Bombole di Gpl custodite irregolarmente: sequestri e due denunce
Controlli della Guardia di finanza tra Santa Maria a Monte e Terricciola: sequestrate 127 bombole per quasi due tonnellate di gas
Controlli della Guardia di finanza nel territorio della provincia di Pisa hanno portato al sequestro di 127 bombole di Gpl, per un totale di circa 1.990 chilogrammi di gas, e alla denuncia di due persone per irregolarità nella detenzione di materiali potenzialmente pericolosi.
L’operazione è stata condotta dai militari del Comando provinciale di Pisa nell’ambito delle attività di vigilanza sul territorio finalizzate al rispetto della normativa sulle accise e sulla sicurezza nella gestione dei prodotti energetici.
Nel primo intervento, effettuato dai finanzieri della Compagnia di San Miniato presso un distributore di carburanti nel comune di Santa Maria a Monte, sono state individuate 49 bombole di Gpl per un totale di 601 chilogrammi di gas. I contenitori erano conservati all’interno di strutture prefabbricate chiuse ermeticamente, ritenute non idonee allo stoccaggio di questo tipo di materiale.
Un secondo controllo, svolto dalla Compagnia di Pontedera nel comune di Terricciola, ha riguardato un esercizio commerciale dove i militari avevano notato la presenza di depositi mobili per il trasporto di Gpl nell’area esterna. L’ispezione ha permesso di individuare 78 bombole, pari a 1.389 chilogrammi di gas, oltre a un serbatoio interrato con capacità dichiarata di 875 chilogrammi, anch’esso detenuto in modo non conforme alle norme.
Dalle verifiche è emerso che la capacità complessiva dei recipienti superava ampiamente i limiti previsti dalla normativa. In tali casi l’attività deve essere sottoposta ai controlli dei Vigili del fuoco e richiede la presentazione della segnalazione certificata di inizio attività (Scia) antincendio, documentazione che in uno dei due casi risultava del tutto assente.
Sono state inoltre riscontrate modalità di stoccaggio non conformi alle prescrizioni tecniche, che prevedono la protezione delle bombole dall’irraggiamento diretto, l’utilizzo di armadi metallici ventilati e la delimitazione dell’area di deposito per impedire l’accesso a persone non autorizzate. La mancanza di queste misure, secondo quanto rilevato dai militari, avrebbe potuto rappresentare un rischio per la sicurezza pubblica.
Per questo motivo i finanzieri hanno proceduto al sequestro penale delle bombole e delle aree di deposito, trasferendo i materiali in strutture autorizzate e sottoponendoli a custodia giudiziaria.
I due responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa per violazioni delle norme penali e della legislazione in materia di sicurezza.
Nella foto d'archivio un sequestro di bombole di Gpl della Guardia di finanza di Pisa


