Cascina 2026. Enrico Fiorini è il candidato a sindaco di Cascina Rossa
Presentate le principali linee politiche: “Percorso autonomo da centrosinistra e centrodestra”. Sostegno anche da Toscana Rossa con Antonella Bundu che ha inviato un video messaggio
In vista delle prossime elezioni amministrative a Cascina, la lista Cascina Rossa si presenta come nuova proposta politica nel panorama locale. A illustrarne origini e obiettivi è stato il candidato sindaco Enrico Fiorini, intervistato giovedì 23 aprile da Carlo Palotti.
Fiorini ha spiegato che il progetto nasce come sviluppo dell’esperienza di Toscana Rossa alle ultime elezioni regionali, con l’intento di proseguire e ampliare quel percorso anche a livello comunale. La lista, ha sottolineato, riunisce realtà diverse e si propone come espressione di un’area sociale composta da lavoratori, pensionati, disoccupati e studenti.
Secondo il candidato, uno degli elementi distintivi del progetto è proprio la pluralità delle esperienze confluite nella lista, unite da principi comuni. Fiorini ha inoltre evidenziato come la formazione si configuri come alternativa ai tradizionali schieramenti politici, rivendicando una posizione autonoma rispetto sia al centrosinistra sia al centrodestra.
La formazione è sostenuta da realtà come Potere al Popolo!, Partito Comunista di Unità Popolare e la lista Cascina Bene Comune.
Alla domanda su un eventuale ballottaggio, il candidato ha ribadito l’intenzione di non stringere alleanze e di mantenere una linea indipendente anche in consiglio comunale, puntando a rappresentare una voce di opposizione.
In chiusura di intervista sono state raccolte anche le parole di Antonella Bundu, esponente di Toscana Rossa, che ha espresso sostegno alla candidatura di Fiorini, sottolineando la continuità politica tra l’esperienza regionale e il progetto presentato a Cascina.
QUA L'INTERVISTA A ENRICO FIORINI E IL VIDEO MESSAGGIO DI ANTONELLA BUNDU
Ha scritto la lista Cascina Rossa.
ALLE ELEZIONI COMUNALI DI CASCINA DEL 24 E 25 MAGGIO SARA’ PRESENTE LA LISTA CASCINA ROSSA: FUORI E CONTRO IL SISTEMA BETTI-PD E LE DESTRE!
Con questo progetto elettorale Bene Comune, Potere al Popolo! e Partito Comunista di Unità Popolare si propongono di allargare quello spazio politico autonomo e indipendente dal centrosinistra e centrodestra che sul piano elettorale è stato rappresentato alle scorse regionali da Toscana Rossa.
Il nostro sarà un percorso totalmente indipendente dal bipolarismo, durante tutta la campagna elettorale. Di fronte ad eventuale ballottaggio daremo indicazioni di non voto: poiché tutte le altre liste, dal campo largo di Betti, alle destre che sostengono Rollo e Legnaioli rappresentano facce della stessa medaglia. Così sarà anche per i nostri consiglieri che entreranno nel Consiglio Comunale, i quali assumeranno un posizionamento di opposizione indipendente e autonoma.
I candidati e le candidate della nostra lista rappresentano lavoratori e lavoratrici, studenti, pensionati, disoccupati, quel pezzo di società su cui oggi vengono scaricati i costi delle politiche di guerra che passano dall’Unione Europea e dalla NATO e che trovano continuità nel Governo Meloni, così come nelle amministrazioni locali del centrosinistra.
Il nostro candidato a Sindaco è Enrico Fiorini, lavoratore del Polo Tecnologico e attivista di lungo corso per i diritti sociali e civili a Cascina e a Pisa.
Questi e molti altri saranno i temi centrali del programma che porteremo in Consiglio Comunale a Cascina:
Il NO alla guerra e alle basi militari è il punto principale che porteremo con forza nella campagna elettorale. Il Comune di Cascina deve esprimersi in modo forte e chiaro contro i progetti di militarizzazione del territorio: contro il traffico di armi sulle infrastrutture civili, come sulla ferrovia e contro ogni ipotesi di nuova base militare in provincia di Pisa e altrove come la nuova base Gis-Tuscania da mezzo miliardo di euro. E’ ora di dire forte e chiaro che le basi USA/NATO devono essere chiuse e riconvertite ad uso civile, a partire da Camp Darby. E’ ora di dire basta al trasferimento tecnologico tra l’industria bellica, gli enti di ricerca e università e le aziende che lavorano sul nostro territorio. Il Comune di Cascina dovrà promuovere attivamente il boicottaggio di Israele, a partire dai prodotti farmaceutici Teva nelle farmacie comunali, aderendo alla campagna BDS.
