Calci, il Circolo Acli Pontegrande festeggia 80 anni
Fondato nel 1946 e intitolato al Beato Giuseppe Toniolo, lo storico punto di ritrovo celebra domenica 30 agosto l’anniversario con musica e spettacoli
Ottant’anni di storia e di presenza nella comunità di Calci.
Domenica 30 agosto il Circolo Acli Pontegrande festeggia l’importante anniversario con un pomeriggio e una serata di iniziative.
Fondato il 14 agosto 1946, il circolo ha attraversato generazioni e momenti difficili, compreso il periodo della pandemia, mantenendo il proprio ruolo di luogo di aggregazione.
Il programma della festa prenderà il via alle 17 e proseguirà con musica, spettacoli di strada e dj set.
Hanno scritto le Acli Pisa e Lucca.
Festa grande … al Pontegrande, il “nonno” del circolo Acli di Calci della provincia di Pisa, che domenica (30 agosto) festeggia l’ottantesimo compleanno. E’ stato fondato il 14 agosto 1946 e, in realtà, è intitolato al Beato “Giuseppe Toniolo”, cosa è anche ben nota soprattutto da quando, nel 2016, la foto dell’insegna, con alcuni anziani seduti sotto, è finita sulle pagine dell’Observer, il celebre e storico quotidiano domenicale britannico, che la scelse come "foto della settimana" a livello mondiale. “La scattarono dei ragazzi che scendevano in bici dal Monte Serra e poi la inviarono alla testata, vincendo il primo premio di un concorso di fotografia che avevano organizzato in quel periodo” ricorda Silvano Casella, memoria storica del circolo. “
Sono nato qui e sono iscritto al circolo di Pontegrande da sempre” dice sorridendo. Perché per i calcesani è così che si è sempre chiamato, come il ponte di fronte al circolo, che è “grande” in quanto, appunto, è il più grande fra quelli che attraversano lo Zambra, il torrente che scende dal Monte Serra e confluisce nell’Arno all’altezza di Caprona. I tedeschi lo fecero saltare nel 1944 ma già nell’immediato dopoguerra era già stato ricostruito perché si tratta di un’infrastruttura fondamentale dato che unisce la via vecchia (che passa per i Tre Colli) e la via nuova (la Provinciale 56) per il Monte Serra. A quell’incrocio dal 1946 c’è il circolo: “Era un punto di ritrovo soprattutto per operai e lavoratori della zona e anche per noi ragazzi della zona che andavamo lì a bere una gazzosa o un’aranciata Roveta, ambitissima perché aveva i tappi da collezione con gli stemmi delle squadre di calcio” racconta Casella.
Se l’è anche vista brutta il circolo. È successo durante la pandemia, con le restrizioni e le chiusure imposte dall’emergenza sanitaria, e anche nel periodo subito successivo, perché molti avventori avevano smesso di frequentarlo. “I costi avevano superato le entrate: qualcuno ha anche messo dei soldi di tasca propria per evitare la chiusura e poi le Acli provinciali ci hanno dato una mano” continua Casella.
Il peggio, però, è alle spalle, il “Pontegrande” oggi ha anche un’oliveta e il platano di Avio, l’albero secolare che prende il nome da colui che lo ha piantato e che affonda le radici sulle sponde dello Zambra alla cui ombra hanno frescheggiato generazioni di calcesani, è sempre lì. “E guai a chi lo tocca, lo sanno anche quelli del Consorzio” dice deciso Casella.
Il “Pontegrande” domenica festeggia 80 anni. Si comincia alle 17: alle 18.30 la musica italiana dei K3, alle 21 le arti in strada di Manuel Pegoraro e alle 21.30 il dj set di Steve Martin. Previsto anche un servizio navetta con partenza dal parcheggio della Coop di Calci.


