Coltano, il 6 e il 7 giugno “Alle lucciole! Alle lucciole!”: dal tramonto alla sera, tre spettacoli e una cena sotto le stelle

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Giovedì, 4 Giugno 2026

L’evento a cura di ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile sarà l’occasione per scoprire tre nuove opere in divenire e replicherà sabato 13 e domenica 14 giugno

Per due weekend di fila, sabato 6 e domenica 7, sabato 13 e domenica 14 giugno, il Parco delle Biodiversità di Coltano ospiterà presso il Nuovo Fontanile “Alle lucciole! Alle lucciole! - Dal tramonto alla sera, tre opere e una cena sotto le stelle”, a cura della compagnia ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile. Quattro esclusive serate in cui saranno presentate ogni sera, dal tramonto alla mezzanotte, tre nuove opere in divenire, in cui il teatro incontrerà la musica e l’installazione visiva, accompagnate dalla possibilità di abbinare al percorso anche una cena fornita dal ristorante Il Granaio. I quattro appuntamenti sono realizzati con il sostegno di MiC, Regione Toscana, Comune di Pisa, Fondazione Pisa, Pro Loco Coltano e in collaborazione con Cavalieri Consapevoli/Il Nuovo Fontanile, Teatro dell’Assedio, Unicoop Firenze sezione soci Pisa.

Nelle serate del 6-7 e 13-14 giugno, dalle ore 19.00 alle 24.00, il pubblico attraverserà così diversi spazi del parco tra performance, incursioni poetiche e momenti conviviali.

Ciascuna serata sarà inaugurata alle ore 19.15 dallo “Sconcerto per voce suoni e scarabocchi”, composizione originaria di Monica Morelli. «Il canto, la musica, la poesia, l’illustrazione di uno strano pentagramma, arricchito da piccoli segni ornamentali – dichiara Alessandro Garzella che firma la messa in scena – sono ancora con noi due anni dopo la scomparsa dell’ispiratrice di questo concerto. Monica Morelli ha frequentato a lungo i nostri laboratori che coinvolgono persone particolarmente sensibili, lasciandoci la testimonianza di un mondo poetico e musicale semplice da cui noi oggi vogliamo trarre un piccolo concerto teatrale». Melodie, ritmi e scale accessibili, dimostrando che anche gli elementi più semplici possono diventare stimoli sonori e visivi straordinari. Le composizioni riflettono infatti un'anima profonda, capace di trasformare emozioni complesse in motivi essenziali, adattabili a diversi strumenti e sonorità. Il laboratorio Attori di/versi, rivolto a persone che presentano disturbi o difficoltà, da sempre è fucina di mosaici multiformi, dove ogni voce e ogni suono trova uno spazio in cui l’irrazionale diventa un’energia creativa: ogni nota, ogni pausa, è tassello di un viaggio sonoro che ci ricorda l'importanza di abbracciare le diversità, la spontaneità e la bellezza delle piccole cose. A mettere in opera questi elementi, oltre a Ilaria Bellucci, vocalist esperta in composizione istantanea ed espressione vocale, è Modern Art Collective, un gruppo di formazione classica e jazzistica, aperto alle contaminazioni e ai generi della musica contemporanea (Tommaso Iacoviello alla tromba, Tobia Bondesan al sax alto, Alessandro Buonamini al contrabbasso e Pietro Borsò a batteria e percussioni). L’allestimento è curato da Manuela Trillo, attraverso una installazione visiva che utilizza i materiali cari alla compositrice.

Alle ore 21.30, “Aspettando l’aurora”, una piccola opera teatrale, ancora in divenire, che nasce dalla produzione poetica di Aurora Vannucci, artista e donna attraversata da esperienze estreme. 

Aurora prova a trasformare il dolore, i sintomi e il limite in parola poetica luminosa e straziante, a volte frantumata, che vola alta, molto vicina al fuoco. In scena Aurora, per sua scelta, non c’è, ma ci sono le figure che abitano la sua mente: voci, presenze, frammenti, memorie. Una coralità incarnata dalla presenza in scena di Sara Capanna, Francesca Mainetti, Giuls Paoli e di Gianni Valenti, anche autore delle musiche che costruiscono un paesaggio interiore in cui parola, corpo e canto dialogano tra loro per coinvolgere nel mondo di Aurora Vannucci lo spettatore. Le poesie – ridotte e riordinate con il consenso dell’autrice – sono percorse da un filo narrativo sottile, che guarda a un’infanzia feroce e vitale, evocata attraverso l’immaginario delle fiabe tradizionali, antiche, crudeli e tenere, che durano una notte intera. L’elaborazione drammaturgica, la regia e lo spazio scenico sono a cura di Francesca Mainetti, i costumi di Manuela Trillo.

Chiuderà la serata, alle 22.30, “Son tornate le lucciole – odi elettriche a Pasolini”, lavoro di e con Satyamo Hernandez, Michelangelo Ricci e Alessandro Garzella, tre artisti cresciuti nelle rivoluzioni teatrali e generazionali della seconda metà del novecento, protagonisti di opere ed eventi irriducibilmente legati a un’idea eversiva dell’arte. Ai lumi delle lucciole di Coltano canteranno le visioni e le belle bandiere, affrontando i paradossi, le ferite e l’indistruttibilità dei desideri che, ben oltre la volontà razionale, animano ancora i loro sogni. Il canto si fa musica, disegno di un ambiente sonoro elettronico, parola offesa, sberleffo e buffoneria di sé e dei poeti, quasi dissolti in quel mondo di rovine che Pasolini vide cinquant’anni prima che assumesse le forme attuali.

Durante gli spostamenti tra i diversi luoghi della manifestazione, gli artisti accompagneranno il pubblico con brevi performance e incursioni poetiche, rendendo il percorso parte integrante dell’esperienza artistica.
La cena sotto le stelle è compresa nel biglietto speciale da 30 euro: un piatto unico, bevande escluse, realizzato dal ristorante Il Granaio di Coltano. 

Scrivendo a prenotazioni@animalicelestiteatro.com sarà possibile prenotare, oltre al biglietto speciale a 30 euro comprensivo di ingresso ai tre spettacoli e cena, anche quello per l’ingresso ai tre spettacoli per l’intera serata a 20 euro (senza cena) o l’ingresso per un solo spettacolo a 15 euro (ridotto studenti 10 euro con tessera universitaria.

 

 

 

 


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redazione.cascinanotizie