Cascina e Volterra, presentata la nuova stagione teatrale: 125 eventi e 96 titoli

Cultura
Cascina
Martedì, 8 Settembre 2026

Al Palazzo del Pegaso svelati i cartelloni 2026/2027 della Città del Teatro e del Persio Flacco. Tra i protagonisti Ambra Angiolini, Ascanio Celestini, Ottavia Piccolo, Marco Paolini, Elio Germano, Rocco Papaleo ed Emma Dante

Cinque sale tra Cascina e Volterra, 125 eventi e 96 titoli: sono i numeri della nuova stagione 2026/2027 della Città del Teatro e del Teatro Persio Flacco, presentata a Firenze, al Palazzo del Pegaso. Una programmazione costruita per coinvolgere pubblici differenti attraverso prosa, teatro contemporaneo, musica, spettacoli per famiglie e scuole, formazione ed eventi fuori abbonamento.

Il cartellone riunisce numerosi interpreti della scena nazionale e a Cascina prenderà il via il 12 novembre con Ambra Angiolini in "La misteriosa scomparsa di W.", mentre a Volterra l'apertura è fissata per il 14 novembre con Ascanio Celestini in "Poveri Cristi". La campagna abbonamenti partirà il 14 settembre, mentre i biglietti saranno disponibili dal 28 settembre.

 

Ha scritto la Regione Toscana.

Full immersion in una offerta teatrale che guarda alla comunità ed a tanti diversi pubblici. Questa la forza dei cartelloni de La Città del Teatro di Cascina e del Teatro Persio Flacco di Volterra, presentati in conferenza stampa a palazzo del Pegaso

“La cultura è una delle infrastrutture fondamentali di una comunità: crea relazioni, apre possibilità, rende un territorio più vivo e più capace di guardare al futuro. Cascina e Volterra dimostrano che si può costruire qualità culturale anche fuori dai grandi centri, facendo dei nostri territori luoghi di produzione, formazione, sperimentazione e incontro. È questa la Toscana che vogliamo: policentrica, capace di valorizzare le proprie comunità e di trasformare la cultura in un motore di crescita civile e sociale”. Così ha esordito il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, che si è in particolare soffermato sulla “sfida più importante, che resta quella di allargare il pubblico: coinvolgere i giovani, le famiglie, le scuole e chi ancora sente il teatro distante. Un teatro pubblico realizza fino in fondo la propria missione quando riesce a essere davvero un luogo di tutti. Perché rendere la cultura più accessibile significa rendere una comunità più libera e più consapevole”. 

Sulla stessa lunghezza d’onda, il presidente della Fondazione Sipario Toscana, Pier Paolo Tognocchi: “Per la Fondazione Sipario Toscana mantenere un dialogo aperto con il territorio è una priorità che rinnoviamo stagione dopo stagione; Volterra ha un teatro che merita di essere valorizzato, e il nostro impegno va proprio in questa direzione: garantire alla città un teatro attivo, vivo e di qualità, perché ogni territorio ha la dignità di vedere preservati i propri servizi culturali”.
“Fondazione Sipario Toscana affronta la stagione teatrale 2026/2027 con la consapevolezza di aver costruito, negli ultimi anni, un percorso di crescita importante e concreto – ha continuato -
I risultati raggiunti, sia sul piano artistico e culturale sia su quello della capacità produttiva e gestionale, ci consegnano oggi una Fondazione più solida, più riconoscibile e soprattutto più radicata nel territorio. Una crescita che non è soltanto nei numeri, ma che trova la sua misura più significativa nel consenso del pubblico e nella crescente partecipazione alle attività sia della Città del Teatro che del Teatro Persio Flacco. Oggi possiamo quindi guardare alla nuova stagione con ambizione, ma anche con senso di responsabilità. L'obiettivo non è semplicemente consolidare quanto è stato fatto, ma fare un ulteriore passo avanti”. “È in questa prospettiva che si inserisce il bando per integrare la nostra direzione artistica con una figura under 35 – ha concluso Tognocchi - Una scelta precisa: investire sul futuro, aprire la Fondazione a nuove energie e nuovi sguardi, e costruire oggi le condizioni per il teatro di domani. Perché crescere significa anche avere il coraggio di rinnovarsi”. 

Anche Michelangelo Betti, Sindaco di Cascina, non ha dubbi: “la nuova programmazione de La Città del Teatro conferma il valore di presidio culturale fondamentale che questo polo svolge nel nostro territorio. L’offerta di questa stagione spicca per la straordinaria varietà e per un equilibrio tra comicità, prosa d'autore, concerti, grandi musical e proposte per scuole e famiglie. Un cartellone ricco, moderno e inclusivo, capace di parlare a tutte le età. Tutto questo è il frutto dell'eccellente lavoro svolto negli ultimi anni dal cda e dal personale della Fondazione Sipario Toscana, che ha saputo consolidare la propria vocazione di Centro di Produzione Teatrale di rilevanza nazionale, valorizzando al contempo il legame con la comunità locale e la formazione delle nuove generazioni attraverso progetti innovativi. Come Amministrazione comunale, siamo orgogliosi di sostenere un'istituzione che continua a fare di Cascina un punto di riferimento primario nel panorama culturale e artistico regionale”. 

