Caldo estremo, Sinistra Unita per Pisa chiede un piano comunale
Il capogruppo Luigi Sofia spiega le ragioni del voto contrario alla variazione di bilancio e propone una rete di rifugi climatici, più fontanelle e interventi mirati nei quartieri
L’assenza di interventi specifici per affrontare le ondate di calore è tra le ragioni che hanno portato Sinistra Unita per Pisa a votare contro la variazione di bilancio del Comune. A illustrare la posizione del gruppo consiliare è stato il capogruppo Luigi Sofia, intervistato sabato 18 luglio da Carlo Palotti per Punto Radio Cascina Notizie.
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Secondo Sofia, il caldo estremo non può più essere considerato un fenomeno occasionale, ma deve essere affrontato come una condizione strutturale delle città. I suoi effetti, ha osservato il consigliere, non ricadono nello stesso modo su tutta la popolazione: le persone con minori possibilità economiche, gli anziani, i bambini, le famiglie fragili e chi non dispone di ambienti adeguatamente climatizzati risultano maggiormente esposti.
Tra le proposte avanzate figura la creazione di una rete di “rifugi climatici”, utilizzando spazi pubblici già esistenti e refrigerati, come biblioteche e musei. Il Comune, secondo il capogruppo, potrebbe inoltre raggiungere accordi con l’Università, associazioni e circoli per ampliare il numero dei luoghi accessibili gratuitamente durante le giornate più calde.
"Quello che manca è la regia", ha affermato Sofia. Una prima misura, realizzabile con risorse contenute, potrebbe essere l’apertura sul portale comunale di una sezione dedicata, nella quale indicare gli ambienti disponibili, gli orari di apertura e le modalità di accesso.
Il consigliere ha richiamato anche la necessità di ripristinare e potenziare la rete delle fontanelle pubbliche in tutti i quartieri. Gli interventi, a suo giudizio, dovrebbero essere preceduti da un’analisi dei bisogni delle diverse zone cittadine. Nel centro storico, infatti, negozi e grandi strutture commerciali possono offrire temporaneamente ambienti climatizzati, mentre nelle aree periferiche le possibilità di trovare riparo dal caldo sono spesso più limitate.
Sinistra Unita per Pisa condivide il rafforzamento dell’assistenza alle persone senza dimora durante il periodo estivo, ma ritiene che le misure emergenziali non siano sufficienti senza una programmazione più ampia. Anche l’incremento del patrimonio arboreo, pur considerato necessario, produrrebbe benefici soltanto nel medio e lungo periodo.
Da qui l’appello rivolto all’amministrazione comunale: iniziare subito a predisporre un piano per la prossima estate e, contemporaneamente, attivare gli interventi che possono essere realizzati in tempi brevi.


