CAB, presentata la carrozzina ecologica per una balneazione accessibile e sostenibile
Innovazione tecnologica e inclusione sociale nel progetto realizzato dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dal Cineclub Impresa Sociale, con il contributo della Fondazione Pisa
Ecologica, inclusiva e leggera nei movimenti. È stata presentata stamani, presso la Fondazione Dopo di Noi a Pisa Onlus – Centro Le Vele di San Giuliano Terme, “CAB – una carrozzina per un approccio ecologico e sociale alla balneazione”, un progetto innovativo pensato per rendere la spiaggia e il mare effettivamente accessibili alle persone con disabilità motoria.
CAB è stata realizzata grazie alla collaborazione tra l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Cineclub Impresa Sociale, con il contributo della Fondazione Pisa, e rappresenta un importante passo in avanti nel campo dell’accessibilità e dell’inclusione. È una carrozzina progettata per muoversi in spiaggia e in condizioni di semi-immersione in acqua salmastra: a differenza delle tradizionali carrozzine da spiaggia, CAB riduce in modo sostanziale lo sforzo fisico dell’accompagnatore, garantendo al tempo stesso comfort e sicurezza per la persona trasportata.
La soluzione sostenibile: il sistema pneumatico privo di dispositivi elettrici ed elementi inquinanti
Dal punto di vista tecnologico, la carrozzina CAB propone una soluzione originale e sostenibile: un sistema pneumatico che rinuncia del tutto a dispositivi elettrici ed elementi inquinanti. L’energia è immagazzinata in due bombole subacquee di carbonio ad aria compressa, mentre un unico motore pneumatico reversibile fornisce la propulsione. Il sistema rilascia così nell’ambiente aria pulita e respirabile, configurandosi come soluzione ad alta classificazione ecologica.
Gli scenari in cui CAB può essere utilizzata
Non solo ambienti marini. CAB può essere utilizzata anche in piscine terapeutiche, in laghi e in ambienti di acqua dolce. È una tecnologia che diventa strumento di inclusione, adatta sia per bambini che per anziani ad elevata fragilità, al servizio di tutte le persone con limitata o assente autonomia di deambulazione, ma anche di chi ha una disabilità temporanea.
Le dichiarazioni
“Con CAB, la biorobotica si conferma uno strumento di inclusione, capace di promuovere l’autonomia delle persone fragili attraverso soluzioni concrete per il superamento delle principali barriere architettoniche” dichiara Gastone Ciuti, Direttore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna
“Il progetto della carrozzina abilitante alla balneazione crediamo rappresenti un passo concreto verso un’idea di mare, ma non solo, accessibile alle persone con disabilità motoria. Inoltre si presenta come una tecnologia che, grazie ad una progettazione specifica, consente anche di facilitare sensibilmente il compito dell’accompagnatore ed è un progetto che guarda alla sostenibilità, aspetti certamente non secondari. La Fondazione Pisa ha sostenuto con un importante contributo la realizzazione della carrozzina da parte dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’ Anna, con l'auspicio che l’iniziativa possa in un futuro non lontano generare davvero un impatto reale sulla vita di chi la utilizzerà, migliorandone la qualità”, dichiara Stefano Del Corso, presidente della Fondazione Pisa.
“Ogni nuovo strumento che la ricerca scientifica e tecnologia mette a disposizione delle persone con disabilità rappresenta un nuovo impulso alla loro partecipazione piena alla vita e alle sue meraviglie, ed il mare è una delle tante. Per questo siamo davvero orgogliosi che la Fondazione Dopo di Noi a Pisa Onlus ospiti presso il Centro Le Vele la presentazione della carrozzina CAB, strumento che incrementa sensibilmente l’accessibilità alle spiagge e all’esperienza del mare in persone con disabilità motoria. L’area della balneazione è tradizionalmente uno dei settori di maggiore esclusione e marginalizzazione nella partecipazione alla vita di una persona con disabilità , e questo accentua maggiormente l’importanza e la significatività del progetto della carrozzina CAB’, dichiara Roberto Cutajar, presidente della Fondazione Dopo di Noi a Pisa Onlus, che gestisce il Centro le Vele, che ospita la presentazione della CAB.
“Siamo contenti di esserci rivolti all'Istituto di BioroBotica della Scuola Sant’Anna. Il tema dell'accessibilità ha mille sfaccettature e quella della creazione di strumenti idonei alla mobilità è cruciale. Dove c'è una limitazione fisica intervengono le famiglie ma anche le famiglie trovano a volte ostacoli insormontabili. Le disponibilità congiunte dell’Istituto di BioRobotica, della Fondazione Pisa e quelle nostre potranno aprire nuove opportunità per tutti” dichiara Alberto Gabbrielli, Cineclub Impresa Sociale.
Alla progettazione di CAB ha partecipato anche Soriano Ceccanti, utente ed esperto in soluzioni di accessibilità. Ceccanti ha fornito contesti, scenari di utilizzo e suggerimenti per migliorare l'ergonomia dell'ausilio CAB. Questa la sua dichiarazione: “Ho immaginato una carrozzina che potesse viaggiare facilmente sulla spiaggia, senza fatica per me e per l'assistente, spostarmi dal mio ombrellone a quello distante di amici e insieme correre a tuffarsi in mare. Con CAB le persone con disabilità motoria possono vivere la spiaggia e il mare con un grado di libertà simile a tutte le altre persone. Una carrozzina sola, un mezzo unico per fare una passeggiata sulla battigia, spostarsi al bar, percorrere la spiaggia ed entrare in mare. CAB, un ausilio divertente, liberatorio e inclusivo”.
