Cascina, Masoni difende il POC: «Nessuna bocciatura dalla Regione, basta mistificazioni social»
L’assessora all’urbanistica chiarisce il valore delle osservazioni regionali: «Zero consumo di suolo e massimo recupero dell'esistente. I numeri vanno usati con cura»
CASCINA - L'assessora all’urbanistica del Comune di Cascina, Irene Masoni, interviene con decisione per fare chiarezza nel dibattito
politico e social nato attorno al Piano Operativo Comunale (POC). Oggetto delle precisazioni sono le indiscrezioni ed i rilievi emersi nel corso del mese di agosto in merito ai pareri inviati dagli uffici regionali.
«L’unica cosa fondamentale da dire con chiarezza ai cittadini cascinesi – sottolinea l’assessora Irene Masoni – è che la Regione Toscana non ha in alcun modo bocciato il Piano Operativo di Cascina. Com’è prassi consolidata, l’ente regionale ha presentato le sue osservazioni: un passaggio formale con cui si individuano inevitabili discrasie tecniche, errori di forma o refusi tra gli elaborati, accompagnando l’amministrazione nel perfezionamento degli obiettivi del piano e suggerendo aggiustamenti per renderne le attivazioni ancora più dirette ed esplicite».
Masoni rimarca come la giunta intenda lavorare puntualmente su tutte le indicazioni pervenute dagli enti e dai cittadini, difendendo la linea programmatica fissata fin dalle fasi di avvio e culminata con l'adozione dell'atto in consiglio comunale lo scorso marzo.
«Riconfermiamo la bontà dei nostri obiettivi e delle nostre strategie – prosegue l'assessora –. Le critiche sono sempre legittime; la mistificazione della realtà, montata ad arte nei giorni di Ferragosto, lo è molto meno. Parlare di cifre assolute senza rapportarle all’estensione geografica, al numero di abitanti e soprattutto senza distinguere tra interventi di recupero ed edificazione ex novo, è un’operazione poco onesta verso i cittadini. Questo POC minimizza la nuova edificazione e massimizza il recupero dell’esistente, dando centralità alle opere pubbliche, al riassetto della viabilità, al verde e al contrasto alle isole di calore».
L'esponente della giunta cascinese rivendica infine il valore del confronto istituzionale rispetto alle polemiche nate online: «Ci sarà modo di discutere di ogni osservazione in commissione e in consiglio comunale con il supporto dei tecnici. Va tuttavia notato che non tutte le forze politiche oggi così rumorose sui social hanno presentato formalmente delle osservazioni o richiesto gli atti per studiarli. Titoloni ad effetto e video-selfie fanno parte delle dinamiche attuali, ma la democrazia non si esaurisce sui social network. Con l'inizio di settembre si torna al lavoro concreto nelle sedi opportune».


