Biancoforno, la Flai Cgil conferma sciopero e manifestazione. Borselli: "Il primo passo è il reintegro del lavoratore"

Politica
Calcinaia
Martedì, 29 Settembre 2026

Mirko Borselli, segretario regionale Flai Cgil Toscana, intervistato martedì 29 settembre da Carlo Palotti per Punto Radio Cascina Notizie: "Le aperture dell'azienda sono insufficienti". Mobilitazione confermata per giovedì primo ottobre

La vertenza Biancoforno resta aperta e la Flai Cgil conferma lo sciopero e la manifestazione per giovedì 1° ottobre.

A ribadirlo è stato Mirko Borselli, segretario regionale della Flai Cgil Toscana, intervistato martedì 29 settembre da Carlo Palotti per Punto Radio Cascina Notizie.

Al centro del confronto restano l'organizzazione e la comunicazione degli orari di lavoro, le condizioni dei dipendenti e il licenziamento di un lavoratore, del quale il sindacato chiede il reintegro.

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Borselli ha giudicato insufficienti le aperture annunciate da Biancoforno, compresi gli investimenti e la futura riorganizzazione produttiva che, secondo quanto comunicato dall'azienda, dovrebbe consentire di arrivare a un orario settimanale standard.

"Queste aperture sono del tutto insufficienti, tardive e riteniamo anche strumentali", ha affermato il segretario regionale. Secondo la Flai Cgil, infatti, la definizione dell'orario di lavoro non può essere subordinata all'introduzione di nuovi macchinari o a una futura riorganizzazione della produzione.

Per Borselli la questione riguarda soprattutto la possibilità, per lavoratrici e lavoratori, di conoscere con adeguato anticipo gli orari di ingresso e di uscita e di poter così conciliare i tempi di vita con quelli lavorativi. Una situazione che, secondo il sindacato, avrebbe determinato una crescente esasperazione tra i dipendenti.

Altro punto centrale è il licenziamento di un lavoratore iscritto alla Flai Cgil, sul quale il sindacato mantiene una posizione netta. "Il primo passo, senza se e senza ma, deve essere ritirare il licenziamento e reintegrare il lavoratore", ha detto Borselli. Il segretario regionale ha ricordato anche la lunga anzianità del dipendente all'interno dell'azienda, contestando la decisione assunta nei suoi confronti.

Nel corso dell'intervista è stato affrontato anche il progressivo irrigidimento dei rapporti tra azienda e organizzazione sindacale. Borselli ha sostenuto che il confronto prosegue ormai da circa tre anni e mezzo senza che sia stato possibile raggiungere un'intesa sulla gestione degli orari.

Il segretario regionale ha inoltre criticato quella che la Flai considera una personalizzazione dello scontro nei confronti della segretaria provinciale Natasha Merola, giudicandola indicativa della qualità delle relazioni sindacali raggiunta nella vertenza.

Nonostante le distanze, la Flai Cgil non esclude il confronto con l'azienda, ma indica nel reintegro del lavoratore licenziato il passaggio preliminare per modificare l'attuale situazione.

Intanto la mobilitazione va avanti. Borselli ha confermato per giovedì 1° ottobre lo sciopero e la manifestazione davanti ai cancelli di Biancoforno, annunciando adesioni e presenze da diverse realtà sindacali della Toscana e la partecipazione di rappresentanti della Flai Cgil nazionale.

Per il sindacato, la gio

nata punta quindi a portare la vertenza oltre i confini dell'azienda e a richiamare l'attenzione del territorio sulle condizioni di lavoro e sulla regolamentazione degli orari. "L'orario di lavoro è un diritto acquisito", ha concluso Borselli, ribadendo che su questo punto la Flai Cgil intende proseguire la mobilitazione.

 

 



 

redazione.cascinanotizie