Consiglio comunale sospeso dopo 20 ore, il PD accusa la minoranza di ostruzionismo
Seduta rinviata per DUP e bilancio 2026-2028. I capigruppo di maggioranza: «Una farsa che ha impedito il confronto e penalizza i cittadini»
Dopo oltre 20 ore di seduta, il Consiglio comunale di San Giuliano Terme è stato sospeso senza arrivare all’approvazione del Documento unico di programmazione e del bilancio di previsione 2026-2028. Secondo quanto riferito dal Partito Democratico, l’elemento dominante della lunga maratona consiliare non sarebbe stato il confronto politico sui contenuti, ma l’atteggiamento ostruzionistico della minoranza.
Nel mirino del PD finiscono i gruppi di opposizione guidati da Ilaria Boggi (Forza Italia), Simone Fabbrini (Fratelli d’Italia) ed Emanuele Arusa (Lega), accusati di aver presentato circa 350 emendamenti al DUP, concentrati su aspetti formali come punteggiatura, maiuscole e refusi. Una strategia definita dalla maggioranza come un «teatrino del punto e virgola», che avrebbe impedito un reale confronto politico.
Una linea che, sempre secondo il PD, avrebbe provocato fratture interne alla stessa minoranza, con il consigliere Giusto Nicosia che ha votato con la maggioranza, l’astensione di Maurizio Pellegrini e le dimissioni da capogruppo di Fratelli d’Italia di Francesco Macchiarulo, che ha lasciato anticipatamente l’aula. Al termine della seduta notturna sarebbero rimasti solo due consiglieri di opposizione.
I capigruppo di maggioranza Raffaele Matteoni (PD), Paolo Malacarne (Sinistra Unita), Francesca Galiero (San Giuliano Terme Futura) e Veronica Mariannelli (Immagina San Giuliano Terme) parlano di una minoranza «concentrata sulla grammatica e sui refusi piuttosto che sui contenuti politici o amministrativi», sottolineando come questo atteggiamento dimostri «la mancanza di argomenti e il distacco dai reali interessi della comunità». Secondo la maggioranza, il bilancio predisposto dall’amministrazione consentirebbe di salvaguardare e migliorare i servizi fondamentali, confermando il Comune come presidio di welfare locale.
«Boggi, Fabbrini e Arusa hanno messo in piedi una vera farsa, mancando di serietà e senso di responsabilità», concludono i capigruppo, evidenziando che la conseguenza dell’ostruzionismo è il rinvio dell’approvazione del bilancio, con possibili ricadute sui cittadini.
La seduta del Consiglio comunale è stata aggiornata al 2 gennaio, quando si tornerà a discutere dei documenti finanziari.