Come sottolineato anche da Francesca Mori, assessore alla Cultura del comune di Cascina: “il teatro aiuta l’amministrazione a mantenere viva la comunità, soprattutto in un periodo dove l’individualismo va per la maggiore; grazie a proposte variegate, che guardano alle varie fasce della popolazione, il teatro ci aiuta davvero a far riflettere, divertendo o comunque distraendo le persone”.  

Ad entrare nel vivo della stagione il direttore artistico de La Città del Teatro, Francesco Cortoni: “La stagione 2026/27 parla a più pubblici, diversi per età, interessi, abitudini e curiosità. Pubblici che frequentano abitualmente il teatro e altri che possono incontrarlo attraverso la musica, la scuola, uno spettacolo per famiglie, un laboratorio, un artista conosciuto o una proposta ancora da scoprire. Cinque sale tra Cascina e Volterra, 125 eventi e 96 titoli raccontano una programmazione molto ampia. Ma oltre alla quantità, ciò che ci interessa è costruire modi diversi per entrare in relazione con il teatro. Non esiste un pubblico unico e non tutto deve interessare a tutti. Il nostro compito è fare in modo che persone diverse possano trovare ragioni diverse per entrare alla Città del Teatro e, magari, una volta entrate, incontrare anche qualcosa che non stavano cercando. Credo che questa sia una delle funzioni di un teatro pubblico: creare occasioni di incontro e mettere in circolo cultura. La Fondazione Sipario Toscana ha una storia importante, che vogliamo continuare e contemporaneamente aprire a nuove possibilità e nuovi sguardi. Alla Città del Teatro si prova, si produce, si studia, ci si forma e si costruiscono progetti. Tutto questo è possibile grazie al lavoro quotidiano delle tante professionalità della Fondazione. C’è poi una direzione che rappresenta un cambiamento importante nel lavoro della Fondazione e che vogliamo rivendicare: una Città del Teatro più aperta e capace di costruire alleanze e reti strutturate. Sul territorio questo significa lavorare insieme alla Regione Toscana, al Comune di Cascina, all’Università, alle scuole di ogni ordine e grado, alla Fondazione Pisa e ai molti soggetti culturali e sociali con cui condividiamo progettualità e percorsi”. 

“Tenere aperto un Teatro significa liberare energie positive. In teatro non abbiamo niente da vendere. Il Teatro è il luogo dell’incontro e della condivisione; un posto che ha a che fare con la nostra vita, dove c’è verità, senza schermi e algoritmi che provano ad indirizzare i nostri pensieri – ha affermato Nicola Fanucchi, consulente artistico che ha curato il calendario degli eventi programmati – Le porte del Persio Flacco si apriranno spesso in questa lunga stagione piena di spettacoli ed eventi. Il sipario si alzerà tante volte, aprendo il flusso delle emozioni, dell’inatteso, dello stupore. Il faro che ci ha guidato nella scelta degli spettacoli è stato quello della Qualità: grandi interpreti e grandi testi. La stagione 2026/’27 del Persio Flacco è proprio bella. Ed è per tutti, perché il Teatro è un’arte Popolare, collettiva e trasversale. Con gli amici dell’Accademia dei Riuniti, cuore pulsante di questo splendido teatro, vi aspettiamo, spesso. Le porte sono aperte e venire a Teatro fa bene!”. 

Per il Presidente dell'Accademia dei Riuniti di Volterra, Stefano Picciolini: “La presentazione di questa nuova, importante stagione mi dà modo di ribadire la validità della scelta, operata dal nostro Seggio, di intraprendere la ormai consolidata collaborazione con la Fondazione Sipario Toscana; collaborazione che consente di offrire alla cittadinanza di Volterra e all'utenza tutta   un cartellone capace di competere con quello dei maggiori teatri. La presenza di una stagione teatrale di grande livello conferma la centralità del Persio Flacco nel contesto socioculturale della città di Volterra e dei territori limitrofi. Colgo l'occasione per un sentito ringraziamento rivolto ai tanti volontari che con passione e impegno consentono al Teatro di vivere”.

