Cocciniglia del pino, allarme per San Rossore: chiesti interventi a Governo e Unione europea

Cronaca
PISA e Provincia
Venerdì, 16 Ottobre 2026

Dopo la risposta della Commissione europea a Nardella, iniziativa congiunta di europarlamentari, deputati e consiglieri regionali dem. Al centro la lotta biologica e la tutela delle pinete toscane

La diffusione della cocciniglia tartaruga del pino, che minaccia anche il patrimonio boschivo del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, torna al centro del confronto politico.

La Commissione europea ha dichiarato di non aver ricevuto informazioni dalle autorità italiane sulla sperimentazione della lotta biologica contro il parassita.

Una risposta che ha spinto l'eurodeputato Dario Nardella, i parlamentari Federico Gianassi e Marco Simiani e i consiglieri regionali Antonio Mazzeo e Matteo Trapani, tutti del Partito Democratico, ad annunciare un'azione coordinata tra Bruxelles, Parlamento italiano e Regione Toscana.

L'obiettivo è accelerare le autorizzazioni e ottenere misure di contrasto più efficaci per proteggere le pinete, a partire da quelle di San Rossore.

 

Ha scritto  Dario Nardella, eurodeputato (Pd-S&D).

L'eurodeputato Dario Nardella (Pd-S&D), i deputati toscani Federico Gianassi e Marco Simiani (Pd), i consiglieri regionali Antonio Mazzeo e Matteo Trapani (Pd) lanciano un'iniziativa congiunta contro la Toumeyella parvicornis, la cocciniglia tartaruga del pino. L'insetto ha già distrutto centinaia di ettari di pino domestico in Lazio e Campania e ora minaccia le pinete costiere toscane e i pini di Firenze.

L'iniziativa nasce dalla risposta del commissario Olivér Várhelyi all'interrogazione di Nardella, secondo cui la cocciniglia “non è un organismo nocivo regolamentato nell'UE: non lo è perché Bruxelles non ha deciso” ribatte Nardella. “Già nel 2022 l'EFSA ha concluso che l'insetto soddisfa tutti i criteri per essere considerato organismo da quarantena. Nel 2024 l'EPPO ne ha raccomandato la regolamentazione, e Francia e Regno Unito sono intervenuti da tempo. Dopo oltre quattro anni la Commissione non ha fatto nulla. Intanto parchi e Comuni pagano da soli, senza fondi europei: il solo Parco di San Rossore ha speso oltre 57.000 euro per 1.700 piante”.

C'è poi un problema che riguarda il governo. La Commissione dichiara di non avere informazioni dalle autorità italiane sul rilascio della coccinella Thalassa montezumae, l'unico antagonista naturale individuato dalla ricerca. "Eppure il progetto è finanziato dal Ministero dell'Agricoltura e il primo rilascio è già avvenuto a Napoli” sottolinea Nardella. “Il governo non comunica a Bruxelles una sperimentazione che finanzia, e la Toscana aspetta ancora l'autorizzazione” aggiunge Nardella.

Le iniziative previste dai tre livelli istituzionali:
• Parlamento europeo. Nardella presenterà una nuova interrogazione e una lettera al commissario Várhelyi per chiedere l'inserimento della cocciniglia tra gli organismi nocivi da quarantena e misure temporanee dell'Unione.
• Camera dei deputati. Gianassi e Simiani presenteranno un'interrogazione al governo: chiederà perché la sperimentazione non sia stata comunicata a Bruxelles, se l'Italia abbia chiesto la regolamentazione europea e quando arriverà l'autorizzazione al rilascio della Thalassa nelle pinete toscane.
• Consiglio regionale. Mazzeo e Trapani si faranno parte attiva perché la Regione Toscana chieda al governo di agire in coordinamento con la Commissione europea.

“Oggi quasi tutto il territorio comunale di Firenze è sotto ordinanza d'emergenza. Non possiamo continuare ad abbattere alberi uno alla volta mentre Roma e Bruxelles si rimpallano le responsabilità” conclude Nardella.

“È dal 2023 che chiediamo al governo, anche con atti parlamentari, di prendere iniziative efficaci per contrastare quella che ormai è una calamità che sta devastando la pineta mediterranea non solo della Toscana, ricevendo però dal Ministero dell’Ambiente soltanto vaghe rassicurazioni. Senza interventi concreti la situazione, anche a causa dei mutamenti climatici, rischia di divenire irreversibile” dichiarano I deputati dem Federico Gianassi e Marco Simiani.

“La Regione Toscana ha stanziato oltre 500mila euro per proteggere le pinete del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli dalla cocciniglia. Un impegno concreto per difendere un patrimonio ambientale e paesaggistico che non possiamo permetterci di perdere. Sorprende, invece, il disinteresse del governo nazionale: la Commissione europea dichiara di non aver ricevuto informazioni dalle autorità italiane su una sperimentazione che lo stesso Ministero dell’Agricoltura finanzia – dichiarano I consiglieri dem Antonio Mazzeo e Matteo Trapani -. In Consiglio regionale ci attiveremo perché la Toscana chieda al governo di assumersi le proprie responsabilità: coordinarsi con Bruxelles e dare tempi certi per l’autorizzazione alla lotta biologica nelle nostre pinete. I territori stanno facendo la loro parte. Ora il governo faccia la sua, prima che altri ritardi producano danni irreversibili”.

 

 



 

redazione.cascinanotizie