Castelnuovo Val di Cecina, dalla geotermia all'arte: le risorse di un territorio che vuole continuare a vivere

Cronaca
VOLTERRA - VALDICECINA
Domenica, 27 Settembre 2026

Il sindaco Alberto Ferrini ospite de “Il Punto sui Comuni”: crescono le presenze turistiche, il borgo medievale diventa una galleria a cielo aperto e il Parco geotermico guarda all'Unesco. «La sfida delle aree interne resta quella delle infrastrutture»

 

C'è la terra che fuma e ribolle, mostrando in superficie una forza che altrove rimane nascosta. Ci sono un borgo medievale trasformato anche in percorso artistico, il castagno che racconta la montagna e piccole comunità che cercano di contrastare uno dei problemi più difficili delle aree interne: lo spopolamento.

È la Castelnuovo Val di Cecina raccontata dal sindaco Alberto Ferrini, ospite de “Il Punto sui Comuni”, la rubrica di Mezzogiorno in Punto condotta da Michele Del Ben su Punto Radio.

Il bilancio della stagione estiva tracciato dal primo cittadino è positivo, con una crescita delle presenze e delle visite in un territorio comunale che comprende, oltre al capoluogo, le frazioni di Sasso Pisano e Montecastelli Pisano, in un'area di confine tra le province di Pisa, Grosseto e Siena.

Ma più che soffermarsi sui tanti eventi culturali e teatrali dell'estate, Ferrini sceglie di raccontare alcune esperienze che stanno contribuendo a costruire una nuova attrattività del territorio.

Una di queste riguarda proprio il borgo medievale di Castelnuovo, dove da due anni è stato realizzato un percorso di opere d'arte basate sulla tecnica del trompe-l'œil. Un itinerario che si inserisce direttamente nel tessuto del paese e che ha ottenuto, secondo il sindaco, un ottimo riscontro da parte dei visitatori.

Il borgo non diventa così soltanto qualcosa da osservare, ma uno spazio da percorrere alla ricerca delle opere, aggiungendo una nuova chiave di lettura al patrimonio storico esistente. 

Poi c'è quella che probabilmente rappresenta la peculiarità più conosciuta dell'intera zona: la geotermia.

Ma anche in questo caso Ferrini invita ad andare oltre l'immagine più immediata delle centrali e della produzione di energia elettrica.
A Sasso Pisano la geotermia è prima di tutto natura. È l'unico luogo dell'area geotermica nel quale, sottolinea il sindaco, sono ancora visibili fenomeni naturali attivi: emissioni dal terreno, vapori, piccole manifestazioni che permettono quasi di osservare direttamente l'energia proveniente dal sottosuolo.

Intorno a questa straordinaria caratteristica sta crescendo il Parco geotermico, inserito nel sistema delle Colline Metallifere e interessato, al momento dell'intervista, dal percorso verso il riconoscimento come Geoparco Unesco. Alle visite dei fenomeni naturali si possono inoltre affiancare quelle ai musei della vicina Larderello, costruendo così un'offerta capace di unire ambiente, scienza e storia industriale.
La geotermia, però, per chi vive a Castelnuovo Val di Cecina non è soltanto qualcosa da mostrare ai turisti.

È anche una risorsa quotidiana.

Tutte le località del Comune sono infatti servite dal teleriscaldamento geotermico e Ferrini sottolinea come questo permetta alle famiglie di beneficiare di costi sensibilmente inferiori rispetto ai sistemi tradizionali, un vantaggio diventato ancora più evidente negli anni segnati dall'aumento dei prezzi dell'energia.

È uno degli strumenti attraverso i quali un piccolo Comune dell'entroterra prova a rendersi più attrattivo anche per chi decide di viverci, stabilmente o per una parte dell'anno.

Ed è proprio qui che il discorso passa inevitabilmente al tema dello spopolamento.

Ferrini ricorda come la grande emorragia demografica delle aree interne abbia origini lontane, a partire dall'abbandono delle campagne negli anni Cinquanta. Oggi Castelnuovo non registra una crescita della popolazione, ma secondo il sindaco la discesa si è almeno stabilizzata.

Un elemento determinante è la presenza del lavoro legato alla geotermia: direttamente attraverso Enel e indirettamente grazie a un importante sistema di imprese dell'indotto. 

Ma mantenere il lavoro non basta se un territorio rimane difficile da raggiungere.

Ed è sulle infrastrutture che Ferrini individua una delle principali sfide dei prossimi anni. Il nuovo accordo sulla geotermia, legato anche alla proroga delle concessioni, dovrebbe produrre ricadute economiche e sociali e l'auspicio dell'amministrazione è che una parte significativa di queste risorse venga utilizzata proprio per ridurre quel deficit infrastrutturale che accomuna molte zone interne della Toscana.

L'obiettivo è creare condizioni migliori non soltanto per chi già vive nel Comune, ma anche per le attività imprenditoriali che potrebbero decidere di investire sul territorio. 

Turismo, dunque, ma non soltanto turismo.

Ferrini parla di un modello che punta anche su soggiorni più lunghi e sulla presenza di persone che acquistano una seconda casa e finiscono per aggiungersi, almeno periodicamente, alla popolazione residente. Una frequentazione diversa dal semplice “mordi e fuggi”, capace di creare un rapporto più stabile con il territorio.

E per chi ancora non conosce Castelnuovo Val di Cecina, il sindaco offre diverse possibilità: i fenomeni geotermici naturali, l'arte e la cultura di Montecastelli Pisano, il borgo medievale del capoluogo.

Ma dovendo scegliere un appuntamento, guarda già all'autunno e indica la Festa della Castagna.

Non casualmente, perché il castagno è uno dei simboli di questo territorio montano e racconta un'altra parte della sua identità, molto diversa dalla geotermia ma altrettanto radicata nella sua storia.

Forse è proprio questa varietà a rappresentare la forza di Castelnuovo Val di Cecina.

Un luogo dove l'energia arriva dal sottosuolo, l'arte entra nelle strade di un borgo medievale e il castagno continua a ricordare l'appartenenza alla montagna. Ma soprattutto un piccolo Comune che non vuole limitarsi a essere bello da visitare: vuole continuare ad essere un posto nel quale sia possibile vivere, lavorare e immaginare il proprio futuro.

 

 



 

luca.barboni