Caos in campo all’Elba: partita interrotta, accuse di razzismo e squalifiche. Il Ponsacco 1920 annuncia ricorso
Domenica rovente a Portoferraio durante Audace Isola d’Elba-Ponsacco 1920: parapiglia in campo, un giocatore finisce in ospedale e gli ospiti abbandonano la partita sul 2-0. Il Giudice Sportivo infligge squalifiche ma il risultato resta in sospeso
Doveva essere una sfida delicata in chiave salvezza nel campionato di Prima Categoria Toscana, girone D, ma si è trasformata in una delle domeniche più controverse della stagione. La partita tra Audace Isola d’Elba e Ponsacco 1920, disputata l’8 marzo allo stadio “Lupi” di Portoferraio e valida per la 24ª giornata, si è conclusa anzitempo tra tensioni, accuse reciproche e l’abbandono del campo da parte della squadra ospite.
Al momento dell’interruzione il risultato era di 2-0 per la formazione elbana, ma l’esito della gara non è stato ancora omologato. Il Ponsacco 1920 ha infatti presentato preannuncio di reclamo e il Giudice Sportivo si è riservato di prendere una decisione nel merito nei prossimi giorni.
Secondo la ricostruzione fornita dall’allenatore del Ponsacco, Francesco Dadà, la squadra avrebbe deciso di lasciare il terreno di gioco dopo presunti insulti razzisti rivolti a un proprio giocatore. Il tecnico ha parlato di “offese pesanti e reiterate” e di un episodio che avrebbe portato il calciatore coinvolto a lasciare il campo in forte stato di agitazione. Il giocatore è stato successivamente accompagnato all’ospedale di Portoferraio per accertamenti.
Di tutt’altro tenore la versione dell’Audace Isola d’Elba. Il presidente del club, Luca Baldi, ha respinto con decisione ogni accusa, definendo “false e diffamatorie” le ricostruzioni circolate dopo la partita. Secondo la società di casa non ci sarebbero state offese razziste né aggressioni ai danni dei giocatori ospiti. Baldi ha inoltre sottolineato che il calciatore del Ponsacco si sarebbe infortunato autonomamente dopo aver colpito un bidone nei pressi degli spogliatoi.
La tensione in campo, comunque, è stata evidente e il direttore di gara ha dovuto gestire momenti di forte nervosismo tra i tesserati delle due squadre. A seguito degli episodi avvenuti durante e dopo la partita, il Giudice Sportivo del Comitato Regionale Toscano della FIGC ha già adottato alcuni provvedimenti disciplinari.
Il massaggiatore dell’Audace Isola d’Elba, Alessandro Diversi, è stato inibito fino al 3 maggio per condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario. Sul fronte del Ponsacco, il giocatore Gerrj Cavallo è stato squalificato per sei giornate: secondo quanto riportato negli atti ufficiali, a gioco fermo avrebbe spintonato e tentato di colpire un dirigente della squadra avversaria, per poi rivolgere una frase intimidatoria all’arbitro nello spogliatoio arbitrale dopo l’espulsione.
La società pisana è stata inoltre sanzionata con un’ammenda di 160 euro per il danneggiamento di alcune suppellettili della struttura sportiva ospitante.
Nel frattempo il caso continua a far discutere anche fuori dal campo. Il Comune di Ponsacco, pur senza entrare nel merito della vicenda, ha espresso preoccupazione per quanto accaduto, ribadendo la necessità di fare piena chiarezza e condannando ogni forma di violenza o comportamento contrario ai valori dello sport.
Adesso l’ultima parola spetterà agli organi di giustizia sportiva, chiamati a valutare il reclamo annunciato dal Ponsacco e a stabilire se il risultato maturato sul campo – il 2-0 per l’Audace Isola d’Elba – potrà essere omologato oppure se la partita avrà ulteriori sviluppi disciplinari.
Di certo, quella andata in scena a Portoferraio è stata una domenica che ha lasciato strascichi pesanti e che rischia di far parlare ancora a lungo il calcio dilettantistico toscano.