Biondi e Bruni del PD chiedono maggior dialogo con i cittadini e commercianti di Porta a Lucca

Politica
PISA e Provincia
Mercoledì, 11 Febbraio 2026

La richiesta avviene a ridosso della assemblea sulla ZTL Stadio che ha fatto emergere le criticità del quartiere e le perplessità di residenti e commercianti sulla scelta fatta dalla Giunta Conti

Questo il comunicato stampa

ZTL a Porta a Lucca: servono risposte e metodo.
L’assemblea arriva tardi e non scioglie i nodi

L’assemblea pubblica svoltasi ieri a Porta a Lucca ha confermato una realtà evidente da tempo: il quartiere vive da anni una condizione di forte pressione nei giorni delle partite, ma le risposte del Comune continuano ad arrivare in modo tardivo, frammentario e prive di un reale percorso di condivisione.

Proprio per questo stupisce che un confronto pubblico di questa portata sia stato convocato solo dopo che il progetto di ZTL era già stato presentato in commissione. Un passaggio che ribalta il metodo corretto: le assemblee pubbliche si fanno prima, non dopo aver definito e di fatto concluso le scelte. Sarebbe stato doveroso incontrare preventivamente residenti, attività commerciali, tifosi, lavoratori e lavoratrici e tutte le realtà che vivono quotidianamente il quartiere, per costruire soluzioni condivise e non per limitarsi a comunicarle a decisioni già prese.

La partecipazione non può essere un atto formale o riparatorio, ma deve diventare parte strutturale del processo decisionale. Porta a Lucca è un quartiere complesso, con esigenze diverse che vanno ascoltate e tenute insieme: chi ci abita, chi ci lavora, chi tiene aperte attività che garantiscono servizi e presidio sociale. Tutti questi soggetti meritano rispetto e coinvolgimento reale.

La gestione della ZTL dimostra inoltre un’evidente improvvisazione. L’annuncio dell’attivazione in occasione di Pisa–Milan, seguito dal rinvio, è il segnale di un percorso poco solido, che genera confusione, incertezza e sfiducia, invece di offrire soluzioni chiare e stabili.

Detto questo, nessuno può negare il problema. Nei giorni di partita Porta a Lucca subisce traffico congestionato, sosta selvaggia e disagi che incidono pesantemente sulla qualità della vita. Intervenire è necessario, ma farlo in modo parziale o senza una visione complessiva rischia di produrre effetti limitati o, peggio, di spostare semplicemente il problema in altre zone della città.

In questo quadro è però fondamentale evitare una narrazione sbagliata che rischia di trasformare i tifosi nel problema. I tifosi del Pisa non sono un elemento estraneo o da contenere, ma una parte viva e fondamentale della città. La loro passione è un valore, non un ostacolo, e va tutelata tanto quanto il diritto dei residenti a vivere il quartiere senza disagi. Una gestione efficace delle partite deve tenere insieme entrambe le esigenze, senza scaricare le inefficienze organizzative su chi segue la squadra con entusiasmo e senso di appartenenza.

Il ritorno del Pisa in Serie A rappresenta un’occasione storica per tutta la città, non solo sul piano sportivo ma anche economico, sociale e identitario. Porta visibilità, persone, energia e orgoglio collettivo. Per questo serve una città all’altezza, capace di organizzarsi, accogliere e valorizzare questo momento, invece di viverlo come un’emergenza da gestire di volta in volta.

La ZTL può rappresentare un primo passo, ma nella forma attuale appare insufficiente. Serve una misura più chiara, coerente ed efficace, che tuteli davvero il quartiere nel suo insieme e non si riduca a un intervento minimo, percepito come calato dall’alto e scollegato da una strategia più ampia.

Occorre cambiare approccio. La gestione delle partite deve puntare a ridurre drasticamente l’accesso delle auto al quartiere, accompagnando le limitazioni con alternative credibili: parcheggi scambiatori esterni realmente funzionanti, collegamenti di trasporto pubblico potenziati, percorsi sicuri e accessibili per chi si muove a piedi o in bicicletta.

Ma soprattutto è indispensabile aprire un confronto strutturato e continuo con il quartiere, non episodico. Solo attraverso un dialogo costante con residenti, attività economiche e tifosi è possibile monitorare gli effetti delle misure adottate, correggerle nel tempo e costruire soluzioni durature. Le politiche sulla mobilità funzionano solo se nascono dall’ascolto e da una visione condivisa della città. 
La Giunta Conti non è all'altezza di queste sfide. Bisogna cambiare.

Marco Biondi e Enrico Bruni
Consiglieri Comunali PD Pisa

redazione.cascinanotizie