Collaborazione internazionale tra Pisa e Boston: la ricerca d'eccellenza vola negli Stati Uniti

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Mercoledì, 29 Aprile 2026

Cinque progetti della Scuola Superiore Sant’Anna ottengono il finanziamento del MIT: innovazione tra intelligenza artificiale, salute e ambiente

PISA – La ricerca d'eccellenza della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa varca i confini nazionali e si salda con le competenze del Massachusetts Institute of Technology attraverso il finanziamento di cinque progetti di frontiera. Il riconoscimento arriva dal Global Seed Funds, il prestigioso programma del MIT di Boston dedicato a favorire collaborazioni scientifiche internazionali tra i propri docenti e i partner accademici stranieri su temi di interesse strategico globale.

L'ambito delle ricerche selezionate testimonia l'approccio interdisciplinare dell'ateneo pisano, spaziando dall'intelligenza artificiale alla robotica soft, fino alle politiche climatiche e alla neurotecnologia. Tra i vincitori figura il progetto CRYSTAR, focalizzato sullo sviluppo di sensori in fibra ottica di nuova generazione. L'obiettivo è creare strumenti capaci di misurare la temperatura in ambienti estremi, fino a 1600°C, come i sistemi di propulsione spaziale o i micro-reattori nucleari, dove la radiazione e il calore renderebbero inutilizzabili i sensori tradizionali. Il coordinamento è affidato al ricercatore Giancarlo Santamato in sinergia con l’Istituto di Intelligenza Meccanica.

Sul fronte medico, il progetto Cordis punta a rivoluzionare la diagnosi delle malattie cardiache. Attraverso la collaborazione tra il Soft Mechatronics for Biorobotics Lab di Pisa e il Therapeutic Technologies Design & Development Lab del MIT, i ricercatori svilupperanno un simulatore cardiaco "soft" in grado di replicare fedelmente l'anatomia umana. Questo simulatore produrrà una mole massiccia di dati clinici necessari per addestrare algoritmi di intelligenza artificiale capaci di identificare patologie in modo precoce e non invasivo.

La sostenibilità e l'equità sociale sono invece al centro di Erge, una ricerca che analizza le politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. Il progetto, che vede coinvolto il ricercatore Riccardo Luporini dell’Istituto Dirpolis, mira a verificare se i modelli di resilienza equa sviluppati a Boston possano essere applicati efficacemente nel contesto legislativo europeo e italiano. L'obiettivo è evitare che le normative ambientali finiscano per esacerbare le disuguaglianze sociali e territoriali già esistenti, promuovendo una pianificazione locale più inclusiva.

L'intelligenza artificiale trova un'ulteriore applicazione nel settore aerospaziale con il progetto condotto da Francesco Montomoli, dedicato alla creazione di un "co-pilota" per l’ingegneria delle turbomacchine. Utilizzando i cosiddetti Large Language Models, il team intende fornire agli ingegneri un assistente digitale capace di interpretare documentazioni tecniche e simulazioni fluide-dinamiche complesse, velocizzando i processi decisionali nella progettazione di motori d'aereo più efficienti.

Infine, la bioingegneria si mette al servizio dei pazienti con gravi lesioni midollari attraverso lo studio della motilità intestinale. La collaborazione tra il prof. Solaiman Shokur e il laboratorio del MIT coordinato dal prof. Giovanni Traverso esplorerà come la stimolazione elettrica del midollo spinale possa influenzare i movimenti gastrointestinali. Questa ricerca apre la strada a nuove terapie, sia impiantabili che non invasive, destinate a migliorare sensibilmente la qualità della vita di chi soffre di cronici disturbi della motilità. I cinque finanziamenti, oltre a premiare la qualità dei singoli scienziati, consolidano il ruolo di Pisa come nodo centrale in una rete di innovazione globale che unisce la Toscana ai centri di ricerca più avanzati del mondo.


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massimo.corsini