Fondazione Sipario Toscana è un Centro di Produzione nell’ambito della sperimentazione e del teatro per l’infanzia e gioventù, finanziato dal MIC, riconosciuto quale Ente di rilevanza dalla Regione Toscana, sostenuto da Comune di Cascina.
La Fondazione gestisce la programmazione teatrale e culturale de La Città del Teatro: un ex complesso industriale di 5.000 mq, utilizzato come spazio dedicato alle arti, caratterizzato da diverse sale e ambienti destinati a funzioni specifiche e complementari.
Dal 2023 in collaborazione con l'Accademia dei Riuniti, cura anche la programmazione de Il Teatro Persio Flacco di Volterra. Il teatro, Intitolato al massimo poeta volterrano Persio Flacco, è stato costruito in uno dei più bei palazzi di Volterra: Palazzo Incontri, edificio di inizio XVII secolo con facciata attribuita ad un disegno di Bartolomeo Ammannati. La struttura è del teatro all’italiana.

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La programmazione

Una proposta che si articola in diversi cartelloni: la stagione di prosa e teatro contemporaneo a Cascina e Volterra, la rassegna musicale Cantautori, ART VIEW, Domenica a Teatro per le famiglie, la stagione dedicata alle scuole a Cascina e Volterra, e un ricco calendario di eventi fuori abbonamento. Una ricchezza che è parte dell'identità stessa del progetto: non un unico linguaggio, non un unico pubblico, ma molte possibilità diverse per entrare in relazione con il teatro.
La stagione conferma inoltre la volontà della Fondazione Sipario Toscana di aprirsi a nuovi artisti, nuove collaborazioni e reti nazionali, per un teatro fortemente radicato nel proprio territorio e sempre più capace di costruire relazioni.
Il cartellone di prosa mette in dialogo grandi interpreti e alcune delle esperienze più interessanti della scena contemporanea: tra i nomi in stagione, Ambra Angiolini, Ascanio Celestini, Ottavia Piccolo, Marco Paolini, Cristiana Capotondi, Lodo Guenzi, Paolo Hendel, Elio Germano, Rocco Papaleo ed Emma Dante, insieme a realtà come Carrozzeria Orfeo, Muta Imago e Sotterraneo. La stagione in abbonamento a Cascina, 12 appuntamenti, si apre il 12 novembre con Ambra Angiolini ne «La misteriosa scomparsa di W.» di Stefano Benni. Da segnalare, in particolare, «In cerca dei sei personaggi» in cui Emma Dante – in scena con le attrici e gli attori della sua compagnia – rilegge il classico di Luigi Pirandello, che la Città del Teatro ospiterà il 4 maggio in anteprima regionale dopo il debutto al Piccolo Teatro di Milano.  
La stagione del Teatro Persio Flacco di Volterra si inaugura il 14 novembre con Ascanio Celestini in Poveri Cristi e vedrà in scena 10 appuntamenti in abbonamento, oltre a vari spettacoli fuori abbonamento e incontri con il pubblico a cura di Nicola Fanucchi.
Attraversa l'intero cartellone il dialogo tra il teatro e le altre arti – letteratura, cinema, musica, arti figurative – che diventano materia di scena: un modo per riaffermare la funzione culturale di un teatro pubblico, capace di creare connessioni, suscitare curiosità e offrire occasioni di conoscenza.
Ed è proprio per questo che la programmazione non si esaurisce quando si chiude il sipario. Intorno agli artisti e alle compagnie in cartellone nascono quest'anno quattro masterclass e numerosi incontri, pensati per accorciare le distanze fra chi il teatro lo fa e chi lo guarda ed entrare nei processi creativi degli artisti. Nasce inoltre La Classe Possibile, il nuovo percorso gratuito di formazione dedicato alle insegnanti, accanto ai percorsi dell'Accademia Sipario e a tutta l'attività formativa della Fondazione.
Costruire un teatro capace di incontrare pubblici differenti significa anche creare concretamente le condizioni perché più persone possano parteciparvi. Per questo la Fondazione mantiene prezzi accessibili, riduzioni e agevolazioni per le diverse fasce di pubblico e per le situazioni di maggiore fragilità economica.
Un'attività che si svolge quotidianamente durante tutto l'anno, fatta di produzioni, progetti e collaborazioni: ne è un esempio “Nuovi mondi per nuove generazioni!” il progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo grazie alla Regione Toscana che, da settembre a dicembre, permetterà a 15 giovani under 36 di vivere quotidianamente il teatro attraverso un percorso di alta formazione. 
È in questa varietà di proposte e di sguardi che il teatro torna a essere ciò che dovrebbe essere sempre: un luogo dove incontrarsi.

Programma completo disponibile al sito lacittadelteatro.it

La campagna abbonamenti aprirà lunedì 14 settembre.
I biglietti saranno in vendita dal 28 settembre.
Per gli eventi fuori abbonamento la prevendita dei biglietti è già disponibile on line su Ticketone.

 

redazione.cascinanotizie