Cascina premia il coraggio: benemerenza civica al finanziere che salvò una bambina

Cronaca
Cascina
Lunedì, 30 Marzo 2026

Il Brigadiere Daniele Vitullo ha ricevuto il riconoscimento in Comune per aver sventato l'aggressione di tre cani a Musigliano

CASCINA – Un gesto di "altissimo civismo e altruismo" che ha evitato una tragedia e che oggi riceve l'abbraccio ufficiale di un'intera comunità. L’amministrazione comunale di Cascina ha consegnato, prima dell'ultima seduta del Consiglio Comunale, un attestato di benemerenza civica al Brigadiere Daniele Vitullo, militare della Guardia di Finanza e cittadino cascinese, protagonista di un eroico salvataggio lo scorso dicembre nella frazione di Musigliano.

Il militare, sebbene libero dal servizio, non aveva esitato a intervenire per sottrarre la piccola Francesca Cai, di soli 11 anni, dall'aggressione di tre cani di grossa taglia. Un intervento provvidenziale che, come si legge sulla targa consegnata, ha permesso di mettere in salvo la giovane nonostante il grave rischio personale corso dal Brigadiere. «Il suo operato incontra la gratitudine della comunità di Cascina, che individua nel suo gesto i più alti valori di protezione del prossimo e solidarietà umana», recita la motivazione del premio.

Alla cerimonia, svoltasi in un clima di profonda commozione, hanno partecipato il sindaco Michelangelo Betti, il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Pisa, Colonnello Salvatore Salvo, e la piccola Francesca accompagnata dalla madre e dalla sorella. Il sindaco ha sottolineato come l'azione di Vitullo rappresenti l'essenza stessa del senso di comunità, evidenziando la prontezza di un uomo che, esponendosi in prima persona, ha cambiato l'esito di una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.

Parole di stima sono arrivate anche dal Colonnello Salvo, che ha ringraziato l'amministrazione per il riconoscimento, sottolineando come l'agire di Vitullo confermi lo spirito di servizio che anima chi indossa la divisa, pronto ad aiutare il cittadino in ogni momento. Visibilmente commosso, il Brigadiere ha minimizzato l'accaduto con umiltà: «Credo che tante persone avrebbero fatto lo stesso se si fossero trovate in quella situazione». Una tesi smentita dal toccante ringraziamento di Sara Mazzoncini, madre della bambina, che ha concluso la cerimonia con un pensiero rivolto a quel pomeriggio di dicembre: «Il pensiero che quel giorno le nostre vite sarebbero potute cambiare irrimediabilmente ci fa venire i brividi ancora oggi. Non finiremo mai di ringraziarla».


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massimo.corsini