Bilancio a Cascina, l'attacco di Rollo: «Il centrosinistra continua a promettere, ma lascia il territorio senza risposte»
Il capogruppo di opposizione critica l'assestamento di bilancio approvato in Consiglio comunale. Sotto accusa il rinvio delle opere pubbliche, l'assenza di risorse per ponti e cimiteri e la gestione dell'avanzo libero
CASCINA Dure critiche da parte dell'opposizione all'indomani del Consiglio comunale del 31 luglio, che ha visto l'approvazione della
variazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) e dell'assestamento di bilancio a Cascina. A prendere la parola è il capogruppo di Valori e Impegno Civico – Libertà è Democrazia, Dario Rollo, che contesta la gestione contabile ed economica guidata dalla maggioranza di centrosinistra, parlando di una netta distanza tra le promesse dell'Amministrazione e la situazione reale del territorio.
«Il centrosinistra continua a raccontare un Comune senza problemi, con obiettivi raggiunti e una programmazione sotto controllo. Ma i cittadini vivono una realtà diversa: manutenzioni insufficienti, opere rinviate e investimenti che non arrivano», sostiene Rollo. Nel mirino dell'esponente di minoranza c'è soprattutto il Piano triennale delle opere pubbliche, ritenuto una «vetrina elettorale» a causa dei continui slittamenti dei cantieri. Tra le principali criticità sollevate figurano l'assenza di fondi per la manutenzione straordinaria dei cimiteri (fatta eccezione per il campo di inumazione di Musigliano, la cui procedura risale al 2020), la mancanza di un piano strutturale per la riasfaltatura delle strade e lo zero a bilancio previsto per la sicurezza di ponti e infrastrutture nei prossimi tre anni.
Rollo esprime inoltre forte perplessità sulla gestione dei mutui da 2,17 milioni di euro previsti per il finanziamento delle opere — per i quali non risulterebbero ancora avviate le procedure d'accesso — e sull'impiego di quasi 2 milioni di euro di avanzo libero. «Il centrosinistra sceglie di utilizzare risorse straordinarie per coprire esigenze di spesa corrente invece di destinarle a opere e investimenti. È una scelta politica precisa: consumare risorse oggi anziché costruire patrimonio per il futuro», conclude il capogruppo, assicurando che l'opposizione continuerà a vigilare sull'impiego delle risorse pubbliche.

