Cascina, consegnata la cittadinanza onoraria a Sodol Colombini

Cronaca
Cascina
Giovedì, 9 Aprile 2026

“Sono emozionato a trovarmi in quest’aula, ma sono i miei genitori che avrebbero meritato questo riconoscimento”. Sodol Colombini, ex sindaco della città francese di Aigues-Mortes a cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80, ha ricevuto oggi la cittadinanza onoraria di Cascina

 

L'ha ricevuta dalle mani del sindaco Michelangelo Betti a nome di tutto il consiglio comunale cascinese. Una storia affascinante, la sua: figlio di cascinesi emigrati in Francia, lavoratore nelle saline fin da giovanissimo, sindacalista, poi consigliere provinciale e infine sindaco per due mandati consecutivi di Aigues-Mortes. E dopo aver appreso della strage di italiani, lavoratori nelle saline, del 1893, si è battuto e si è fatto promotore di numerose iniziative per far conoscere quella storia, occultata per decenni, ai suoi concittadini: commemorazioni e una targa in pieno centro cittadino contenente i nominativi delle vittime e dei “Giusti” francesi che, con umanità e coraggio, protessero gli italiani.
“Sono venuto per la prima volta a Cascina nel 1954, a 10 anni, con mio padre e mia mamma, che ritrovò alcune vecchie amiche – ha detto Sodol Colombini –. Fu un momento meraviglioso. I miei genitori hanno avuto la buona idea di trasferirsi a Aigues-Mortes, una città molto conosciuta proprio grazie agli italiani. Le saline hanno preso il nome da un antico Romano e la cinta muraria della città è stata costruita dal genovese Guglielmo Boccanegra intorno alla metà del 1200: a quell’epoca Aigues-Mortes aveva tanti genovesi quanti autoctoni. Ho detto che questo riconoscimento sarebbe stato più appropriato per mio padre perché fu lui a riunire tutti gli italiani del comune per fare un manifesto antifascista nel 1938 nel quale c’era scritto che se Mussolini avesse aggredito la Francia, gli emigrati italiani avrebbero preso le armi per difendere la Repubblica francese che li aveva accolti. Non so se io meriti personalmente questo diploma, ma so per certo che se lo meritano questa storia e soprattutto la storia dei miei parenti”.

“Abbiamo deciso di assegnare questo riconoscimento a Sodol Colombini – ha sottolineato il sindaco Michelangelo Betti – perché la sua vita è stata contraddistinta da un forte impegno civile, politico e sindacale. È figlio di emigranti cascinesi in Francia, è andato a lavorare giovanissimo nelle saline, è stato rappresentante sindacale, quindi sindaco di Agues-Mortes per due mandati, quindi si è impegnato di nuovo nel sindacato e per la propria comunità, con un lavoro di ricostruzione storica sulla prima ondata di emigrazione italiana che partiva dalla Toscana e dalla Liguria verso le saline di Francia. Un’emigrazione italiana che sul finire del 1800 è stata oggetto di persecuzione, con la morte di dieci italiani nel 1893. Come sempre succede, a fianco di episodi crudeli, ci sono stati anche episodi di grande solidarietà verso chi emigrava in quelle zone e Sodol ha lavorato per la ricostruzione di una memoria completa che mettesse in equilibrio l’odio e la ferocia con la fraternità”.
 

redazione.cascinanotizie