Cascina celebra la Liberazione dal nazifascismo: verso la medaglia al valor civile

Cronaca
Cascina
Sabato, 25 Aprile 2026

Il sindaco Betti guida il corteo del 25 Aprile tra memoria storica e impegno per la pace. Annunciata la richiesta formale per il riconoscimento al merito della città

CASCINA – Una partecipazione sentita e un messaggio che guarda oltre i confini nazionali hanno caratterizzato le celebrazioni del 25 Aprile a Cascina. Il corteo, accompagnato dalle note della Filarmonica Municipale “Puccini”, ha attraversato il cuore della città, tra Corso Matteotti e Viale Comasco Comaschi, per confluire in piazza dei Caduti per la Libertà, luogo simbolo della memoria democratica locale.

Durante la cerimonia, il sindaco Michelangelo Betti ha ricordato le figure di Viale Comasco Comaschi e del partigiano Bruno Genovesi, simboli del sacrificio contro la barbarie nazifascista, inserendo la ricorrenza in una riflessione più ampia sul decennio in corso. «Celebriamo questo 25 Aprile in un contesto mondiale che sta ridisegnando gli equilibri internazionali», ha dichiarato il primo cittadino. «Dal trauma della pandemia siamo passati al ritorno delle guerre in Occidente, conflitti che tradiscono il diritto internazionale e che i popoli continuano a respingere».

Il sindaco ha rivendicato il ruolo attivo dell'amministrazione nel farsi portavoce del sentimento della comunità, ricordando la grande manifestazione per la pace che ha coinvolto duemila persone a settembre. Un impegno che, nel 2026, si concretizza in un atto formale di grande valore storico: «Siamo in procinto di inviare la richiesta di conferimento della medaglia al valor civile per il Comune di Cascina, in considerazione del contributo di vite umane e dell’attività partigiana espresse dal nostro territorio nell’estate del 1944».

Oltre alla memoria locale, Betti ha toccato temi di attualità nazionale, ricordando l'ottantesimo anniversario del primo voto a suffragio universale del 1946, che vide a CASCINA l'elezione delle prime due donne in consiglio comunale. Citando Pietro Calamandrei sulla libertà come "aria" di cui si avverte il valore solo quando manca, il sindaco ha concluso il suo intervento con un appello all'unità: «Viva il 25 Aprile, viva l’Italia libera, democratica e antifascista».


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massimo.corsini