Cascina, un presepe per "Guardare oltre il velo del visibile"

Cultura
Cascina
Martedì, 13 Dicembre 2022

Dell'artista Sauro Mari, ospitato nella Cappella del Santissimo Sacramento, sarà inaugurato sabato 17 dicembre (ore 19). Visite aperte tutti i giorni fino al 29 gennaio 2023

di Mons. Paolo Paoletti

“Guardare oltre il velo del visibile”

E’ la prima volta che la nostra Pieve accoglie il presepe dell’artista fiorentino Sauro Mari che ha fatto del presepe un modo per far arrivare al cuore delle persone un messaggio di speranza che aiuti a riflettere e a suscitare emozioni che vadano oltre il vedere un semplice presepe.

Il presepe è stato realizzato nella Cappella del Santissimo Sacramento nell’attigua Pieve di S. Maria della Propositura di Cascina. Il materiale usato è molto semplice: scatole di cartone che il genio di Sauro Mari ha fatto diventare case, unite a personaggi che di volta in volta vogliono rappresentare non solo l’ambiente di Betlemme, ma anche altri luoghi della Palestina, e mettere in scena anche altri episodi del Vangelo che vogliono portare il visitatore ad accogliere una vera catechesi legata ad episodi della vita di Gesù di Nazaret.

Al centro troviamo la Natività, inserita nella vita di Betlemme, dove vediamo personaggi in movimento che rappresentano i vari mestieri o spazi dove si collocano i bambini che giocano e altri che sono presi dalle faccende domestiche.

Sopra la grotta è stata rappresentata Gerusalemme, la capitale della Palestina, luogo del culto e del potere, dove, nonostante le profezie, tutto sembra ignorare l’evento del Messia che è nato per portare al popolo d’Israele e a tutti gli uomini di tutti i tempi l’annuncio della misericordia e della tenerezza di Dio.

Al lato sinistro del presepe è stato ricostruito il piccolo villaggio di Nain, collocato a qualche decina di chilometri da Nazaret, dove Gesù, passando con i suoi discepoli, si imbatte in un corteo funebre straziante: viene portato alla sepoltura il figlio di una povera donna vedova. Gesù si commuove, tocca la bara e dice: “Ragazzo, dico a te, alzati!” e il morto si mise seduto e cominciò a parlare e Gesù lo riconsegna vivo a sua madre. Questo fatto riportato dal Vangelo di Luca 7,11-17 viene a testimoniare come la speranza cristiana porta ad alzare il velo delle difficoltà della vita per incontrare Gesù che ci dona luce e fiducia per il futuro.

Nel presepe Sauro Mari ha costruito il paese di Nain per far capire che solo nella fede in Gesù si può trovare la forza per continuare a sperare e ad amare vincendo la nostra solitudine e le nostre paure.

Guardare la Natività significa allora lasciarci illuminare perché tutta la nostra vita sia aiutata a sollevarsi da tante situazioni di difficoltà, di dubbio, di dolore che portano allo scoraggiamento e a perdere la fiducia in Dio, in se stessi e negli altri.

Significativo è il testo che l’autore ha scritto per aiutare il visitatore a entrare a “vedere” questo presepe con gli occhi del cuore e a percepire in quel Bambino cullato dalla Madre la presenza di Dio che invita alla speranza e ad andare “oltre il visibile”:

“Nella vita di ciascuno accadono eventi drammatici,
difficoltà che sembrano insormontabili
e quando si presentano ci troviamo impreparati,
mai pronti in modo adeguato al dolore e alle prove della vita.
La pandemia che abbiamo vissuto è l’esempio
di quanto gli eventi tragici e inattesi possono in un colpo
infrangere le nostre certezze e farci scoprire vulnerabili.
Bisogna però guardare il lato positivo
Di ogni momento doloroso, e trovare quel significato nascosto
Quella Verità, con cui dare valore alla nostra esistenza,
alzare il velo del nostro tempo
per trovare la luce che è alla base di ogni cosa.
Questa è la Speranza Cristiana:
sapere che il fondamento di tutta la nostra vita
non è il buio, ma la luce che Gesù è venuto a portarci.
Alziamo il velo perché la vita di ognuno è un’attesa,
il presente non basta a nessuno,
pare ci manchi sempre qualcosa,
più tardi però ci si accorge che ci manca qualcuno, e lo attendiamo.
Gesù Bambino, tu sei nato per aiutarci
Ad alzare il velo della nostra vita,
perché non dobbiamo capire per credere,
ma prima dobbiamo credere per capire: quel che occorre è la Fede
e sapere che tu ci sarai sempre per noi ne è la ricompensa.
Solo così tutto si farà luce
E potremo guardare avanti
Sapendo che ci aspetta un abbraccio d’Amore”.   

Sauro Mari

Il presepe verrà inaugurato sabato 17 dicembre alle ore 19,00 e rimarrà aperto tutti i giorni dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 16,00 alle ore 19,00 fino a domenica 29 gennaio 2023.

Per chi desidera avere una spiegazione del tema che accompagna la visita del presepe, questi sono gli orari dove l’autore o qualche collaboratore si farà trovare presente al presepio:

  • Sabato 24 dicembre: dalle ore 15,30 alle ore 18,00
  • Domenica 25 dicembre: dalle ore 16,00 alle ore 18,00
  • Lunedì 26 dicembre: dalle ore 15,30 alle ore 18,00
  • Sabato 31 dicembre: dalle ore 15,30 alle ore 18,00
  • Domenica 1 gennaio: dalle ore 15,30 alle ore 18,00

E’ un presepe speciale che vale la pena visitare per entrare ancora di più nello spirito del Natale e per tornare a casa con qualche emozione in più.

redazione.cascinanotizie