Camp Darby, interrogazione parlamentare sul suo coinvolgimento nella guerra all'Iran
Il deputato Marco Grimaldi chiede chiarimenti al Governo sul ruolo della base statunitense di Pisa
Un’interrogazione parlamentare per fare luce sul rafforzamento delle misure di sicurezza attorno alla base statunitense di Camp Darby di Pisa. A presentarla è il vicecapogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, Marco Grimaldi, che si rivolge ai Ministri della Difesa e dell’Interno per chiarire le ragioni dell’intervento e il ruolo dell’installazione nel contesto delle attuali tensioni internazionali.
Alla richiesta di trasparenza si uniscono anche le posizioni a livello locale, con Sinistra Italiana Pisa che sollecita un maggiore coinvolgimento delle istituzioni del territorio e un confronto pubblico sulle implicazioni per la sicurezza, in uno scenario internazionale segnato da crescente instabilità.
Ha scritto Sinistra Italiana Pisa.
Il vicecapogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, Marco Grimaldi, ha depositato un’interrogazione ai Ministri della Difesa e dell’Interno in merito al rafforzamento delle misure di sicurezza attorno alla base militare statunitense di Camp Darby, tra Pisa e Livorno, alla luce delle recenti tensioni internazionali in Medio Oriente.
“Chiediamo al Governo – dichiara Grimaldi – perché sia stato deciso e avviato il rafforzamento delle misure di sicurezza attorno alla base di Camp Darby e quale sia il ruolo che questa installazione sta svolgendo nello scenario attuale. Parliamo di una delle più grandi basi statunitensi in Europa: è doveroso fare piena chiarezza su ciò che accade sul nostro territorio. Non possiamo accettare – prosegue il deputato AVS – che basi presenti in Italia possano essere utilizzate come piattaforme operative per una guerra che riteniamo illegale e contraria al diritto internazionale. Il Parlamento ha il diritto e il dovere di sapere, e il Governo deve assumersi la responsabilità politica delle proprie scelte. Altri Paesi europei, come la Spagna – conclude Grimaldi – hanno avuto il coraggio di dire con chiarezza che non avrebbero consentito l’utilizzo delle proprie basi per operazioni militari contro l’Iran. Anche l’Italia deve prendere una posizione netta: no al coinvolgimento, diretto o indiretto, in escalation militari che mettono a rischio la pace e la sicurezza globale.”
Sulla vicenda interviene anche Anna Piu, segretaria provinciale di Sinistra Italiana Pisa: “Il rafforzamento delle misure di sicurezza attorno a Camp Darby conferma che il nostro territorio è esposto a rischi crescenti legati a scelte che non vengono condivise con le comunità locali. Pisa e la Toscana non possono diventare retrovie operative di conflitti che nulla hanno a che vedere con la difesa dei cittadini. Chiediamo trasparenza e rispetto – aggiunge Piu –: le istituzioni locali vengono tenute ai margini mentre si prendono decisioni che incidono sulla sicurezza dei territori. È necessario aprire un confronto pubblico e chiarire quale ruolo si intenda attribuire a Camp Darby in questo scenario internazionale sempre più instabile.”


