Bruni e martinelli raccolgono l'appello di Sofia per un tavolo del centrosinistra
Enrico Bruni del PD e Paolo Martinelli della lista civica "La Città delle Persone" rispondo all'appello lanciato da Luigi Sofia per un tavolo del centrosinistra
Comunicato di Enrico Bruni
Le riflessioni avanzate da Luigi Sofia colgono un punto politico centrale: la fase dell’amministrazione guidata da Michele Conti è chiaramente in esaurimento e, allo stesso tempo, l’opposizione disporrebbe oggi uno spazio politico reale che va messo a valore. Ma questo spazio non si tradurrà automaticamente in una prospettiva di governo se non saremo capaci di compiere un salto di qualità nel metodo e nelle ambizioni.
Per questo è necessario che le forze antifasciste della città convochino al più presto un momento di partecipazione pubblica, aperto e riconoscibile, che coinvolga tutte le forze del campo largo e che sappia allargare il confronto anche a sinistra di quel perimetro. Penso in particolare a tutte le realtà politiche, civiche e sociali che in questi anni hanno collaborato, dentro e fuori dal Consiglio comunale, all’opposizione alle scelte dell’amministrazione Conti. È da quel lavoro, costante e spesso sottovalutato, che può nascere una nuova alleanza capace di unire le opposizioni e di costruire una coalizione alternativa credibile.
Perché questo accada, però, serve chiarezza anche dentro il Partito Democratico. A Pisa il congresso comunale deve essere concluso al più presto: non possiamo permetterci che il principale partito di opposizione resti assente dal dibattito pubblico, privo di un gruppo dirigente legittimato e riconosciuto, dopo due anni di incertezza e assenza. È necessario che venga fatta chiarezza a livello regionale e nazionale e si accompagni questo passaggio, restituendo alla città un Partito capace di riorganizzare la partecipazione nei circoli, promuovere iniziative di elaborazione politica e tessere nuovi rapporti dalle realtà associative e del terzo settore, fino al mondo delle professioni e del commercio.
Allo stesso tempo, occorre ricostruire una mobilitazione vera della Federazione provinciale. Serve una nuova sinergia tra dirigenti di più lungo corso, gli amministratori che stanno emergendo nei comuni e nelle città, e le tante giovani e i tanti giovani che hanno scelto di dare fiducia al Partito Democratico. Queste energie vanno responsabilizzate, non solo simbolicamente, ma come parte attiva della direzione politica, restituendo significato agli organismi di Partito. Solo così potremo tornare a essere un partito radicato, aperto e all’altezza delle sfide che Pisa ha davanti.
Comunicato di Paolo Martinelli
Secondo anno di mandato e rimpasto, Martinelli boccia Conti e rilancia il coordinamento del centrosinistra: "Costruire quanto prima un'alternativa"
Paolo Martinelli, capogruppo de La Città delle Persone, replica al bilancio tracciato dal sindaco Michele Conti sul secondo anno del suo secondo mandato da sindaco:
"Il bilancio ottimistico tracciato dal sindaco Conti dipinge una Pisa ideale, ma la realtà quotidiana è ben diversa.
Il superamento della Società della Salute è ferma beneficiando di proroghe, con carenze di assistenti sociali, e il Sindaco decontestualizza stralci del report del Sant'Anna omettendo le premesse e le criticità espresse.
La retorica sulle nuove povertà sui minori e sul lavoro povero non è stata seguita da misure concrete, lasciando la città più sola e priva di aiuti concreti per chi è in difficoltà.
La riorganizzazione tutta politica di Geofor interessa poco ai cittadini, e gli aumenti Tari hanno problemi strutturali che le promesse della Giunta non risolvono.
Sul futuro dell’area ex Santa Chiara il comune si limita al ruolo di spettatore ed arbitro facendo regnare la vaghezza: il sasso lanciato nello stagno, annunciando l'idea di una STU senza alcuna valutazione nel merito e l'apertura all'ipotesi di un pragmatico spezzatino, continua ad escludere i cittadini da un dibattito coinvolgente su un’area strategica.
Il Sindaco riconosce solo ora il problema degli affitti brevi, ipotizzando interventi con ritardo su un fenomeno che da tempo penalizza i residenti.
Nonostante gli investimenti su case popolari, i problemi sull'abitare rimangono gravi e Pisa non cresce: la “città da 100mila abitanti” rimane solo uno slogan.
Le tasse sono alte e i servizi non all'altezza.
La narrazione sul PNRR è parziale: bene la cabina di regia (nonostante le criticità sulla scuola di Marina e sulla nuova piscina) che già nel 2023 avevamo sollecitato, ma si elencano i progetti in corso tacendo sui modelli di gestioni future, rischiando ritardi che potrebbero trasformarsi in patrimonio sottoutilizzato e desertificato.
La politica ambientale e della mobilità è contraddittoria: si piantano alberi, se ne tagliano altri, ma Pisa è sempre meno pedonale. La ZTL è un colabrodo e si va alla caccia di aree parcheggio in centro su aree verdi e limitrofe ai monumenti, rendendo Pisa più grigia che verde.
Sulle infrastrutture di trasporto regna l’immobilismo: in attesa di una tranvia, che auspichiamo, ma al momento solo sulla carta e che realisticamente in caso di finanziamento non vedrebbe la luce che tra anni, il trasporto pubblico è fermo agli anni '80 e la mobilità dolce ancora fragile.
Persino sulla sicurezza idrogeologica mancano certezze: con rischio allagamenti ormai storici in alcuni quartieri, i cui interventi si promettono di anno in anno.
L’offerta culturale è limitata, si rafforzano gli eventi a pagamento, mentre scarseggiano iniziative gratuite e partecipate.
Allo stesso tempo l'amministrazione tiene in ombra temi cruciali di fragilità come sicurezza, patrimonio pubblico, lavoro, partecipazione e vivibilità dei quartieri: problemi reali ignorati nel racconto del Sindaco.
Infine, l'ennesimo rimpasto di giunta evidenzia le divisioni profonde del centrodestra tra e dentro i partiti e tra questi e le liste civiche. Al solito Conti ha bisogno di un giro di poltrone per ridurre la litigiosità interna per accontentare qualche velleità, ma fa sempre più fatica a tenere insieme la sua coalizione.
Di fronte a questo quadro e a questo secondo mandato dannoso e inconcludente, siamo perfettamente d'accordo che occorra rilanciare con urgenza un coordinamento programmatico delle forze del centrosinistra, coinvolgendo tutto il campo largo, per costruire quanto prima un’alternativa credibile e offrire alla città una prospettiva di vero cambiamento.
Faremo, come sempre, la nostra parte, perché Pisa così non può andare avanti" conclude il capogruppo de La città delle persone.