Più lavoro, niente sfruttamento e lotta al carovita.
Occorre rilanciare il Centro per l’Impiego pubblico come unico canale di assunzione per chi vuole siglare contratti stagionali nel territorio comunale, con l’obiettivo di fissare garanzie contrattuali al di sotto delle quali nessuna impresa del commercio, come le numerose che si condensano all’interno del centro commerciale di Navacchio può scendere.
Il ricorso agli appalti e ai sub-appalti della macchina comunale sono stati da sempre la soluzione ideale per risparmiare in salario e sicurezza sulla pelle dei lavoratori, è necessario invertire la rotta, reinternalizzando i servizi e i lavoratori esternalizzati dal comune e dalle sue partecipate e in mora garantire un salario minimo di 12€/H per tutti i lavoratori in appalto pubblico.
Un nuovo piano casa di edilizia pubblica e popolare. La scelta della Giunta Betti di avere approvato il Pinqua è e sarà una sciagura creando una moltitudine di problemi. Ribadiamo la nostra contrarietà e la necessità invece di un Piano di Edilizia Popolare basata sul recupero del patrimonio edilizio esistente senza consumo di suolo e per l'utilizzo delle abitazioni sfitte. Occorre contrastare risolutamente la speculazione edilizia, imporre tassazioni punitive a chi lascia decine di appartamenti sfitti.
Sanità pubblica e gratuita per tutti. La vicenda della paventata chiusura dell’Ospedalino di Navacchio, già ridimensionato nelle sue funzioni ed esternalizzato a cooperative private come la Paim, è emblematica della torsione verso la privatizzazione di un servizio, come quello sanitario, che dovrebbe essere gratuito, universale e in cui le condizioni dei lavoratori devono essere garantite e stabili, contro ogni possibile precarizzazione e sfruttamento.
Un modello che chiaramente non è quello del Partito Democratico che attualmente governa la Regione Toscana e il Comune di Cascina e che rappresenta gli interessi di Lega Coop e delle cooperative del privato sociale che vivono delle nuove forme di sfruttamento attraverso la privatizzazione dei servizi essenziali come quello sanitario.
La nostra amministrazione si batterà perché il trasporto pubblico sia gratuito. Confermiamo che il diritto alla mobilità è parte integrante del diritto alla città. La gratuità di tutti i trasporti è l'unica scelta di buon senso per ridurre l'inquinamento da auto. garantire il collegamento di alcune frazioni del Comune di Cascina quali quelle di Latignano e Santo Stefano a Macerata. Occorre ripubblicizzare il servizio di Amicobus, affiancando l’internalizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici ad una campagna di assunzione di personale stabilizzato almeno ai livelli pre-esternalizzazione.
No al consumo di suolo e una nuova visione urbanistica. Cascina non ha bisogno di consumare altro territorio agricolo. La prevalenza della funzione residenziale, sta ormai snaturando la composizione sociale dei borghi cascinesi. Occorre investire, progettare ed incentivare forme di nuovi "lavori" nel territorio, ponendosi seriamente il problema del recupero delle aree e dei volumi produttivi inutilizzati. La scelta della Giunta Betti di avere fatto Il Piano Strutturale d'accordo con l'Amministrazione di Pisa , è indicativo ed un atto di subordinazione culturale e politica alla destra pisana . Per noi è stato un atto ingiustificabile. A questo dovranno essere messo mano e riparo con una revisione del Piano Strutturale profonda introducendo temi come la lotta ai mutamenti climatici, la sostenibilità ambientale, la sicurezza idraulica, la depurazione, la cura dei borghi.
Su questa proposta di rottura con il sistema Betti e le destre invitiamo a votare e sostenere Cascina Rossa.


