, di fronte all’ennesimo stanziamento imposto dall’assoluta incuria dell’amministrazione, torniamo a chiedere un cambio di rotta. Le strategie di alienazione di un bene comune si sono dimostrate fallimentari. Gli appelli della società civile, dei commercianti e soprattutto degli abitanti del quartiere per avviare un percorso partecipato di recupero e riutilizzo sono rimasti sistematicamente inascoltati.
Noi crediamo che sia necessario ripartire proprio da questo patrimonio di idee. Un complesso immobiliare così prezioso deve essere sottratto al degrado e restituito alla città, offrendo case pubbliche, spazi di socialità, incontro ed economia sostenibile. La Mattonaia comprende infatti appartamenti, fondi commerciali e una bellissima piazza, oggi preclusa alla cittadinanza, con sullo sfondo il retro della chiesa di San Michele in Borgo.
La nostra proposta è chiara: togliere la Mattonaia dal piano delle alienazioni e restituirla alla città attraverso un progetto pubblico serio di investimento e recupero. È un’operazione complessa, ma è la strada giusta. Le risorse possono essere intercettate attraverso finanziamenti pubblici, politiche di giustizia fiscale e di lotta all’evasione, oltre che tramite progetti di auto-recupero.
Immaginiamo una città diversa, in cui la Mattonaia possa diventare anche uno spazio dedicato all’economia sociale, solidale e circolare: luoghi per il co-working, la riparazione, il riciclo, lo scambio e tutto ciò che la comunità saprà proporre.

 

redazione.cascinanotizie