Calcinaia, opposizione sulle barricate per la cittadinanza onoraria a Barghouti
Adesso Calcinaia critica la mozione approvata dalla maggioranza, definendola simbolica e divisiva
La decisione del consiglio comunale di approvare una mozione per la concessione della cittadinanza onoraria a Marwan Barghouti ha suscitato la netta contrarietà del gruppo consiliare di minoranza Adesso Calcinaia.
In una nota, i consiglieri hanno contestato il valore e l’opportunità dell’atto, richiamando il quadro giudiziario che riguarda Barghouti, le implicazioni istituzionali della scelta e il contesto internazionale più ampio, ribadendo la necessità di un approccio improntato alla prudenza e alla responsabilità amministrativa.
Hanno scritto i consiglieri comunali di Adesso Calcinaia.
"Durante l'ultimo consiglio comunale la maggioranza ha dimostrato ancora una volta di preferire l’ideologia alla responsabilità istituzionale con l'approvazione della mozione per la concessione della cittadinanza onoraria a Marwan Barghouti".
"Nel corso del Consiglio comunale, il gruppo consiliare di minoranza Adesso Calcinaia ha ribadito con chiarezza la propria contrarietà a un atto puramente simbolico, privo di effetti concreti sul processo di pace e potenzialmente divisivo, soprattutto alla luce del quadro giudiziario che riguarda Barghouti, oggi condannato all’ergastolo per la responsabilità in cinque omicidi. Un elemento che non può essere ignorato e che impone prudenza a chiunque eserciti un ruolo pubblico".
"La politica, soprattutto a livello istituzionale, non può permettersi scorciatoie ideologiche né gesti che rischiano di trasformarsi in gravi imbarazzi futuri. Qualora emergesse con certezza la responsabilità di Barghouti come mandante di attacchi contro civili, il Comune si troverebbe nella paradossale condizione di dover revocare una cittadinanza appena concessa", è stato sottolineato durante l’intervento in aula dai consiglieri di minoranza.
"Adesso Calcinaia ribadisce che la pace tra Israele e Palestina non si costruisce con atti simbolici calati dall’alto, ma attraverso percorsi diplomatici strutturati, affidati alle istituzioni competenti, come le Nazioni Unite e i negoziati internazionali che in passato hanno già prodotto risultati concreti, come la liberazione di ostaggi".
"I fatti emersi nelle ultime ore rafforzano ulteriormente questa posizione. Le indagini condotte dalla Procura di Genova, dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza hanno infatti portato alla luce un sistema di finanziamento che, sotto la copertura della beneficenza pro-Palestina, avrebbe alimentato direttamente Hamas. Un quadro gravissimo che conferma quanto denunciato da tempo dal centrodestra a livello nazionale: grazie all’impegno delle forze dell’ordine è stato scoperchiato un vero e proprio fiume di denaro che, anziché andare in beneficenza, sarebbe finito nelle tasche di un’organizzazione terroristica".
"In questi anni la sinistra e il Movimento Cinquestelle, a livello nazionale come locale, non hanno mai preso nettamente le distanze da ambienti e posizioni ambigue, arrivando spesso a legittimare una propaganda che oggi si rivela pericolosa. Anche di fronte a questo ultimo fatto non sono riusciti a prendere le distanze", aggiunge il gruppo consiliare.
"Alla luce di tutto questo, Adesso Calcinaia giudica la mozione approvata come l’ennesima dimostrazione di una sinistra che preferisce l’attivismo ideologico alla responsabilità amministrativa, ignorando il contesto internazionale, i fatti giudiziari e le implicazioni sulla sicurezza".
